Tutti gli articoli con tag borghezio

L'asse Bossi-Maroni-Salvini colpisce ancora e la Lega si prepara a fare il pieno di voti. La Piramide Rovesciata

pubblicato da Luca Landoni in: Lega Nord Strategia elettorale Visto da destra


Oggi vogliamo parlarvi di strategia politica, entrando nello specifico delle ultime manovre leghiste per capire come il Carroccio stia preparando le prossime Amministrative. La Lega, si sa, è un partito che ha nel suo dna le sparate e lo scontro politico. È un retaggio che parte da lontano, quando negli anni 80 la creatura di Umberto Bossi, improvvidamente definita “razzista” era sistematica ghettizzata dai media asserviti al sistema di potere dominante. Ivi inclusa l’opposizione comunista.

In quei tempi l’unico modo per guadagnare un po’ di visibilità era andare sopra le righe, cosa che comunque al Carroccio è sempre riuscita benissimo. E oggi, vent’anni dopo, le cose non sono cambiate di molto, ma la Lega di “lotta e di governo” ha studiato un sistema più sottile ed efficace per convogliare un consenso in perenne aumento da anni.

Il meccanismo funziona a piramide rovesciata. Ai vertici ci sono Bossi e Maroni, che smorzano sistematicamente i toni e rappresentano (soprattutto il Ministro degli interni) il lato ragionevole e conciliante del partito, sempre senza trascurare una certa fermezza di base. In mezzo ci sono Castelli, Cota, Bricolo e Zaia con licenza di “uccidere”, ma sempre mantenendo un certo aplomb. La base “popolare” è invece assunta con grande efficacia da Borghezio e Salvini, che sparano ad alzo zero incuranti delle successive (e calcolate) smentite delle “alte sfere”.

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La Lega Nord, le celebrazioni dell'unità d'Italia e il mancato accorpamento del referendum. Quali sono i veri sprechi?

pubblicato da giulio in: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? Lega Nord


Come abbiamo segnalato ieri, il Presidente della Repubblica Napolitano ha sollecitato il governo a presentare un piano per le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia, che al momento pare non esista. Ciò a suscitato reazioni infastidite da parte della Lega Nord.

Il presidente dei deputati Roberto Cota ha ad esempio dichiarato che “in un momento come questo vanno evitate le celebrazioni elefantiache, le spese inutili e frammentate in mille rivoli. Altre sono le priorità e le esigenze della gente“. Più diretto e verace, come è suo solito, Borghezio: “la mia ricetta è proprio quella di non spendere neanche una lira“.

Ovviamente gli sprechi, quando sono veramente tali, sono sempre odiosi. Proprio per questo è curioso che questo virtuoso attacco provenga proprio dalla Lega Nord, partito che lo scorso giugno, impuntandosi nel non voler accorpare il referendum Segni-Guzzetta alle elezioni europee e amministrative, ha determinato uno spreco di risorse pubbliche compreso tra i 150 (fonte: Maroni) e i 500 milioni di euro (fonte: lavoce.info).

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Stasera ritorna Tetris, il primo talent-talk della tv italiana. Tema della puntata: immigrazione e sicurezza

pubblicato da Luca Landoni in: Stasera in TV


Oggi torniamo ad occuparci di Tetris, il programma di Luca Telese che con un’impostazione innovativa e originale sta lentamente guadagnando spazi di pubblico in prima serata. Prima di raccontarvi cosa ci attende stasera sarà bene ripercorrere la struttura della trasmissione, che si presenta come un talent-talk di politica. In pratica gli ospiti discorrono di un tema, ma sono sottoposti al giudizio finale di una giuria che varia di puntata in puntata. A questo si aggiungono gli interventi del cosiddetto “editore di riferimento”, impersonato da Paolo Guzzanti e libero di intervenire in qualunque momento per correggere il tiro.

La giuria della serata sarà composta dai giornalisti Barbara Serra di Al Jazeera International, Maria Giovanna Maglie del Giornale e Francesco Bei di Repubblica. La giuria ha “il compito di monitorare e giudicare le risposte e il talento (vero o presunto) dimostrato dagli ospiti nel corso del dibattito”. Al termine della puntata viene decretato il migliore.

Nello specifico il tema della serata sarà Immigrazione e sicurezza e vedrà come ospiti Paolo Villaggio, Gianni Vattimo, noto filosofo e candidato alle elezioni europee nelle liste dell’Italia dei Valori; Matteo Salvini, deputato della Lega Nord; Monica Frassoni, presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo e candidata nelle liste di Sinistra e Libertà; Mario Borghezio, candidato per la Lega Nord; Concita De Gregorio, direttore de l’Unità e Daniela Santanchè, Movimento per l’Italia.

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Lega Nord, regionalismi e fascismo, Borghezio dixit: "dietro tutto ciò, siamo sempre gli stessi"

pubblicato da davide f. in: Lega Nord

da http://www.flickr.com/photos/youblob/2728961244/

Lo conosciamo, ne abbiamo di viste scene orribili con protagonista Mario Borghezio, se n’è fatta quasi una triste abitudine. Eppure in questi giorni in cui un governo lontanissimo dalla costituzione e da uno dei suoi pilastri, l’antifascismo, cerca di far passare una legge per equiparare repubblichini e partigiani con un rispetto della memoria storica e del presente pari a zero, le sue parole ad un congresso dover era ospite del movimento francese xenofobo Nissa Rebela paiono quasi coerentemente normali.

Dopo il solito comizio in stile “padroni a casa nostra”, Borghezio è stato sorpreso da Canal Plus (qui il video, il passaggio è intorno al quinto minuto) mentre con esponenti del movimento di destra francese (già accusato oltralpe di ricostituzione del partito fascista) pronunciava queste esatte parole, un suggerimento ai “cugini” su come uscire dall’isolamento politico: “Occorre insistere molto sul lato regionalista del movimento. E’ un buon modo per non essere considerati immediatamente fascisti nostalgici, bensì come una nuova forza regionalista, cattolica, eccetera eccetera…ma dietro tutto ciò, siamo sempre gli stessi”.

Stupefacente? No, d’altra parte sono anni che la Lega è presente a raduni neofascisti in giro per l’Europa, con la differenza che è l’unico partito che sta al governo, gli altri sono una minoranza quasi da estinzione. Uno dei motivi l’ha spiegato il raffinato parlamentare, il “travestimento” localista. Su una cosa mi sbagliavo, lo sanno di governare in un paese antifascista, quindi usano la parola “regionalismo”…

Immagine/Flickr

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La Lega Nord: un modello per il populismo in tutta Europa?

pubblicato da giulio in: Impresentabili Esteri Echi dalla Blogosfera


La Lega Nord non brilla certo per europeismo, eppure costituisce per molte formazioni della destra populista e xenofoba del continente un incredibile modello di successo politico. Stando a quanto riferisce Le Monde ad esempio, nel convegno “Le populisme, une solution pour l’Europe en crise” che si è tenuto qualche giorno fa a Parigi, il partito di Bossi, rappresentato per l’occasione dall’applauditissimo Mario Borghezio, è stato lodato per essere riuscito nell’impresa di portare il populismo al governo e nei cuori degli italiani.

Non si tratta d’altra parte di una novità: come segnala spesso Daniele Sensi sul suo blog, le formazioni di estrema destra d’oltralpe non perdono occasione per incensare la battaglia dei leghisti contro “l’islamizzazione dell’Europa”.

Tra queste, un gruppo forse poco conosciuto in Italia, ma pieno di idee originali: il Bloc Identitaire, che si è recentemente inventato la “zuppa identitaria”, ovvero la distribuzione ai senzatetto di una minestra a base di carne di maiale, per evitare di dar da mangiare a musulmani ed ebrei.

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Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese in: Alle 5 della sera

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Elezioni in Trentino: un terremoto! Pdl a picco: consensi dimezzati! Tiene la Lega Nord. Successo per Pd-Udc. Lorenzo Dellai riconfermato con 20 punti di vantaggio sul leghista Sergio Divina, candidato della maggioranza. Veltroni: “Una grande affermazione del centrosinistra riformista”. Cesa: “Restiamo di centro, Trento no modello nazionale”. La Russa: “Riflettere bene sulle cause della sconfitta”. Borghezio: “Perso per colpa del Pdl”.

Il nostro commento

Crolla il Pdl, e il Pd avanza rispetto alle politiche. Pomposamente, subito Walter Veltroni parla di “una clamorosa sconfitta per il Pdl e di un grande risultato per il Pd e i suoi alleati”. Va ancora oltre Francesco Rutelli che sostiene: “sul piano politico emerge con nettezza che la strada per il futuro è una alleanza di nuovo conio anche a livello nazionale”. Si sa che una rondine non fa primavera. Per il Pd, il voto spinge all’alleanza verso i moderati e i centristi e blocca il tentativo di riaggancio a sinistra. Ma per il Pdl e soci è un campanello d’allarme. Cresce la maretta interna. Per chi suona la campana?

Lorenzo Cesa
: “Abbiamo stretto un accordo elettorale con un democratico-cristiano che ha avuto la determinazione di lanciare una sfida coraggiosa e autonoma per il governo della provincia di Trento. E’ stato un esperimento positivo. Ma non ci saranno ripercussioni nazionali”.

Enrico Letta
: “Bisogna riflettere sul modello Trento. Perché il modello delle Provinciali in Trentino è l’unico con il quale possiamo vincere anche a livello nazionale”.

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Borghezio, le manifestazioni di Colonia e la destra "normale"

pubblicato da giulio in: Dichiarazioni Dì qualcosa di destra Esteri Lega Nord


Si è parlato molto, anche su questo blog, della manifestazione organizzata per lo scorso weekend da vari partiti dell’estrema destra europea a Colonia per protestare contro la prevista costruzione di una nuova modernissima moschea, la più grande di tutta la Germania. E’ andata a finire con qualche scontro, l’intera città mobilitata per boicottare gli “eurofascisti” e il divieto della manifestazione da parte del governo tedesco, arrivato all’ultimo minuto, .

In Italia l’attenzione della stampa si è concentrata più che altro sulla partecipazione all’evento xenofobo di Mario Borghezio e sulla richiesta del PD a Berlusconi di impedire al parlamentare europeo della Lega Nord, rappresentante a pieno titolo della maggioranza, di partecipare all’evento. Appello caduto nel vuoto, come prevedibile. Concentrarsi eccessivamente sul “caso Borghezio” rischia però di diventare ozioso: egli rappresenta infatti solo un’ala estrema del suo partito, quella che spesso e volentieri flirta con Forza Nuova e movimenti simili. A sua volta la Lega è solo una parte della maggioranza di governo, che può dunque senza grandi difficoltà derubricare a “dettagli” gli impegni europei di Borghezio.

Ci sono modi molto più illuminanti di rendersi conto dell’anomalia della nostra maggioranza di governo: si possono ad esempio considerare le dichiarazioni rese in questi giorni dal sindaco di Colonia Frizt Schramma, membro del partito di centrodestra della CDU, attualmente al governo anche a livello federale, riportate da “Repubblica”:

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Campania, camorra, omicidi. Facciamo una scommessa?

pubblicato da Bruno Marino in: Impresentabili Mediaticamente Forza Nuova FN E basta

Mentre ho ancora negli occhi le vivide immagini dei rastrellamenti nei campi ROM di qualche mese fa, dei pacati discorsi di Borghezio e di Gentilini contro i musulmani e gli immigrati, regolari e non, delle contumelie di gruppi di estrema destra contro gli stranieri e in nome della “purezza della razza italiana” ( in un Paese che in 2500 anni ha visto arrivare Greci, Eruli, Goti, Longobardi, Bizantini, Tedeschi, Francesi, Spagnoli, Arabi, eccetera eccetera), dei servizi dei TG su quanto erano sporchi e cattivi i “diversi”, fossero essi ROM, transessuali, neri, gialli, rossi, blu, ecco, mentre tutte queste belle cose mi affollano la mente, arriva la notizia che il feroce clan dei casalesi è accusato di avere assassinato sette persone in Campania.

Naturalmente, anche in questo caso i bene informati e le forze di polizia locali parlano di “emergenza”, di inviare l’esercito in Campania, di risolvere la questione nel più breve tempo possibile. Ma voglio fare una scommessa con voi. A costo zero, naturalmente. Nel giro di qualche giorno, massimo di una/due settimane, nessuno parlerà più di quest’ultima emergenza, a meno che non ammazzino qualcun altro. Scommettiamo?

Foto: Robert Gebhard da Flickr

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Ryanair sbeffeggia Bossi e la retorica leghista sul caso Alitalia

pubblicato da ahoramismo in: Propaganda Umberto Bossi Satira Lega Nord

Bossi Ryanair Borghezio Alitalia
Ecco perché ai politici italiani non piace la concorrenza. Ecco perché la politica nostrana preferisce soluzioni “concertate” col sistema bancario, finanziario ed industriale di casa nostra (o del proprio salotto) alla libera impresa.

Se il mercato e’ aperto, capita poi che arrivino aziende che non hanno amici di qua e di la’ e che non devono favori a nessuno. A volte, pensa un po’, queste aziende si permettono addirittura di chiedere il rispetto di quelle regole che valgono per loro e per i comuni mortali, quelli senza santi in Paradiso.

Non stupisce la reazione del leghista Mario Borghezio, secondo cui la campagna di Ryanair “danneggia l’immagine dell’Italia e viola la concorrenza”!! Si, avete capito bene: per Borghezio e’ Ryanair a violare la concorrenza! Borghezio chiede alla Commissione europea di verificare “se queste false affermazioni non siano lesive dell’immagine e degli interessi legittimi di uno Stato membro e se questa forma di pubblicità-dileggio, fondata su false affermazioni, non costituisca anche violazione della concorrenza”. Insomma, la libertà di pensiero e di parola secondo Borghezio e’ un insulto alla Patria e un danno alla concorrenza, che evidentemente si fonda sul… monopolio del pensiero. E se non saranno prese contromisure, reggetevi forte: “Come Patrioti Padani, in difetto - chiosa l’eurodeputato - siamo pronti a scatenare il boicottaggio della compagnia”. Concordo! Bravo Borghezio! I Patrioti Padani devono volare solo Alitalia!

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Se la Lega boicotta 'Famiglia Cristiana'

pubblicato da fc in: Lega Nord

La Lega nord mette all’indice il settimanale cattolico “Famiglia Cristiana” reo di aver attaccato il Governo sulla proposta del ministro Maroni di rilevare le impronte digitali ai bambini rom.

Apre le danze Roberto Castelli: “Famiglia Cristiana non è nè l’Osservatore Romano nè Avvenire, quotidiani che si rifanno alla ufficialità della Chiesa Cattolica. È in realtà un settimanale da sempre fortemente connotato a sinistra, largamente diffuso semplicemente perchè viene regalato in molte parrocchie italiane. È un settimanale firmato da cattocomunisti, che si riferiscono a quell’area politica di sinistra che è stata duramente castigata dagli italiani e lasciata fuori dal Parlamento”.

Quindi, è il turno dell’europarlamentare Mario Borghezio: “Saremo costretti a far circolare un passaparola di questo tenore: la famiglia padana non compra più Famiglia Cristiana! Quello di Famiglia Cristiana è un attacco iniquo a un provvedimento che non è una schedatura, ma un censimento. Un attacco malevolo che avalla in maniera brutale il tentativo di trasformare il ministro Maroni in una specie di Mengele“.

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