Berlusconi scherza sul suo rapporto con Napolitano: “Mi danno una pillola ogni giorno per evitare che io parli male di lui”. Insomma, il premier fa buon viso… Plastica fac-cialis
Il candidato del centrosinistra a Bologna, Virginio Merola, ha ammesso con onestà di aver fumato spinelli negli anni ‘70. Sollevazione indignata dei giornali di centrodestra, che hanno fatto i titoloni e hanno parlato di scandalo grave. Il delitto di…erba
Più deprecabile qualche canna in gioventù o i trascorsi nella P2? Meglio un complottino con i ‘compagni’ di loggia o qualche tiro con gli amici in spiaggia? Fumus…persecutionis
Variopinti, un po’ naif, goffi e impacciati, ma anche spacconi e parolai. Sono i ‘responsabili, ciurmaglia parlamentare di gran moda. Dolce e voltaGabbana

Pierluigi Bersani, segretario del Pd, non perde occasione per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio. L’esponente politico chiede la testa del primo ministro senza spiegare cosa intende fare dopo la sua amministrazione. La proposta di Bersani è debole non solo per il paese.
Il ministro dello Sviluppo economico del Governo Prodi sta trascurando il proprio partito anche a livello locale. Per Bologna non si sta impegnando come dovrebbe. La città non ha un’alternativa valida a Flavio Delbono.
Un anno dopo le sue dimissioni l’ex sindaco del Pd è stato condannato a 19 mesi per aver usufruito senza rispettare la legge dei rimborsi di cui aveva diritto. Per saperne di più della vicenda qui trovate l’intervista che Polisblog ha fatto a Cristiano Zecchi, autore di “Cinzia Gate”.

Il Tribunale civile di Milano ha respinto il ricorso presentato dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che in collaborazione con l’avvocato Maurizio Steccanella ha provato a dimostrare l’ineleggibilità dell’attuale Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.
In seguito al pronunciamento della sentenza i Radicali attraverso un comunicato stampa, di cui da notizia anche Giuseppe Civati sul proprio blog, hanno fatto sapere di voler proseguire la contestazione già avviata dal Movimento 5 Stelle.
Per farlo aspettano la pubblicazione del documento di convalida dell’elezione di Roberto Formigoni. Tale certificato, come spiegato da Marco Cappato e Lorenzo Lipparini al Corriere della Sera, sarebbe l’unica prova impugnabile per contestare il quarto mandato dell’attuale Presidente della Lombardia.
Vasco Errani (Governatore dell’Emilia Romagna al centro delle polemiche poiché candidato dal Pd oltre gli incarichi previsti dalla legge), in seguito allo scandalo scoppiato attorno al sindaco di Bologna Flavio Delbono, ha deciso di tagliare le spese fatte dagli amministratori durante i viaggi di lavoro.
“Si volta pagina - ha dichiarato a Repubblica Vasco Errani - e si dice addio alla corsa ai viaggi istituzionali che garantivano un’ulteriore indennità per ogni giorno di missione.
Finisce l’era dei rimborsi sulla parola come quelli firmati dall’allora vicepresidente Delbono e finiti nell’inchiesta della procura della Repubblica che ha chiesto il rinvio a giudizio per peculato e truffa aggravata nei confronti dell’ex sindaco di Bologna”.
Continua a leggere: Emilia Romagna: Vasco Errani, dopo Delbono, tagli i rimborsi

Per molti giorni, prima delle elezioni, si è discusso sulla probabile illeggibilità di Roberto Formigoni e Vasco Errani, rispettivamente Governatore della Lombardia per il Pdl e Governatore dell’Emilia Romagna per il Pd.
Luca Sofri, sul proprio blog, si è occupato per molto tempo di questa discussione tanto che nei giorni scorsi ha condiviso con i propri lettori l’iniziativa che Giovanni Favia (in foto, a sinistra) del Movimento 5 Stelle ha deciso di portare avanti in qualità di consigliere regionale dell’Emilia-Romagna.
L’esponente politico, convinto come altri che Vasco Errani non poteva essere eletto per via dei mandati già conseguiti, ha depositato presso la Procura di Bologna un ricorso affinché si accerti che il Governatore della Regione Emilia-Romagna non poteva presentarsi alle ultime elezioni.
Continua a leggere: Emilia-Romagna: Giovanni Favia contro il terzo mandato di Vasco Errani

La cattiva informazione che è stata fatta sulla ricostruzione de L’Aquila, e le relative proteste fatte contro l’operato di Augusto Minzolini (attuale direttore del Tg1), rappresentano parte del giornalismo contemporaneo. Elargito senza approfondimento.
Si è soliti fornire a propri utenti poche informazioni e slegate dal contesto. Per questo motivo ad alcune settimane dal Cinzia-gate (scoppiato a Bologna e che è costato a Flavio Delbono la poltrona da primo cittadino) abbiamo intervistato Cristiano Zecchi che della vicenda se n’è occupato molto prima di scriverci un libro.
Procediamo con ordine. Lei lavora come giornalista a Bologna. Prima che scopiasse il Cinzia-gate sull’ex sindaco Flavio Delbono circolavano delle voci che preannunciavano quello che poi è successo?
“Alcune voci circolavano, ma difficilmente i politici che si candidano non ricevono colpi bassi o illazioni nei loro riguardi.
Continua a leggere: Intervista - polisblog incontra Cristiano Zecchi autore di “Cinzia Gate”

Al prossimo appuntamento elettorale manca poco. Chi ha deciso di aderire, salvo rare eccezioni, lo sta facendo con toni e modi che ricordano un paese vecchio. Per il bene del proprio partito ci sono esponenti che stando scendendo a patti. Discutibili.
Per fortuna, parallelamente, a questo pachiderma negli ultimi anni si sono sempre più sviluppati movimenti autonomi. Di alcuni i mass media nazionali non conoscono neanche l’esistenza. Di altri invece se ne discute per via dei testimonial scelti.
Federico Bastiani, curatore di “A Riveder le Stelle” (in libreria da domani, mercoledì 17 febbraio), nell’intervista che segue ci spiega perché Beppe Grillo ha deciso di supportare il “Movimento delle 5 Stelle”.
Continua a leggere: Intervista - polisblog incontra Federico Bastiani

Quando sembra che il Partito Democratico abbia toccato i suoi minimi storici succede sempre qualcosa che ricorda a Pierluigi Bersani, e a noi, quanto il progetto politico che sta amministrando abbia fatto il suo tempo.
È da considerarsi obsoleto se persino la Lega Nord grazie all’intervento di Roberto Maroni, secondo il quale a Bologna si potrà andare al voto non prima del 2011, dimostra quella lungimiranza che dall’opposizione un elettore in media si aspetta. E spera.
Possibile che i dirigenti di partito non avessero considerato, negli stessi giorni in cui agevolavano le dimissioni di Flavio Delbono, l’eventualità che al voto non si andasse subito ma nei tempi già stabiliti?
Continua a leggere: Bologna: per dimenticare il Cinzia-gate ci vorrà un anno. Si vota nel 2011

Lo slogan può fare molto di più di mille proposte. Potrebbe, in taluni casi, essere più rappresentativo di interminabili giri di parole. Il Partito Democratico, per come è messo oggi, potrebbe proporre al proprio elettorato l’adozione di uno dei suoi rappresentati.
Dopo l’uscita di scena di Piero Marrazzo (per ragioni non imputabili alla sua attività di Governatore) e di Flavio Delbono il progetto politico di Pierluigi Bersani arriva agli onori della cronaca per Alberto Stramaccioni.
L’esponente politico, responsabile per Partito Democratico della provincia di Perugia, ha deciso di uscire dalla propria coalizione al termine di un’assemblea regionale organizzata per decidere il da farsi in vista delle prossime elezioni regionali.
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010: Alberto Stramaccioni lascia il Partito Democratico

Intervistato dal Corriere della Sera, Lucio Dalla ha proposto di candidare Romano Prodi alle prossime elezioni amministrative, organizzate in tempi record, per trovare il sostituto di Flavio Delbono. Sindaco di Bologna fino a qualche giorno fa.
Ad oggi né il Partito Democratico locale (e nazionale) né l’ex Presidente del Consiglio hanno smentito la proposta del cantautore. Questo, se uno ci pensa bene, è probabilmente peggio della stessa provocazione.
Inutile chiedere, appena possibile, il pensionamento di Silvio Berlusconi se per ogni occasione utile si rispolverano esponenti politici che hanno fatto il loro tempo tanto da non essere più credibili per gli stessi cittadini che partecipano alla vita politica del paese.
Continua a leggere: Bologna: Lucio Dalla propone Romani Prodi come sostituto di Flavio Delbono