Tutti gli articoli con tag beppe grillo

Sondaggi elezioni regionali 2010: ultimo giorno per votare il sondaggio di polisblog

pubblicato da V. in: Sondaggi elezioni regionali 2010

ultime ore sondaggio polisblog

Ultime ore per i sondaggi di polisblog sulle elezioni regionali 2010: per ora, un grazie alle migliaia e migliaia di lettori che hanno votato, in questa consultazione che non ha nessun valore scientifico o sociologico, ma che ci permette di avere il polso della situazione sulla rete. Alcuni risultati sono “equilibrati”, altri meno, ma anche questo è il bello del web. Più o meno tutto è lecito, verso queste elezioni regionali 2010.

Due esempi? Giovanni Favia, candidato del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, in Emilia Romagna se la gioca testa a testa con Vasco Errani: chiaro che difficilmente nella “realtà” del 28 e del 29 marzo, le cose andranno così, ma la leggendaria capacità di mobilitarsi dei grillini, per ora lo sta premiando. Allo stesso modo, anche Paolo Caratossidis, candidato di Forza Nuova, è addirittura in testa nel sondaggio sul Veneto.

Di nuovo: merito della mobilitazione di Forza Nuova, formazione politica ininfluente, ma che sul web ha rilanciato nei suoi forum il nostro sondaggio mobilitando i suoi elettori. Nelle altre regioni, molti risultati sono sensati, nel senso di non tanto dissimili da quelli degli istituti di sondaggi, per quanto vedano il centro sinistra sempre leggermente avanti: a fronte di un centro destra, al solito, sottorappresentato in queste rilevazioni web.

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Pensioni: Repubblica sbugiarda Renato Brunetta, candidato come sindaco di Venezia

pubblicato da giovanni molaschi in: Renato Brunetta

Prima di concentrarsi sulla campagna elettorale Renato Brunetta, candidato sindaco di Venezia nonché Ministro della Pubblica Amministrazione, rilasciò delle dichiarazioni che fecero discutere molto l’opinione pubblica.

Secondo l’esponente politico parte delle pensioni dovrebbero essere destinate ai giovani per permettergli l’abbandono del tetto familiare. In quell’occasione il Ministro si dimenticò di precisare che tale sforzo ai lavori a riposo è già previsto.

Come raccontato, questa mattina, da Repubblica dei 145,9 miliardi incassati ogni anno dall’erario più di un terzo provengono dalle tasse che i pensionati hanno sui propri introiti mensili.

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Il nuovo libro di Antonio Di Pietro si intitola “Ad ogni costo”. La prefazione è di Beppe Grillo

pubblicato da giovanni molaschi in: Antonio di Pietro



A pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo libro di Silvio Berlusconi (“l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”) che raccoglie i messaggi ricevuti dal premier dopo l’aggressione subita da Massimo Tartaglia, arriva nelle librerie anche la fatica letteraria di Antonio Di Pietro.

“Ad ogni costo” (questo è il titolo del libro) uscirà venerdì prossimo, 12 marzo, per Ponte alle Grazie. La prefazione, per non sconfessare la migliore tradizione pop secondo la quale ad un libro edito da un esponente politico per avere successo deve avvalersi di un testimonial forte, è stata firmata da Beppe Grillo.

Scrive il comico genovese:

Antonio Di Pietro è la kriptonite della politica italiana. Così come i frammenti del pianeta Kripton provocano gli effetti più strani su Superman, Di Pietro li produce sui reduci della prima Repubblica, sugli orfani di Craxi e sui loro servi, sui ladroni di Stato riverginati dai media”.

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Ore 12 . Il "re" è nudo. Ma il "guscio vuoto" è la politica

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroGolpisti, li chiama (pubblicamente) Antonio Di Pietro. Cialtroni, li definisce (in privato) Pier Luigi Bersani. Entrambi si riferiscono a quelli del Pdl.

Non è solo questione di stile, ma di sostanza politica. Che porta il leader dell’Idv ad alzare i toni della protesta sul guazzabuglio delle liste fino a “infilzare” con il minacciato impeachment Napolitano, e mette di nuovo il capo del Pidì fra l’incudine e il martello.

Se per assurdo Napolitano si dimettesse, al Colle salirebbe proprio .. Berlusconi. Sbagliare obiettivo, in politica, è l’errore più grave.

Così la piazza di sabato prossimo può far saltare il coperchio ad una pentola che non gliela fa a contenere due linee opposte. Allora perché Di Pietro e Bersani perseverano nel beccarsi e farsi del male? “Semplicemente” per questioni elettorali: business is business.

Di Pietro ha l’occasione, su un piatto d’argento, per recuperare sul rilancio di una linea oltranzista i sondaggi in costante discesa per l’Idv. Bersani, per non perdere voti in libera uscita verso il partito dell’ex Pm, è costretto a subire la deriva giusitizialista dei “leghisti di sinistra”.

In poche parole, Di Pietro (definito da Beppe Grillo la kriptonite della politica italiana), cerca di “rubare” un voto in più al Pd “fiacco, inefficace, pilatesco e a volte connivente –Di Pietro dixit - (e ci riuscirà), mentre Bersani cerca di rubare un voto in più al Pdl in crisi (e non ci riuscirà).

Il risultato? Un’occasione persa per entrambi. Il re (Berlusconi) è nudo. Ma tutta la politica è delegittimata. Cos’è rimasto nei “gusci vuoti” dei partiti della Seconda repubblica?

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Sondaggi elezioni regionali 2010: chi sta vincendo su polisblog

pubblicato da V. in: Sondaggi elezioni regionali 2010

sondaggi elezioni regionali polisblogSabato, abbiamo lanciato una serie di sondaggi - per carità: senza alcuna pretesa scientifica - in cui vi chiedevamo chi avreste votato alle imminenti elezioni regionali 2010. Per ora, come spesso accade sul web - ma a pensarci bene, anche un po’ nella realtà - sembra che nessuno o quasi, voti PdL. Eppure al governo, ci sono loro…

In tutte le regioni è sistematicamente in vantaggio il candidato di centrosinistra: ovunque. In alcune regioni, i candidati del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, nella nostra fantapolitica rilevazione - che sta raccogliendo migliaia di voti - se la giocano testa a testa con chi governa la regione da anni, come accade per esempio in Emilia Romagna con Giovanni Favia.

Cosa significa tutto questo? Abbozziamo una spiegazione sociologica: l’elettorato di centrodestra potrebbe essere tendenzialmente meno scolarizzato rispetto a quello di centrosinistra, e a minor scolarizzazione spesso corrispondono minor reddito e quindi minori possibilità di accesso a tecnologie come quelle che permettono di utilizzare il web. Ed il gioco è fatto…

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Elezioni regionali 2010 Veneto: l’ultimo sondaggio su Polisblog

pubblicato da V. in: Sondaggi elezioni regionali 2010

elezioni regionali veneto 2010 luca zaiaIl 28 e il 29 marzo il Veneto va al voto: i candidati alla Presidenza della Regione sono sei: svanito Galan, ammansito con la promessa di un ministero, restano Luca Zaia, candidato di centrodestra, supportato da tre liste, Giuseppe Bortolussi per il PD, che muoverà sei liste e il primo degli outsider, Antonio de Poli, in lista per Unione di Centro e Unione Nordest.

Per le elezioni regionali 2010 venete, poi ci sono poi altre tre candidati, oggettivamente con poche possibilità di successo: Gianluca Panto, del Partito Nasional Veneto, Paolo Caratossidis storico esponente di Forza Nuova e David Borrelli del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. La vera competizione, è tra Zaia e Bortolussi, ma molti prevedono un trionfo per l’attuale ministro leghista.

Tu chi sceglieresti?

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Intervista - polisblog incontra Federico Bastiani

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Al prossimo appuntamento elettorale manca poco. Chi ha deciso di aderire, salvo rare eccezioni, lo sta facendo con toni e modi che ricordano un paese vecchio. Per il bene del proprio partito ci sono esponenti che stando scendendo a patti. Discutibili.

Per fortuna, parallelamente, a questo pachiderma negli ultimi anni si sono sempre più sviluppati movimenti autonomi. Di alcuni i mass media nazionali non conoscono neanche l’esistenza. Di altri invece se ne discute per via dei testimonial scelti.

Federico Bastiani, curatore di “A Riveder le Stelle” (in libreria da domani, mercoledì 17 febbraio), nell’intervista che segue ci spiega perché Beppe Grillo ha deciso di supportare il “Movimento delle 5 Stelle”.

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Veritometro: Beppe Grillo e l'astensione al 50%

pubblicato da giulio in: Alle 5 della sera

“Noi siamo un movimento dal basso: andiamo a cercare il 50% di gente che non vota più perchè si è rotta i coglioni”.

Beppe Grillo

Scopri perchè dopo il salto

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Sondaggio di voto PolisBlog dicembre 2009. La Lista 5 Stelle di Grillo irrompe all'8%. Forte radicalizzazione del voto.

pubblicato da Luca Landoni in: Sondaggio



Dopo una settimana di voto siamo finalmente in grado di pubblicare i dati sulle intenzioni di voto dei lettori di PolisBlog. Come spiegato precedentemente abbiamo intenzioni di ripetere il sondaggio ogni mese, per raffrontare meglio le variazioni. In questo primo caso faremo invece un confronto con l’unico dato precedente, risalente alla scorsa consultazione elettorale di giugno.

La prima cosa che salta all’occhio è l’”affluenza”, nel senso che in soli 9 giorni abbiamo quasi pareggiato il numero di voti di giugno (rimasti aperti fino ad oggi). 723 infatti i voti pervenuti, contro 859. Questo fa sì che il campione sia più efficacemente confrontabile.

Ma passiamo all’analisi dei risultati, subito dopo il salto.

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Intervista – Massimo Russo a polisblog: “Alessandro Gilioli è meno populista di Beppe Grillo”

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Dai commenti che riceviamo ai post dedicati alla comunicazione politica sembrerebbe che a non credere nelle potenzialità della rete, in Italia, siano gli stessi utenti del media. Vittima, sempre secondo a quanto leggiamo su polisblog, dell’egemonia televisiva.

Ma davvero la televisione sta bloccando la crescita di internet nel nostro paese? Di questo e di molto altro abbiamo parlato con Massimo Russo, direttore di kataweb.it e autore insieme a Vittorio Zambardino di “Eretici Digitali”.

Partiamo dall’attualità. Intervistato da Marco Montemagno ha dichiarato che la classe politica italiana o è allarmata da internet o preferisce non occuparsene. Perché secondo lei?

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