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Tutti gli articoli con tag bertolaso

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: San Valentino show. Voto – 8. La bufera Bertolaso non disturba il Premier: “Guido non si tocca. I Pm si vergognino”. E si rilassa in vista di San Valentino: “Invio col computer gli auguri alle mie fidanzate”. Fortuna che Silvio c’è.

Pierluigi Bersani: Sanremo show. Voto – 8. Il segretario del Pd sarà insieme alla figlia al Festival di Sanremo, e il dopo festival lo farà Youdem. E’ una scelta politica: “Pd con la gente, no a snobismi”. Dai comizi alle canzonette. Partito dell’ugola day.

Bertolaso: colpevole o innocente? Intanto leggiamo le accuse

pubblicato da paganini


Fin da subito si sono levati gli scudi e il premier in persona si è mosso per lamentare, mentre partecipava alla presentazione del libro di Bruno Vespa, l’attacco continuo che subiscono in Italia le persone che fanno il bene del Paese. Prima, naturalmente, c’era stata la gara di solidarietà verso Guido Bertolaso mentre stranamente nessuno si è ricordato di manifestare solidarietà agli altri arrestati, in linea teorica innocenti come lui visto che sono coinvolti nella stessa inchiesta.

Prima ancora di leggere una sola riga degli atti e degli avvisi di garanzia, tutto il Popolo della libertà è sceso in strada con fiaccole e forconi per gridare allo scandalo: Bertolaso è bravo, è “uno che fa”, non si tocca. Come sempre sarà il terzo grado di giudizio a stabilire se il sottosegretario e plenipotenziario della protezioni civile abbia commesso dei reati. Nel frattempo, lasciando da parte le eterne quanto pretestuose polemiche dei dipendenti di Silvio Berlusconi verso l’intera magistratura, possiamo leggere quanto pubblicato dal Corriere della sera in merito alle accuse su cui si basano i provvedimenti restrittivi e l’avviso di garanzia.

È in quel «sistema gelatinoso» messo in piedi per gestire le opere dei «Grandi Eventi» che i magistrati fiorentini evidenziano le accuse contro il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. E indicano in «soldi contanti e prestazioni sessuali» la contropartita che il potente sottosegretario avrebbe ottenuto per l’assegnazione degli appalti al gruppo imprenditoriale di Diego Anemone, 39 anni. In un paio d’anni Anemone è riuscito ad aggiudicarsi «il quarto, il quinto e il sesto lotto del G8 a La Maddalena», i lavori al Foro Italico in vista dei Mondiali di nuoto, l’aeroporto di Perugia per le celebrazioni dell’anniversario dell’Unità d’Italia…

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Bertolaso indagato, Berlusconi e la domanda da un milione di dollari

pubblicato da Giulio Mattioli


La reazione di Silvio Berlusconi alla notizia dell’iscrizione di Guido Bertolaso nel registro degli indagati è stata in un certo senso prevedibile e tipicamente berlusconiana. Queste le sue parole:

Che ci sia una categoria di persone pagata con i soldi dei contribuenti che si esercita a perseguitare con processi sempre e comunque infondati è un male italiano che mi sento di denunciare

Un’affermazione chiara e netta come non mai, che mi ha dato modo di realizzare per la prima volta la presenza di un enorme paradosso logico nella vulgata anti-magistratura di buona parte del centrodestra.

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Rassegna della stampa estera: il terremoto in Abruzzo

pubblicato da Giulio Mattioli


C’è chi pensa che leggere i media stranieri sia l’unico modo per ottenere notizie obiettive su quello che accade nel nostro paese. Altri ritengono invece che la stampa estera sia male informata, piena di pregiudizi e spesso interessata più che altro alla facile irrisione dell’italiano tutto pizza, spaghetti e mandolino. La verità? Probabilmente, come spesso accade, sta nel mezzo.

Polisblog ha deciso di dare uno spazio regolare, una volta a settimana, ai punti di vista “stranieri”, con una vera e propria rassegna della stampa estera. Cominciamo questa settimana con i commenti al terremoto in Abruzzo, notizia che ha ovviamente avuto una risonanza globale.

Le Monde ha dedicato moltissimi articoli alla tragedia abruzzese, parecchi dei quali firmati dal solito Philippe Ridet. In uno di questi il giornalista transalpino cerca di mettere a fuoco un tratto peculiare del nostro carattere nazionale: “L’Italia soffre, ma non vuole essere criticata fuori dai suoi confini”. Una tendenza che sarebbe ben interpretata da Silvio Berlusconi.

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Marco Travaglio sulla tragedia in Abruzzo e l'Italia degli abusi

pubblicato da davide f.

Qualcuna parlerà di opportunismo, altri gli daranno dello sciacallo, altri ancora si scandalizzeranno della freddezza di Marco Travaglio. Però nel paese del trionfo dell’emotività e del buonismo, chi è lo sciacallo? Chi documenta il perchè della tragedia o chi da decenni permette che in Italia trionfino faccendieri e palazzinari? E il piano casa? Ne vogliamo parlare? Ecco un passaggio del discorso (integrale nel video qui sopra) di Travaglio:

Noi siamo un Paese dove la prevenzione, anche delle disgrazie che possono essere previste e prevenute, lascia il tempo che trova; immaginate se si rispettassero le regole dei piani regolatori e delle modalità di edificazione: avremmo molti meno morti per i terremoti. Pensate se in questi anni, invece di continuare a dare il via all’edilizia selvaggia ci si fosse concentrati sulla stabilizzazione, solidificazione, il miglioramento delle abitazioni con tutti gli accorgimenti per renderle da un lato permeabili al rischio sismico e dall’altro anche più risparmiose.

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Terremoto in Abruzzo: il video delle previsioni di Giampaolo Giuliani

pubblicato da davide f.

Come scritto da Luca questa mattina “segnatevi questo nome”, Giampaolo Giuliani. Ecco l’intervista in cui il tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso, nei giorni scorsi aveva previsto una scossa devastante per la città. Però c’è di più. Infatti il tecnico nell’intervista dice anche “Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo”.

Il sisma, di magnitudo 6,3 Richter, ha colpito la zona intorno al capoluogo abruzzese poco prima delle 3.30. Almeno 26 i Comuni interessati. Castelnuovo descritto come un ammasso di macerie, Onna rasa al suolo. A L’Aquila ha ceduto un albergo e la Casa dello studente; inagibile l’ospedale.

“Questo ultimo sciame sismico che abbiamo avuto, io in parte l’avevo allertato. Fino a ieri sera ho lanciato degli allarmi, purtroppo non siamo stati ascoltati”. Guardate l’intervista e fatevi un ‘idea, del fatto se la catastrofe fosse prevedibile o meno.

Ore 3.32 terrore in Abruzzo. Ma davvero il terremoto non si poteva prevedere? Il caso Giampaolo Giuliani

pubblicato da Luca Landoni

Oggi tutti noi ci siamo svegliati con le drammatiche notizie provenienti dall’Aquila, dove nella notte - alle tre e 30 circa - una scossa di grado 5,8 sulla Scala Richter ha provocato un numero ancora imprecisato di dispersi e almeno 27 morti, stando alle stime della mattinata. Le immagini sono devastanti e il capo dela Protezione civile Bertolaso ha parlato di peggior terremoto del millennio.

In realtà questa affermazione forte non può che riferirsi al millennio appena iniziato (ma perché non ha detto “decennio”?) giacché i grandi terremoti del Novecento - e ricordiamo tra tutti quello dell’Irpinia - avevano valenze superiori. Il punto semmai è che l’epicentro dell’ultima scossa si è sfortunatamente registrato in un’area ad alta densità abitativa, diversamente da tutti i precedenti.

Ricordiamo infatti che quella di stanotte è seguita a circa 200 piccole scosse precedenti, fatto che pone un serio quesito: davvero non si poteva prevedere? Finora abbiamo assistito a una gara fra tutti i tecnici e gli esperti a dirci che con le tecnologie attualmente in uso era davvero impossibile preannunciare la tragedia. Eppure… segnatevi questo nome, Giampaolo Giuliani.

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Emergenza rifiuti: l'inceneritore di Acerra verso l'inaugurazione, forse

pubblicato da paganini

Tra circa dieci giorni, il 26 marzo, dovrebbe essere inaugurato il famigerato inceneritore di Acerra. Come si dice, il condizionale è d’obbligo, soprattutto dopo che Silvio Berlusconi, parlando a Cernobbio, ha messo in dubbio l’avvio dell’impianto nei tempi previsti. La colpa, naturalmente, sarebbe della magistratura e della sinistra e non dei ritardi nei collaudi previsti dalla legge.

Esistono problemi e «mancano ancora autorizzazioni», perché qualcuno avrebbe «paura dei magistrati». Ma negli ambienti giudiziari si resta un po´ sorpresi da quelle parole. Le autorizzazioni formali ci sono tutte, osservano alcuni: compresi i decreti legge di Berlusconi (entrambi convertiti in legge) che di fatto confermano la deroga già lanciata dal governo Prodi, secondo cui possono essere bruciati in quell´inceneritore anche balle di rifiuti non a norma. Chiosa qualche magistrato: «Se tutto è fatto secondo regole, perché aver paura di future indagini?».

Il primo carico di rifiuti (che vedete nel video), necessario per accendere e provare il termovalorizzatore, sarebbe già stato consegnato. In attesa che le milioni di tonnellate impiramidate nelle finte eco-balle che ammorbano mezza Campania vengano bruciate senza alcun recupero delle materie prime.

Stranamente gli intoppi e gli ostacoli di cui si lamenta il premier Berlusconi sono saltati fuori solo ora, mentre appena due settimane fa.. Bertolaso ha reso noto in una relazione al Parlamento che ‘i lavori per la realizzazione dell’impianto procedono nel rispetto dei tempi stabiliti ed in pieno accordo con le integrazioni realizzative concordate tra i rappresentanti della struttura del sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania, della Direzione lavori, delle imprese e della societa’ incaricata della gestione dell’impianto’.

Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese

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Rifiuti, Berlusconi a Napoli. Tensione, tafferugli, persino bombe artigianali, strade bloccate. Scatta la “protesta delle strisce pedonali”: città in tilt. Duro intervento della polizia. In arrivo 300 psicologi chiamati da Bertolaso. Berlusconi: “La situazione sta migliorando. Bene, avanti così”. Di Pietro: “L’Italia verso il caos. Blocchiamo la degenerazione. Governo incapace e pericoloso”.

Il nostro commento. Berlusconi torna ancora a Napoli. Rassicura. Dice che la situazione migliora perché i rifiuti nelle strade sono scesi da 20 mila tonnellate a 18 mila tonnellate. La conferma soddisfatta di Bassolino grida vendetta. Passano i giorni, le settimane, i mesi, corrono fiumi di soldi e, di fatto, niente cambia. Dopo anni, in Italia ancora non si può sapere se è giusto o no costruire un termovalorizzatore, se inquina o no. Ci sono dichiarazioni di un ricercatore del Cnr di Roma che se vere sono straordinariamente allarmanti. Se false, da denuncia. Superficialità o collusione? O cos’altro? Domina la diffusa cultura dell’illegalità, il disinteresse per la cosa pubblica e l’inclinazione all’improvvisazione. Su tutto pesa la non credibilità della politica e delle istituzioni. Qual è la linea del Piave? Continua il ballo sul Titanic.

Antonio Bassolino: “Finalmente si intravede una via d’uscita, anche se la soluzione non è a portata di mano. La partita è tutta da giocare, con lungimiranza e buon senso”.

Roberto Villetti: “Governo e opposizione parlamentare stanno superando ogni livello di incapacità e irresponsabilità. Fanno solo propaganda. Napoli soffoca nei rifiuti. L’Italia sprofonda nel ridicolo”.

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Chiaiano, Gasparri-Marcorè e il dialogo parlamentare

pubblicato da fc

Bertolaso conferma l’idoneità della cava di Chiaiano per la realizzazione di un sito di conferimento dei rifiuti solidi urbani. “Ma la decisione finale sarà presa domenica: sunday, bloody sunday? D’altronde, è difficile portare avanti il dialogo con chi mette l’esercito nelle strade come mossa di immagine, con chi attacca magistrati, con chi attacca chi la pensa in modo contrario”.
by unoenessuno

“«Non per dire, ma in questa aula ci sono più iscritti al Pd che in tutta la Sicilia». Così ieri Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato del Pdl. Onore al merito, quello che è giusto è giusto. Si intuisce – conoscendo il tipo, dico – che debba essersi sudata tutta la notte tra bignami e garzantine per provare l’effetto, il ritmo, i tempi giusti… Bella battuta, complimenti. Davvero.
Sta a vedere che adesso il senatore mi diventa più spiritoso di Marcorè…”
by Diary

“Il Dialogo non paga. Possiamo dirlo finalmente? Forse si. Veltroni aveva inaugurato un clima di civiltà, tolleranza, serenità e dialogo. I risultati? Berlusconi ha già presentato tre proposte di legge che risolvono i suoi infiniti interessi, sta militarizzando le città, mette il bavaglio alla magistratura. Allo stesso tempo buona parte di elettori del PD non approvano il “lassismo” della propria dirigenza”.
by Candido

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