
Sbaglia chi crede che gli immigrati creino problemi solo alle amministrazioni di centro-destra. Lo scorso autunno un gruppo di lavoratori extracomunitari di Brescia sono saliti su una gru per essere rispettati dalle autorità. Il sindaco della città è Adriano Paroli (Pdl).
Gli immigrati non sono ascoltati nemmeno dalla sinistra. A Genova, città amministrata da Marta Vicenzi (Pd), un gruppo di lavoratori ambulanti ha manifestato contro il Comune, il video dell’accaduto lo trovate dopo il salto. Secondo i manifestanti le restrizione decise da Francesco Scidone, assessore alla Sicurezza, non gli permetterebbero più di lavorare.
“Siamo perseguitati dai vigili, bussano alle nostre case in piena notte, magari con motivo banale come controllare i documenti. In America sei un venditore abusivo se metti giù la roba e ti vedono vendere qualcosa. Qui basta avere un borsone e vieni perquisito finendo in un mare di guai. Possibile che non abbiamo cose più di importanti da fare che sequestrare due borsette?”
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Come anticipato questa mattina da Giulio su internet, da ieri, Michel Abbatangelo sostiene con documenti alla mano di essere stato querelato da Renzo Bossi secondo il quale il signor Abbattangelo scrivendo “Diario segreto di Renzo Bossi junior” lo ha diffamato.
Onde evitare che la cronaca di quanto successo diventi la brutta copia dei discutibili confronti tra le due parti ci siamo messi in contatto con l’una e l’altra parte per fornirvi un servizio giornalisticamente migliore. In attesa di avere dal team di Renzo Bossi una dichiarazione ufficiale vi proponiamo di seguito l’intervista via mail che ieri sera abbiamo realizzato con Michel Abbatangelo.
Per gli utenti di polisblog.it che non la conoscessero ci spiega cos’è “Diario segreto di Renzo Bossi junior”. Quando è perché l’ha scritto?
Il diario segreto nasce dal mio stato d’animo rivoltato, dalla profonda indignazione e passione etica, morale che con immensa fatica cerco di immettere nella mia pratica delle arti. Il “diario segreto” segue da vicino la cronaca e la commenta con iperbole a tratti surreale è totalmente frutto dell’immaginazione e spaventosamente ancorata alla realtà.
Ne è una sorta di parallelo grottesco, anzi talvolta è capace di anticiparla o peggio di fornire idee utili alla pratica della provocazione per questo per un certo periodo ho interrotto gli episodi poi rassicurato dall’idea che forse avanzandoli, anticipando la realtà avrei potuto disinnescare certe provocazioni finalizzate al proselitismo degli sfigati della pedemontana (bacino elettorale leghista). Ho ripreso a scrivere e l’ultimo episodio è uscito il 1° Aprile, volutamente in coincidenza con gli innumerevoli pesci di aprile che apparivano nel web.

Che piaccia o no al momento ogni partito più che per i contenuti è caratterizzato dalle candidature. Il Popolo delle Libertà, come osservava il Fatto, è il palcoscenico delle veline. Il Pd degli esponenti politici non appartenenti allo stesso partito. L’Italia dei Valori degli ex magistrati.
La Lega Nord, non venendo meno alle altre coalizioni, ha deciso di puntare sui “figli di”. A pochi giorni dal pettegolezzo secondo il quale Renzo Bossi avrebbe sostituito l’assessore lombardo dello sport Piegianni Prosperini, l’ex Ministro della Giustizia Roberto Castelli conferma che per il ragazzo è arrivato il momento di misurarsi con l’elettorato. A Brescia dove correrà per far parte del consiglio provinciale.
“Credo – ha dichiarato lo stesso Castelli - che sia un gesto di coraggio per un ragazzo di 20 anni presentarsi agli elettori. Tanto di cappello”.
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