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Tutti gli articoli con tag brunetta

Recensione: "Flex-insecurity" di Berton, Richiardi e Sacchi. Perchè in Italia la flessibilità diventa precarietà

pubblicato da Giulio Mattioli

Avete mai sentito parlare della flexicurity? Si tratta di un termine nato durante le riforme del mercato del lavoro degli anni ‘90 di Olanda e Danimarca, che ambivano a coniugare una maggiore flessibilità con un contemporaneo miglioramento della sicurezza sociale e dell’occupazione.

Possibile? Pare di sì, tanto che l’Unione Europea e l’OCSE l’hanno resa la loro linea politica ufficiale. Non dappertutto però: in Italia flessibilità continua a fare rima con insicurezza e precarietà. Berton, Richiardi e Sacchi (ricercatori del Collegio Carlo Alberto di Torino), in questo ottimo volume si incaricano di spiegare in lungo e in largo le ragioni di questa situazione.

Il loro primo passo è distinguere analiticamente alcuni concetti troppo spesso confusi nel dibattito: flessibilità e precarietà non sono, infatti, sinonimi. E non è neppure vero che la prima implichi la necessariamente la seconda: questo accade, però, in Italia. Per una serie di ragioni che gli autori non mancano di elencare.

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Berlusconi cambia tattica sui “farabutti” di Rai Tre: “Lunga vita a Santoro e alla Dandini. Portano voti al centrodestra“. Strada sgombra di ostacoli per il conduttore di Annozero? Caduta Masi

Il SuperCav è riuscito a farsi fotografare con il Papa a Ciampino. Tuttavia non si placa l’insofferenza di ampi strati del popolo cattolico per lo stile di vita del Mega Papi. E d’altra parte gli elettori Pdl spesso non vedono di buon occhio Bagnasco e co. Meno male che Silvio Cei

Rutelli sembra ormai più fuori che dentro il Pd. E mentre la base si straccia le vesti per il quasi addio di un leader fondamentale (e D’Alema non sa farsene una ragione), Casini già lo aspetta a braccia aperte. Pentito democratico

La baruffa Brunetta-magistrati è solo la spia di un’inquietudine più profonda che sta crescendo nel governo e che riguarda la scadenza tanto attesa, la decisione della Consulta della prossima settimana. Nel frattempo Di Pietro si sfrega le mani, spera e pregusta. Godo Alfano

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Italia: il paese con gli ammortizzatori sociali peggiori d'Europa?

pubblicato da Giulio Mattioli


Qualche mese fa Renato Brunetta affermò - tra lo sconcerto di molti - che l’Italia aveva gli “ammortizzatori sociali migliori d’Europa“. Qualche tempo dopo il ministro più amato dagli italiani sembrò cambiare idea, dichiarando ““Cambieremo questo Welfare scassato, che costa tanto e protegge solo i pensionati, poco i giovani e pochissimo le famiglie“.

Peccato non aver avuto ancora la rubrica “Veritometro” all’epoca, altrimenti avremmo potuto affibbiare un bel “falso” alla prima affermazione di Brunetta. L’ultima conferma arriva proprio in questi giorni dal rapporto della Commissione Europea “Crescita, lavoro e progresso sociale“, che viene citato perfino dalla rassegna stampa del sito del governo italiano.

I dati principali riguardanti l’Italia: rischio di povertà al 20%, contro una media europea del 17; percentuale di riduzione del rischio come effetto dei trasferimenti sociali: 17%, una prestazione che ci vale il 23° posto nell’Europa a 27.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il SuperCav incontra Ali Zardari, che ringrazia l’Italia per il sostegno al suo Paese. Papistan

Corpo a corpo magistrati-Brunetta. Poi arriva il solito Mancino e cerca di gettare acqua sul fuoco. Il Coniglio superiore della magistratura

Bufera su Rai Tre: in particolare sul programma della Dandini e sulla nuova sit-com ambientata a Palazzo Grazioli. Ieri il fido Paolo Romani si chiedeva: “Cosa c’entra il WC con il servizio pubblico”. Rispondiamo: non sarà per caso che la Rai sta diventando molto servizio (igienico) e poco pubblico? Cessi…di esistere

Il Superpremier al limite del surrealismo. Consegna le case in Abruzzo e declama: “Questo è il governo che ha introdotto la moralità”. Ceci n’est pas un papi

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Esce ‘Il fatto quotidiano’ e subito ci va giù pesante contro il governo ma anche contro le nomenclature Pd. Risultato? Esaurito in poche ore in tutte le edicole. Quelli dell’Unità sono fritti! Quattro salti in Padella-ro

Il direttore generale della Rai rischia il posto? Voci di corridoio dicono che la poltrona sia traballante per la sua incapacità di mediare. E poi pesa quel flop del Porta a Porta con Berlusconi anticipato in prima serata. Un errore di cui si è addossato la colpa. Un gesto che potrebbe non bastare. Masi-chismo

Sarebbe divertente vedere una trasmissione di Santoro con il ministro Brunetta in studio al posto del solito, accomodante Ghedini. Sai che scintille! Nanozero

Minzolini e Orfeo non bastano al SuperCav. Ora tocca a quei “farabutti” della terza rete Rai. L’ultimo tassello, la sfida più difficile, il passaggio obbligato verso la completa normalizzazione. Ricomincio dal Tre

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La procura di Palermo torna a rovistare nei vecchi armadi in cerca di scheletri mafiosi. E Di Pietro spera che il Cav possa essere toccato dalle indagini. Don Silvio referente dei boss? Tonino ci conta. Don Silvio puparo e mandante? Don Silvio eminenza grigia? Don Silvio con la coppola? Balla coi pupi

Dopo il sisma, lo share. Il governo completa le prime casette per i terremotati e naturalmente ci tiene che la consegna avvenga non di mattina o nel pomeriggio. Ma in prima serata, con il massimo ascolto. Officiante sarà il solito Bruno Vespa. La cosa, però, ha provocato un altro terremoto in Rai. Il superpremier comunque se ne infischia: vuole benedire “il miracolo” di fronte a tutti, cerca un’epifania televisiva che possa segnare la sua resurrezione. Ho visto la Mad-Onna

Chi ne fa le spese è Ballarò, che di imperio è stato costretto a traslocare al giovedì. Clamoroso esempio di dabbenaggine a Viale Mazzini. Grottesco-rt

‘Terminator’ Brunetta attacca i cineasti italiani: non fanno cultura, dice, e sono parassiti. Poi aizza ‘Bondo’ Bondi e chiede di abolire il Fus. Min cul pap(i)

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Giovani: la leggenda dei "bamboccioni", un'ingiusta fissazione italiana?

pubblicato da Giulio Mattioli


Non molto tempo fa ho sostenuto su queste pagine che in Italia i giovani, che soffrono di una regolazione del mercato del lavoro e del welfare per loro discriminante, vengono sistematicamente incolpati delle pene che li affliggono (disoccupazione, ritardo dell’uscita da casa, ecc.), secondo un classico processo di stigmatizzazione delle vittime.

Manco a farlo apposta, ecco che compare sul Corriere della Sera un articolo che - involontariamente - dimostra in pieno questa tesi. Si tratta di un pezzo di ieri sulla cosiddetta “generazione boomerang“, ovvero quei giovani che, dopo un periodo fuori casa, tornano ad abitare presso l’abitazione dei genitori.

La fonte originaria è l’indagine di un istituto di ricerca britannico, i cui dati sono stati commentati in un articolo dal Daily Telegraph, al quale la giornalista del Corriere fa a sua volta riferimento con un link. Ed è proprio il confronto diretto tra i due articoli a mettere in evidenza come dalle nostre parti la figura del giovane sia circondata da pesanti ed ingiuste stereotipizzazioni negative.

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Il Governo contro le energie rinnovabili: stop a eolico e solare termodinamico

pubblicato da Giulio Mattioli


Che il governo Berlusconi IV non fosse esattamente un paladino dell’ambiente e delle energie rinnovabili, lo si era già capito lo scorso autunno, quando l’esecutivo italiano si era strenuamente opposto all’accordo europeo sul clima prima, e poi aveva annunciato l’uscita dell’Italia dall’accordo di Kyoto dal 2012 e proposto di togliere gli sgravi al risparmio energetico col pacchetto anticrisi.

Vedendo le notizie di questi giorni, di certo non si può accusare la maggioranza di avere una linea ondivaga e contradditoria sull’argomento. Leggo infati su L’Espresso che:

“La bozza (di linee guida alla legge 387 del 2003, ndr) presentata dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, prevede per gli impianti solari ed eolici, al di sopra rispettivamente di 20 e 60 kW, una tale ridda di studi, pareri e divieti da, da rischiare di affossare l’energia verde in Italia”

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Brunetta cambia idea: "il nostro Welfare è scassato"

pubblicato da Giulio Mattioli


Chissà se Renato Brunetta legge Polisblog. Solo alcuni mesi fa il ministro più amato dagli italiani sosteneva infatti, a fronte della proposta del PD di un assegno di disoccupazione unico, che l’Italia avesse il miglior sistema di ammortizzatori sociali d’Europa. Noi di Polis realizzammo vari post, e una lunga intervista al Professor Emilio Reyneri, per cercare di smentire questa affermazione completamente al di fuori della realtà.

Ora Brunetta sembra aver cambiato idea: in un’intervista a Oggi, riportata dal sito del Corriere della Sera, afferma infatti: “Cambieremo questo Welfare scassato, che costa tanto e protegge solo i pensionati, poco i giovani e pochissimo le famiglie“.

Quale dei due Brunetta ha ragione? Secondo me, inutile dirlo, il secondo. Entrambi però hanno capito una cosa fondamentale: in un paese in cui l’opinione pubblica è perlopiù assolutamente priva di memoria, anche a breve termine, si può affermare tutto e il contrario di tutto. Ed essere, nonostante questo, il ministro più popolare d’Italia.

Foto | Flickr.

Sondaggio & manifesti elettorali: più Italia in Europa o viceversa?

pubblicato da Giulio Mattioli


Osservando in questi giorni i manifesti elettorali che stanno invadendo Roma ho notato una contrapposizione sottotraccia, negli slogan, tra due modi di concepire il rapporto tra il nostro paese e l’UE. Da una parte Teodoro Buontempo (Lista L’Autonomia) che ambisce ad avere “più Italia in Europa“; dall’altro il meno noto Roberto Gualtieri (PD) che afferma ambiziosamente di voler “portare l’Europa in Italia“. Un messaggio non molto lontano da quello di Antonio Di Pietro, che proclama addirittura “torniamo in Europa con l’Italia dei Valori“, in un manifesto corredato da un’eloquente cartina. Trovate tutto nella gallery.

Un’opposizione che potrebbe apparire puramente linguistica, ma che invece a mio modo di vedere spiega molte linee di frattura della nostra politica: tra chi vorrebbe importare le unioni civili in Italia e chi invece pensa che siano gli altri paesi europei ad aver perso di vista i valori cristiani e della famiglia, ad esempio. Tra chi spinge per la creazione anche da noi di un sistema di welfare di tipo franco-tedesco e chi ritiene invece che nel nostro paese ci siano i migliori ammortizzatori sociali del continente. E si potrebbe andare avanti a lungo.

Quello che vi chiedo oggi è di stare al gioco di questa semplificazione, e di rispondere al nostro sondaggio. Per tutte le posizioni più sfumate e difficilmente incasellabili è a disposizione, come sempre, lo spazio dei commenti.

Manifesti elettorali a Roma: più Italia o più Europa?Manifesti elettorali a Roma: più Italia o più Europa?Manifesti elettorali a Roma: più Italia o più Europa?Manifesti elettorali a Roma: più Italia o più Europa?Manifesti elettorali a Roma: più Italia o più Europa?

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