
La bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale ha inevitabilmente attirato l’attenzione di pressochè tutti i media del mondo. Nel seguito ampi estratti dei tre migliori articoli di questi giorni, più una lista di dieci “consigli di lettura”.
Il britannico Times si è espresso con particolare durezza, in un editoriale intitolato “Italian Gothic“:
Berlusconi può restare al potere solo se i suoi alleati lo appoggiano, ma sarebbero folli a farlo. La disintegrazione della litigiosa sinistra ha convinto molti elettori che non c’è alternativa a Berlusconi, se l’Italia vuole schierare un governo in grado di tirarla fuori dalla grave crisi economica attuale. Berlusconi può quindi immaginarsi di essere ancora discretamente popolare. E’ la classica illusione di un uomo che è stato persuaso dalla sua stessa propaganda
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Della giornata conclusiva della Festa della Libertà di Milano qui su polisblog abbiamo parlato a lungo: con il reportage in tre parti di V. e con il mio sondaggio sulle principali priorità rispettate dal governo, condotto tra i militanti al Palalido (aperto anche a voi lettori: c’è tempo fino a domani per votare).
Tuttavia, solo una cosa è filtrata all’estero di quella lunga giornata: la battuta di Berlusconi su Michelle Obama “abbronzata”. Da notare che già la settimana scorsa l’attenzione della stampa internazionale era stata attirata dal mancato abbraccio tra il Cavaliere e la first lady americana.
Più recentemente, ha scritto il britannico Times, tra gli altri:
C’è la tendenza, sia in Italia che nel resto del mondo, ad archiviare con una risata ogni nuova gaffe di Silvio Berlusconi come semplicemente “tipica di Silvio”. Le reazioni vanno dallo scuotere la testa - “eccolo di nuovo” - fino alla sincera ammirazione da quegli italiani che accettano l’idea che il suo volgare humour da bar lo renda “uno di noi” nonostante la sua ricchezza e il suo potere. (..) C’è una venatura di razzismo e xenofobia nella coalizione di centro-destra di Berlusconi - da qui i suoi commenti al convegno del PdL a Milano non solo sul colore di Obama, ma anche sul sospetto che “soltanto” legga dal gobbo. (..) Ma insultare Michelle Obama insieme al presidente degli USA potrebbe essere troppo

Tra i temi all’attenzione dei media stranieri questa settimana, il perdurante conflitto tra il presidente del consiglio italiano e la stampa occupa senza dubbio un posto di rilievo.
Ha suscitato particolare clamore un bruciante editoriale dell’Economist, che ha espresso il suo sostegno per la manifestazione nazionale per la libertà di stampa di oggi a Roma, affibbiando al capo del governo paragoni poco lusinghieri:
Sabato 3 ottobre si terrà a Roma una manifestazione per difendere la libertà di stampa - non in una lontana dittatura, ma proprio in Italia. I giornalisti che l’hanno indetta hanno buone ragioni per preoccuparsi. (..) Per quanto riguarda almeno questo aspetto, l’Italia di Berlusconi si sta allontanando dall’Europa occidentale per diventare più simile alle deboli democrazie dell’est. (..) Le ordinanze di Berlusconi sembrano parte di un progetto per spazzare via le ultime enclavi ribelli rimaste nei media italiani
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Anche questa settimana Silvio Berlusconi è stato al centro dell’attenzione della stampa straniera. Ultimo episodio in ordine di tempo, il mancato abbraccio tra il primo ministro italiano e la first lady americana Michelle Obama al G20 di Pittsburgh.
Il Daily Telegraph ha raccontato quanto avvenuto nel corso del vertice:
La signora Obama deve avere deciso che se una donna doveva essere fotografata insieme a Berlusconi giovedì sera, non sarebbe stata lei. Una stretta di mano, impartita con la cautela di chi mette in bocca un topo morto a un coccodrillo, è tutto quello che il premier italiano ha ricevuto da lei, nonostante i suoi migliori sforzi di mettere in moto il suo charme latino
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In questi giorni di fine settembre non sono mancati come al solito articoli interessanti sulla stampa estera riguardo agli avvenimenti politici del nostro paese. E come sempre al centro dell’attenzione c’è stato il nostro primo ministro Silvio Berlusconi - ma non da solo.
Il Guardian ad esempio si è concentrato sulle crescenti reazioni di stampo femminista agli scandali di questi ultimi mesi. In particolare, ha raccontato del successo riscosso dal documentario “Il corpo delle donne“:
Dopo un estate di scandali in cui Berlusconi è stato accusato, tra le altre cose, di “frequentare minori”, di essere andato a letto con un escort e di aver organizzato party debosciati nella sua villa sarda, sta prendendo corpo una forte reazione negativa di stampo femminista. L’obbiettivo non è solo Berlusconi, bensì la più vasta cultura di un paese in cui un primo ministro può sopravvivere ad accuse di questo genere. (..)
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Torna dopo un paio di settimane di pausa l’appuntamento con rassegna stampa estera, la rubrica di polisblog dedicata al punto di vista dei media stranieri sulle vicende italiane.
In quest’ultima settimana si sono avuti innanzitutto gli ultimi strascichi della conferenza stampa Berlusconi-Zapatero del 10 settembre scorso. Lo spagnolo ABC ha criticato ad esempio la linea del “no-comment” tenuta dal governo iberico:
Quello che é successo giovedí scorso con il presidente del governo italiano, Silvio Berlusconi, semplicemente non ha nome, anche se si puó qualificare con molti aggettivi: machista, sessista, volgare, “guappo”, prepotente, irrispettoso, tracotante… (..) Per il rispetto, per l’educazione e per l’uguaglianza, che qualcuno gli risponda, per favore, anche se é un primo ministro
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Anche questa settimana al centro del ciclone dei media stranieri vi è stato Berlusconi, i suoi scandali e le sue strategie, tanto che abbiamo dovuto dedicare a tutto questo, oltre alla consueta puntata della rassegna stampa estera, anche uno speciale centrato sulle cause contro i giornali europei e sullo scontro con il Vaticano.
Così facendo però rischiamo di perdere di vista altri temi cui la stampa straniera ha dedicato molta attenzione nel corso di quest’ultima settimana. Fra tutti, l’immigrazione e il rapporto del nostro paese con la Libia. L’olandese Trouw ha ad esempio stabilito un legame tra le politiche italiane e la recente tragedia dei 73 dispersi nel canale di Sicilia:
Le leggi italiane, diventate più severe, hanno scatenato paura nel mondo marittimo; ripescare un migrante dall’acqua può costare caro ad un capitano. “Le eventuali conseguenze del soccorso ad un profugo -problemi giuridici, perdita di tempo e quindi di denaro a causa della trafila burocratica- pesano ora più dell’obbligo di salvare una vita”, dice Boldrini dell’UNHCR
Continua a leggere: Rassegna stampa estera: l'immigrazione, Malta e la visita di Berlusconi in Libia

Silvio Berlusconi è in vacanza in quel di Villa Certosa, la scena politica italiana è dominata dalle uscite agostane dalle Lega, mentre l’attività di governo è ferma a causa della pausa estiva. Ragioni a quanto pare non sufficienti a interrompere il flusso più o meno interrotto di articoli sul nostro primo ministro da parte della stampa straniera.
Il francese Le Parisien ha ad esempio scelto di ripiegare su una facile ironia nel commentare le recenti uscite del premier:
Silvio Berlusconi ha dichiarato, in un’intervista al settimanale ‘Chi’, di non aver “mai intrattenuto relazioni con ragazze minorenni”. Ed ha aggiunto di non aver “mai invitato, a casa sua, persone poco serie”. L’intervista è stata realizzata a Villa Certosa, la sontuosa residenza sarda oramai nota per le foto, apparse sulla stampa, di feste con giovani donne dal seno nudo.

Dialetti, inno, bandiera, gabbie salariali, proibizione del burkini. Quella appena passata è stata senza ombra di dubbio la settimana dell’offensiva mediatica della Lega Nord. E il fatto non poteva certo passare inosservato all’estero.
A Toronto, in Canada, il magazine online Tandem è andato a chiedere agli italiani residenti in città la loro opinione sulle polemiche in corso in patria. Interessante, tra le altre, questa risposta:
Verdò è categorico sul fatto che l’identità italiana abbia un valore e non trattiene le sue critiche verso i suoi compatrioti che vivono nel Belpaese: “Viviamo all’estero ma penso che ci consideriamo più italiani degli italiani che vivono in Italia perché là non penso che abbiano ancora la loro identità a questo punto”
Continua a leggere: Rassegna stampa estera: l'offensiva estiva della Lega e la questione meridionale

Mai come nel corso di questa settimana si è parlato dei giudizi dei media stranieri sull’Italia e sul suo premier. Motivo scatenante, l’editoriale del Financial Times (di cui potete trovare una traduzione integrale qui) che ha definito Silvio Berlusconi “pericoloso”. Ma di quale pericolo si tratterebbe? E’ presto detto:
“Si tratta dello svuotamento attraverso i media dei contenuti seri della politica, rimpiazzandoli con l’intrattenimento. Si tratta di una spietata demonizzazione dei nemici e del rifiuto di concedere basi indipendenti ai poteri concorrenti. Si tratta di mettere la ricchezza a servizio della creazione di una immagine potente, composta di continue affermazioni di successo e di sostegno popolare. Che egli sia così potente è in parte colpa di una sinistra incerta, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, e del giornalismo, che ha troppo spesso accettato un ruolo subalterno. Ma sopratutto è colpa di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non fascista, ma pericoloso, in primo luogo in Italia, e un esempio negativo per tutti”
In realtà le considerazioni espresse dal quotidiano britannico non hanno nulla di eccezionale: lo sa bene chi, come noi di Polisblog, passa in rassegna ogni settimana le opinioni della stampa straniera su quanto accade nel nostro Paese . Gli esempi di articoli analoghi infatti abbondano.
Continua a leggere: Rassegna della stampa estera: non solo il Financial Times è contro Berlusconi