
Oggi sono stati resi noti i primi contenuti dei file decrittati dai pc sottratti al covo di Bin Laden. Che si creda o meno alla morte di Osama (soprattutto alla sua morte in questa precisa circostanza) è comunque interessante analizzare la documentazione ritrovata, sulla quale vi sono ben pochi dubbi di appartenenza al primo gruppo terroristico mondiale.
Certo, è possibile credere anche che gli americani abbiano interesse a divulgare notizie false per avvalorare la tesi dell’uccisione dell’ex-nemico pubblico numero uno. Visto che le autorità Usa hanno rifiutato dimostrare qualsivoglia immagine o prova ormai è lecito pensare tutto e il contrario di tutto.
In ogni caso Al Qaeda progettava un attacco in grande stile per “celebrare” il decimo anniversario dell’attacco alle torri gemelle. Nel mirino c’erano ancora una volta i trasporti Usa, e nello specifico i treni - forse più facili da “bombardare” - con un piano che doveva risolversi in un finale tragico e clamoroso, come il deragliamento e la caduta da un ponte ferroviario di un convoglio. Qualcosa che fosse dirompente anche a livello spettacolare.
Ai file stanno lavorando numerosi gruppi di tecnici informatici, appoggiati da traduttori vista la lungua d’origine.

Barack Obama ha deciso di non pubblicare le foto del cadavere di Bin Laden (mentre la Reuters ha pubblicato altre foto del blitz in Pakistan, le trovate qui). Troppo forte il rischio di incrementare, in tutto il mondo arabo, l’ostilità e l’odio verso gli Usa. Vittorio Zucconi, su Repubblica, ha scritto che
“Nella civiltà della immagini, non si può restare senza immagini senza generare mostri, sapendo che comunque potranno affiorare o, peggio, essere falsificate da mani interessate a screditarlo. La trasparenza è il prezzo durissimo che le democrazie vere pagano a se stesse, per restare tali.”
La diffusione delle immagini servirebbe anche a mettere a tacere le voci che vorrebbero Bin Laden ancora vivo (ricordate la storia di Hitler scampato alla tenaglia sovietica nel 1945 e fuggito in Sudamerica?). Non servirebbero, però, a debellare il terrorismo internazionale. Infatti, Bin Laden è ancora vivo. Seguiteci dopo il salto.
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