Tutti gli articoli con tag barak obama

Honduras: sospesa la costituzione per 45 giorni, i golpisti pronti ad invadere l'ambasciata brasiliana

pubblicato da davide f. in: Esteri Cronache di guerra

da flickr

Il mondo sta a a guardare, e in Honduras la situazione arriva al collasso, assumendo tutti i connotati di una vera e propria dittatura. Il governo golpista ha “sospeso” la costituzione per 45 giorni, prevedendo la possibilità di chiudere anche i media perchè, sostiene Micheletti, “stanno diffondendo odio e violenza contro lo Stato”. (Vi ricorda qualcuno?)

Sta di fatto che Micheletti e l’esercito alcuni media li hanno già oscurati, e stanno concentrando tutti i poteri nelle loro mani. Zelaya è rinchiuso dentro l’ambasciata brasiliana, anch’essa messa sotto attacco dai golpisti; il governo de facto ha posto “un ultimatum” di 10 giorni al Brasile per spiegare la presenza di Zelaya nella loro ambasciata, ultimatum gentilmente rimandato al mittente da Lula, uno dei pochi ad essersi mosso concretamente per il presidente legittimo dell’Honduras.

Immagine|Flickr

Continua a leggere: Honduras: sospesa la costituzione per 45 giorni, i golpisti pronti ad invadere l'ambasciata brasiliana

....
condividi 5 Commenti

Honduras: Micheletti, il dialogo, e gli spari per strada

pubblicato da davide f. in: Esteri

Dopo il rientro di Zelaya, che vi avevamo descritto ieri (di sopra il video da Al Jazeera), la situazione in Honduras come prevedibile sta collassando ed è sull’orlo di esplodere una vera e propria guerra civile.

Difatti la reazione del governo golpista non si è fatta attendere: coprifuoco, blocco di media e cellulari, lacrimogeni e spari fuori dall’ambasciata brasiliana dove è rinchiuso il presidente legittimo, per allontanare le centinaia di persone che rispondendo all’appello di Zelaya stavano raggiungendo l’ambasciata. E tuttora sono in marcia.

Continua a leggere: Honduras: Micheletti, il dialogo, e gli spari per strada

....
condividi 8 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Zelaya è tornato in Honduras: pace o guerra civile?

pubblicato da davide f. in: Esteri

honduras nuovi sviluppi

Sono ore caldissime in Honduras. Il presidente legittimo Manuel Zelaya è a Tegucigalpa, la capitale del paese, rifugiato nell’ambasciata brasiliana (quindi sostenuto dal governo Lula). Una mossa a sorpresa, da spy story, che scavalca l’immobilismo internazionale - in primis degli Usa - e lascia di stucco i golpisti.

Ma non è finita qui. Nonostante il governo di Micheletti abbia imposto il coprifuoco migliaia di persone stanno scendendo in piazza, accogliendo l’invito di Zelaya. Il presidente attende l’arrivo di José Miguel Insulza, presidente dell’Organizzazione degli Stati Americani, che da mesi lavora per un ritorno di Zelaya.

Foto | Flickr

Continua a leggere: Zelaya è tornato in Honduras: pace o guerra civile?

....
condividi 3 Commenti

Golpe in Honduras: gli Stati Uniti da che parte stanno?

pubblicato da davide f. in: Esteri

Due giorni dopo il breve ritorno di Zelaya in Honduras (qui sopra nel video di Telesur), e a poche ore dalla liberazione di Rafael Alegria, dirigente del movimento contadino Via Campesina, sequestrato da parte dell’esercito golpista, sono forti gli interrogativi sulle prossime mosse di Zelaya.

I golpisti continuano nella mattanza e militanti pro Zelaya continuano a morire, ed è anche per questo che il presidente ha voluto rischiare rimettendo piede in patria: non può più aspettare. Ciò che lascia sconcertati è la reazione degli Stati Uniti: dopo la condanna del golpe nulla è stata fatto di concreto, se non esprimere perplessità sul gesto di ritorno di Zelaya.

La domanda è: il governo Usa guidato da Obama è veramente contro il colpo di stato? Perchè a parole sembra di si, con i fatti pare proprio di no.

Continua a leggere: Golpe in Honduras: gli Stati Uniti da che parte stanno?

....
condividi 5 Commenti

Honduras: sale la tensione, Zelaya riprova a tornare a casa

pubblicato da davide f. in: Esteri

el tiempo

Secondo quanto riportato dai media locali e latinoamericani, in Honduras centinaia di manifestanti stanno andando verso il confine con il Nicaragua per aspettare il ritorno di Manuel Zelaya attraverso la frontiera (nella foto).

Il paese è bloccato dallo sciopero generale che è iniziato oggi contro il colpo di Stato dell’oligarchia e delle lobby guidate da Micheletti. Il governo de facto ha inviato un contingente militare verso il confine con il Nicaragua, paese dove si trova Zelaya.

Continua a leggere: Honduras: sale la tensione, Zelaya riprova a tornare a casa

....
condividi 0 Commenti

Honduras, Micheletti disposto a dimettersi "purchè non rientri Zelaya"

pubblicato da davide f. in: Esteri

honduras Più passano i giorni e meno chiara sembra la situazione in Honduras. L’attesa prolungata fa il gioco dei golpisti più che lasciare spazio per una mediazione per il rientro di Zelaya, presidente democraticamente eletto. L’attesa infinita permette ai golpisti di guadagnare terreno, di stabilizzarsi, e vede il fronte internazionale perdere unità d’intenti.

Micheletti sostiene di essere pronto a rinunciare alla carica purchè non rientri il legittimo presidente. Nel silenzio intanto il regime manda in giro i suoi squadroni della morte a punire e uccidere ( Róger Bados, un sindacalista e un militante dell’organizzazione Bloque popular è stato assassinato alcuni giorni fa in casa sua), e i media stranieri non ci sono più.

Continua a leggere: Honduras, Micheletti disposto a dimettersi "purchè non rientri Zelaya"

....
condividi 0 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Alta tensione in Honduras: si va verso lo scontro armato?

pubblicato da davide f. in: Esteri

honduras

Dopo giorni di tentate trattative e colloqui più o meno fatui sono tornati in Honduras i momenti dei proclami e delle minacce: il golpista e autoproclamatosi presidente Micheletti ha confermato che Zelaya non potrà fare rientro nel Paese “in nessun caso e che potrebbe al massimo ottenere l’amnistia se si mettesse totalmente a disposizione dei giudici”.

Inoltre Micheletti, dopo aver ribadito che le elezioni presidenziali si terranno il 29 novembre prossimo come programmato o addirittura ancora prima, ha accusato Chavez di essere l’ispiratore delle violenze che nei giorni scorsi hanno scosso il Paese, forse dimentico degli omicidi perpetrati dal nuovo regime in questi giorni nei confronti dei movimenti di protesta.

Continua a leggere: Alta tensione in Honduras: si va verso lo scontro armato?

....
condividi 3 Commenti

L'Aquila - G8 - Le proteste dei giornalisti per un evento di plastica, gli arrivi a Coppito e lo "Yes We Camp"

pubblicato da Alberto Puliafito in: Esteri Barack Obama G8

G8 2009

Questo pezzo, scritto dalla sala stampa 2 del Media Village di Coppito, non doveva iniziare così (e veramente era cominciato in mattinata, ma gli eventi non sono andati esattamente come si voleva. Giusto dunque darne conto a chi non c’è. Il G8 (nell’immagine ufficiale ANSA che, bontà loro, viene assicurata ai giornalisti accreditati, la foto di famiglia), per tutti coloro che non fanno parte dei media mainstream è un evento di plastica.

Ci sono 3500 accreditati che ciondolano da un posto all’altro dell’evento, mendicando informazioni o rassegnandosi a sedere sulle poltroncine e a gustarsi il catering - quello no, non manca - mentre tutto scorre a beneficio dei grandi media. Gli eventi sono limitati a 15, 20 posti, 50 quando va di lusso, e assegnati sulla base di criteri non esplicitati ma evidenti per chi abbia un minimo di spirito di osservazione.

Il sito ufficiale non è mai aggiornato, anche se ci si dice il contrario. Non esiste un programma scritto: te lo mostrano, non te lo fotocopiano (perché accanto all’evento c’è la testimonianza scritta del numero dei posti disponibili, mi dico io, che penso male, eh). Non si riesce nemmeno a avere le immagini ufficiali aggiornate.

Continua a leggere: L'Aquila - G8 - Le proteste dei giornalisti per un evento di plastica, gli arrivi a Coppito e lo "Yes We Camp"

Network Blogo