
Nell’aprile del 2008, quando il Comune venne sciolto per infiltrazioni mafiose, il sindaco Giorgio Dal Torrione (candidato dell’Udc eletto nel 2006 grazie ad una coalizione di An, Udc e Nuovo Psi) non la prese bene: annuncio ricorsi al Tar parlando di una macchia che la città non merita. Anche perché non è vero. Abbiamo lavorato sempre con trasparenza, legalità e rigore morale degli atti pubblici. Gioia Tauro, non potrebbe sopportare quest’onta, in un momento così importante per lo sviluppo socioeconomico, politico e culturale della città e del territorio. [Un territorio, sia detto solo per inciso, che aveva tributato una autentica ovazione elettorale al centrodestra, regalando il 55% a Udc e soci, il 35% a Forza Italia e amici, e relegando gli allora Democratici di sinistra (ad oggi solo democratici) al 5%.]
Si può immaginare che Dal Torrione abbia preso pure peggio la decisione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, i cui Pm hanno chiesto per l’ex sindaco 15 anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata all’infiltrazione di alcune cosche della ‘ndrangheta nelle attività del porto di Gioia Tauro.
Come sempre gli imputati sono innocenti fino al 3° grado (di giudizio) e fino ad allora l’Udc è un utile alleato del Pd per costruire una alternativa a Pdl e Lega…
“Chi litiga è un uomo morto. È stato un omicidio di due anni più che a rivelare, a certificare la “mutazione genetica” della ‘ndrangheta. Si chiamava Carmelo Novella, detto compare Nuzzo, aveva sessant’anni e il 14 luglio del 2008 viene ammazzato in un bar di San Vittore Olona”
Sembra l’incipit di un romanzo di Carlo Lucarelli, ma è un articolo di Repubblica, che spiega molto bene le conseguenze della maxi operazione anti-‘ndrangheta (coinvolti circa tremila uomini tra carabinieri e poliziotti). L’operazione, coordinata dalle procure antimafia di Reggio Calabria e Milano, ha portato a rivelazioni interessanti (qui sopra un video del Tg3 sulla vicenda).
Primo, la ‘ndrangheta sta creando al suo interno, sulla falsariga di Cosa Nostra, una struttura verticistica. Durante una serie di incontri presso il santuario della Madonna di Polsi, tradizionale punto di ritrovo della ‘ndrangheta, messi sotto osservazione dalle forze dell’ordine, si è assistito a questa mutazione della criminalità organizzata calabrese…
Qualche tempo fa avevamo scritto del ritrovamento, in un ufficio della Procura di Reggio Calabria frequentato dal pm antimafia Nicola Gratteri, di una microspia, funzionante e dotata di un segnale che poteva essere captato in un raggio di venti metri circa.
Nicola Gratteri è uno dei più famosi magistrati antimafia e ha scritto una serie di libri sulla ‘ndrangheta, come Fratelli di Sangue. Negli ultimi mesi si è anche opposto con fermezza al ddl sulle intercettazioni, o meglio, la legge bavaglio ( il video qui sopra è un’intervista di Fratteri a Corrado Augias. Un’altra dimostrazione, se fosse necessario, dell’utilità di questa legge indegna).
Secondo un articolo del Quotidiano della Calabria, ci sarebbe un magistrato dietro la microspia trovata in Procura:
Continua a leggere: Legge bavaglio: a Reggio Calabria le vere intercettazioni illegali
Cercheremo qui di tenervi aggiornati sull’andamento delle principali consultazioni provinciali e comunali in corso di scrutinio.
Spicca per ora la sconfitta patita da Castelli nella natia Lecco. Davvero inattesa visti i risultati della Lega in regione. Curiosità: Minardi non ce l’ha fatta a Faenza (31 contro 53%). A Margherita di Savoia (Bat) la Carlucci post-rissa viene eletto sindaco con quasi il 70% dei suffragi.
Province. Tutte e 4 le province vanno al centrodestra.
Provincia Imperia. Definitivo. Sappa (cdx) 59,0 - Giordano (csx) 32,5
Provincia L’Aquila. Definitivo. Del Corvo (cdx) 53,4 - Pezzopane (csx) 45,3
Provincia Viterbo. Definitivo. Meroi (cdx) 54,6 - Grattarola(csx) 32,1
Provincia Caserta. 618/925. Zinzi (cdx) 65,3 - Stellato (csx) 30,0
Comuni. Dei 9 comuni capoluogo alle urne, 2 vanno al centrosinistra al primo turno (tra cui Venezia, salvo crollo dell’ultim’ora), 1 al centrodestra e 4 al ballottaggio. Matera e Lodi sono troppo indietro per giudicare. Macerata potrebbe ancora andare al centrosinistra se Carancini recupera. Dopo il salto i dati parziali e definitivi.
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010. Diretta voto provinciali e comunali
I due fantastici candidati del centrosinistra al Sud, A-strazio Loiero e Vincenzo De Luca, sono stati visti imbarcarsi alla chetichella al porto di Gioia Tauro dopo aver appreso i risultati elettorali. Destinazione? Kenya. Cercheranno di farsi almeno eleggere capi-villaggio in un resort turistico. E non torneranno in Italia per i prossimi cinque anni. Non tutti i Malindi vengono per nuocere
Inopinatamente la Bresso viene mandata a casa e la lista Grillo prende il 4% in Piemonte. E’ così che l’invasore leghista può spuntarla, sfruttando le divisioni interne al campo avverso. AvaTav
Il Carroccio domina in Veneto e vince in Piemonte. Ma anche in Lombardia Formigoni (visti i risultati delle liste) appari quasi sotto scopa leghista. Penati intanto è stato pizzicato mentre sconfinava a Lugano: pare che si darà all’allevamento bovino e alla produzione di cioccolata. Poveri ma (Gi)belli
Tagliente Donadi a fine giornata duellando con Bondi: “Tranquillo, puoi tornare a cuccia a Palazzo Grazioli”. Il ministro reagisce duramente, però intanto in molti provano a immaginare il suo giaciglio ai piedi del lettone di Putin. Sandro Bobby

L’attenzione generale prestata al risultato delle elezioni regionali ha fatto perdere di vista un’importante competizione politica che nelle stesse ore avveniva a Venezia dove il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta provava a diventare sindaco.
Sì. Provava. Salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, dettati dal traino del nuovo Governatore Luca Zaia, l’esponente politico avvezzo ai mass media sarà il primo cittadino del capoluogo veneto solo se vincerà il ballottaggio contro il candidato del Pd Giorgio Orsoni.
Secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera la coalizione del precedente sindaco, Massimo Cacciari, è al momento in vantaggio per 4 punti percentuali su quella del centro-destra.
Continua a leggere: Renato Brunetta non è il nuovo sindaco di Venezia

Dichiarare la morte del Pd, pur essendo prematuro, è un’ipotesi da prendere seriamente in considerazione. Peggio di così non poteva andare. I candidati sbagliati, come Filippo Penati in Lombardia, non sono riusciti ad arrivare nemmeno ad un testa a testa.
Il forte appeal dei candidati esterni, come nel caso di Emma Bonino nel Lazio, non è stato sufficiente per nascondere le lacune di Pierluigi Bersani e compagni che non prendendo seriamente in considerazione i gruppi antiberlusconiani nati nei scorsi mesi hanno regalato alla Lega Nord il Piemonte. A nulla è servito il buon lavoro svolto da Mercedes Bresso.
Inutile piangere oggi su quanto è accaduto. Il forte antagonismo adottato contro Nichi Vendola faceva presagire in tempi non sospetti quanto si è verificato ieri. Il Governatore della Puglia prima della maggioranza ha provato a far ricordare al Partito Democratico le proprie deficienze.
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010: è Nichi Vendola il nuovo leader del centro-sinistra
Seguiremo qui in diretta gli aggiornamenti dei voti reali scrutinati dal Viminale. Qui invece trovate le proiezioni.
Ore 01.19
È finita e Cota ha vinto. In base ai calcoli fatti sopra la Bresso non può recuperare 13.000 voti con 65 sezioni. Concludiamo dunque qui la nostra diretta, durata ininterrottamente dalle 15, circa 10 ore. Grazie per averci seguiti e appuntamento a domani con provinciali e comunali, e i primi commenti.
Ore 01.15
Il vantaggio di Cota è sempre dello 0,6%. Mancano 124 sezioni. Abbiamo calcolato che corrispondano a 50-60.000 voti. Se il vantaggio di Cota è di 12.000 voti la rimonta è praticamente impossibile. A Porta a Porta continuano a sparare ipotesi a casaccio non tenendo conto che ogni sezione avrà anche mille votanti, ma l’astensione è stata altissima quindi non mancano 120.000 votanti ma più o meno la metà. Servirebbe un 37-23 veramente più che arduo.
Polverini ora a +1,13%.
E mi sembra anche ora di segnalare che in Emilia Romagna Giovanni Favia (Lista 5 Stelle) sta sfiorando il 7%, visto che se ne parla troppo poco. Una curiosità: in quest’ultima regione la Lega arriva al 13,7%.
Centrosinistra 7
Centrodestra 5
Incerte 1
Piemonte
(sez. 4.770/4.835)
COTA ROBERTO 47,36%
BRESSO MERCEDES 46,86%
Liguria
(definitivo)
BURLANDO CLAUDIO 52,2%
BIASOTTI SANDRO MARIO 47,8%
Lazio
(sez. 4.775/5.266)
POLVERINI RENATA 50,43%
BONINO EMMA 49,02%
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010. Diretta voti scrutinati dal Viminale
Seguiremo qui in diretta gli aggiornamenti delle proiezioni. Qui invece trovati i voti reali scruitinati dal Viminale.
Ore 22,25. Sesta e ultima proiezione
La situazione vede 4 regioni al centrodestra (Lombardia, Veneto, Calabria, Campania) 7 al centrosinistra (Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Basilicata, Umbria, Liguria, Puglia) 2 incerte (Lazio, Piemonte).
Lombardia
Penati CSX
32,7%
Formigoni CDX
56,4%
Pezzotta UDC
5%
Veneto
Bortolussi CSX
28,8%
Zaia CDX
60%
De Poli UDC
6,7%
Emilia Romagna
Errani CSX
52,2%
Bernini CDX
36,7%
Favia 5 stelle
6,7%
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010. Diretta proiezioni

A SkyTg24 va riconosciuto il merito di investire sulle pluralità delle voci. Mentre la domenica Edoardo Raspelli prova a mangiare più lasagne di Massimiliano Ossini il telegiornale diretto da Emilio Carelli raccoglie le proteste degli abitanti dell’Aquila.
Città la cui ricostruzione è in alto mare. Qualcosa, dopo il terremoto, non ha funzionato e il Partito del fare, come osserva Concita De Gregorio sull’Unità, è diventato quello del malaffare.
La trasformazione sta avvenendo progressivamente.
A Guido Bertolaso, chi di dovere, ha chiesto solo di rispondere sullo scandalo legato agli appalti truccati. Nessuno, neanche all’opposizione, ha deciso di analizzare i fatti. Nessuno ha provato a capire che i fallimenti del Capo della Protezione Civile.
Continua a leggere: Guido Bertolaso non chiede perdono a Benedetto XVI per new town abusive