
L’inchiesta di Trani e l’iscrizione del premier Silvio Berlusconi nel registro degli indagati continuano a essere sulle prime pagine di tutti i giornali. I partiti incominciano a valutarne l’effetto elettorale e il Pd, a detta di molti suoi esponenti, ha una certa preoccupazione sulle conseguenze. Non è solo un’inchiesta che nei contenuti lascia perplessi (come segnala l’ex Pm Casson, parlamentare del Pd) ma anche le tempistiche fanno pensare e sono criticate dalla deputata Paola Concia (sempre dei democratici).
Sono quindici anni che ogni volta che ci sono elezioni a quindici giorni dal voto, zac, scatta puntuale una inchiesta sul Cavaliere, non se ne può più
Tornando alle ripercussioni elettorali il Pd si preoccupa di non alimentare polemiche e di non puntare troppo sull’indagine pugliese ma rimane una certa “paura” di un recupero berlusconiano dopo il caos liste come segnala Beppe Fioroni prevedendo un contraccolpo elettorale con quest’inchiesta
Se continuano così, questi giudici faranno vincere Berlusconi
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