
L’ampio spazio occupato da Famiglia Cristiana, che sul numero in edicola ha espresso il proprio disappunto verso gli esponenti politici che amministrano i beni pubblici solo per favorire i propri interessi, non può essere giustificato con il periodo dell’anno in cui esce la notizia.
Per trovare storie, o pareri, più incisivi sul Governo sarebbe sufficiente non soffermarsi sulle prime pagine dei quotidiani che alla polemica della, cattolica, Caritas (secondo la quale l’intesa dell’amministrazione Berlusconi con la Libia non ha diminuito l’immigrazione clandestina) se ne sarebbero occupati meglio se sul Presidente della Camera il Giornale non avesse, giustamente, indagato.
La sterile polemica del settimanale, che oltre ad attaccare l’attuale classe politica ne ha richiesta una nuova e più cattolica, viene redatta nelle stesse settimane in Italia gli amministratori hanno manifestato la propria fedeltà verso Papa Benedetto XVI e ciò che rappresenta.
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Ad una settimana dal voto sulla mozione Caliendo, di cui ci siamo occupati qui e qui, il grande centro che ha di fatto annullato la maggioranza parlamentare di Silvio Berlusconi inizia a fare i conti con la storia di ogni leader che ha deciso di aderire a questo ipotetico progetto.
Secondo quanto riportato da Giornalettismo, Benedetto Della Vedova (che abbiamo intervistato anche noi di polisblog.it qui) avrebbe approfittato della pausa estiva per riaprire il dibattito sul riconoscimento delle coppie di fatto e sul testamento biologico.
Contro le idee dell’esponente di Futuro e Libertà si è già detta Paola Binetti, attualmente dell’Udc, che ha già fatto sapere che un alleanza parlamentare con il gruppo finiano sarà difficilmente realizzabile se gli argomenti su cui convergere sono questi.

La giornata politica di ieri, come già scritto da Davide F., è stata segnata da un imbarbarimento del conflitto all’interno del Popolo delle Libertà che in queste ore, a pochi giorni dalle dimissioni di Nicola Cosentino (ex Sottosegretario all’Economia che avrebbe avuto dei rapporti con la Mafia), deve gestire la comunicazione relativa alle indagini in corso su Denis Verdini.
Il coordinatore nazionale del Pdl è stato interrogato per 9 ore. Tanto è servito al braccio destro di Silvio Berlusconi per provare a spiegare che le accuse di corruzione su alcuni impianti eolici, per i quali venne interrogato anche Ugo Cappellacci (attuale Governatore della Sardegna per il Pdl), e sulla violazione della legge Anselmi, relativa alla costituzione di una P3, sono infondate.
Parlando degli impianti eolici Denis Verdini ha spiegato che l’unico investimento importante, pari a 2,6 milioni di euro, è stato fatto nel 2004 (anno in cui la Presidenza della Regione Sardegna era affidata a Italo Masala, ex Segretario Regionale del MSI). Di quei soldi, ha precisato l’interrogato, esiste una documentazione che ne tutela l’onestà.
Continua a leggere: Pdl. Cos’è successo ieri tra Denis Verdini (indagato) e Gianfranco Fini?

Pensare che Silvio Berlusconi rappresenti tutto il Popolo della Libertà, o che il partito sia immagine e somiglianza del Presidente del Consiglio, è sbagliato. La coalizione di centro-destra è molto più complicata di quanto si possa pensare.
Il progetto politico ha infatti inglobato anche una parte dei radicali che nel 2005, in occasione della nascita dell’Unione di Prodi, hanno lasciato il partito per militare a destra. Una delle persone che ha fatto questo tipo di scelta è Benedetto Della Vedova che, intervistato da polisblog.it, spiega perché il Pdl debba fare proprio anche delle battaglie sociali. Bandiere, per molto tempo, del centro-sinistra.
Cominciamo spiegando agli utenti di polisblog.it che non la conoscessero il suo cammino politico.
Ho una storia radicale anche se poi mi sono iscritto al partito solo nel 1992. Nel ’94 poi ho cominciato a fare politica in modo militante.
Continua a leggere: Intervista - polisblog incontra Benedetto Della Vedova

Il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, a margine di un incontro organizzato ieri a Udine, ha fatto sapere che la proposta sul testamento biologico al momento ferma in Parlamento potrebbe essere modificata sulle parti riguardanti l’accanimento terapeutico.
Ad oggi, stando alle poche dichiarazioni rilasciate dallo stesso Sacconi, non si è ancora appreso quali potrebbero essere le novità sul disegno di legge già criticato da alcuni esponenti del Pdl. In una nota il deputato Benedetto Della Vedova ha manifestato il proprio disappunto verso una proposta che potrebbe impedire al cittadino la libertà di cura.
”Mi auguro – ha dichiarato Della Vedova - che il Governo, contrariamente a quanto dichiarato dal ministro Sacconi, non si schieri in prima persona per ottenere definitivamente dal Parlamento il divieto di inserire idratazione e alimentazione artificiali tra le terapie oggetto delle disposizioni anticipate di trattamento. Perché non tener conto dell’opinione decisamente maggioritaria tra i medici (e di quanto accade negli altri paesi europei e dentro lo stesso Partito Popolare Europeo)?”