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Tutti gli articoli con tag camorra

Veritometro: De Magistris e Napoli "libera dai rifiuti in cinque giorni"

pubblicato da Giulio Mattioli

“In quattro/cinque giorni la città e la provincia di Napoli saranno liberate dalla spazzatura”


Luigi De Magistris, 17 giugno 2011

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Berlusconi: “La crisi sarebbe una iattura”. Certo che l’Irlanda spaventa tutti. Persino Tremonti, anche se non lo dice, se la fa sotto. DubLines

Molti reportage raccontano il difficile momento dell’ex Tigre celtica. Tanta gente ha perso il lavoro e qualcuno è tornato a fare la fame come accadeva un secolo fa. Uovo alla Cork

Luca Montezemolo si aggiusta il ciuffo e prende tempo prima della discesa in campo. Il Cav si pettina con il lucida-scarpe e intanto prende tempo prima di uscire di scena. Shampoo alla mel(ina) verde

Catturato il superboss dei casalesi. La lotta alle mafie e gli arresti eccellenti salvano il Sud e sono il modo migliore per avvicinarsi all’appuntamento risorgimentale con il 150esimo dell’Unità. La Iovine Italia

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Emergenza rifiuti in Campania, lettera dei lavoratori dei consorzi di bacino alla Camorra: "Salvateci!"

pubblicato da Bruno Marino


Proprio così. La stupefacente notizia ci arriva attraverso ecoblog. Cos’è successo? I lavoratori dei consorzi di bacino della Campania hanno scritto una lettera ai boss.

“Noi lavoratori dei consorzi l’abbiamo scoperto attraverso la stampa. L’ha detto Saviano quindi per forza deve essere vero. Tutte quelle storie riportate dalla stampa nazionale dei boss e dei politici che decidono le assunzioni e la carriera nelle ditte della monnezza, i titoli dei giornali che in realtà sono un messaggio per gli affiliati che pilotano gli argomenti da trattate, che usano le pagine come cassa di risonanza.
Cari camorristi ci rivolgiamo a voi. Che seppur indirettamente, stiamo lavorando per voi, è un fatto assodato.”

Rivolgersi alla Camorra può sembrare una provocazione. O è semplicemente la constatazione dell’assenza totale dello Stato? In fondo, i lavoratori si stanno semplicemente rivolgendo all’organizzazione che controlla maggiormente il territorio, quella più affidabile e presente. E in effetti, leggendo la risposta dell’assessore all’Ambiente e ai rifiuti della provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo, qualche dubbio c’è:

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Rifiuti in Campania, lettera dei lavoratori dei consorzi di bacino alla Camorra: "salvateci".

pubblicato da Bruno Marino


Proprio così. La notizia ci arriva attraverso ecoblog. Cos’è successo? I lavoratori dei consorzi di bacino della Campania hanno scritto una lettera ai boss.

“Noi lavoratori dei consorzi l’abbiamo scoperto attraverso la stampa. L’ha detto Saviano quindi per forza deve essere vero. Tutte quelle storie riportate dalla stampa nazionale dei boss e dei politici che decidono le assunzioni e la carriera nelle ditte della monnezza, i titoli dei giornali che in realtà sono un messaggio per gli affiliati che pilotano gli argomenti da trattate, che usano le pagine come cassa di risonanza.
Cari camorristi ci rivolgiamo a voi. Che seppur indirettamente, stiamo lavorando per voi, è un fatto assodato.”

Rivolgersi alla Camorra può sembrare una provocazione. O è semplicemente la constatazione dell’assenza totale dello Stato? In fondo, i lavoratori si stanno semplicemente rivolgendo all’organizzazione che controlla maggiormente il territorio, quella più affidabile e presente. E in effetti, leggendo la risposta dell’assessore all’Ambiente e ai rifiuti della provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo, qualche dubbio c’è:

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Si è dimesso Nicola Cosentino

pubblicato da Giovanni Molaschi

Nicola Cosentino una settimana prima del presunto voto di sfiducia che l’opposizione, con il sostegno dell’ala finiana del Pdl, intendeva chiedere contro di lui ha consegnato le dimissioni rinunciando al ruolo di Sottosegretario che esercitava presso il Ministero dell’Economia di Giulio Tremonti.

Le dimissioni, come dichiarato dallo stesso Cosentino, sono state accettate da Silvio Berlusconi che in precedenza, a ridosso delle elezioni regionali alle quali l’ex Sottosegretario si sarebbe dovuto presentare per diventare Presidente della Campania, non aveva avvallato l’uscita di scena dell’esponente politico.

Secondo una nota pubblica diramata poco dopo l’annuncio delle dimissioni di Nicola Cosentino, la persona coinvolta nelle indagini riguardante la nascita di una probabile P3 (qui trovate l’approfondimento scritto da V.) continuerà a fare politica in Campania dove per il Pdl esercita il ruolo di coordinatore.

Emilio Fede contro Saviano: rompe

pubblicato da Bruno Marino


Emilio Fede non sopporta Saviano. Andrea Scanzi ha scritto un resonconto dell’intervento di Emilio al tg4 di qualche giorno fa (le frasi tra parentesi sono di Scanzi):

[…] ha scritto dei libri contro la camorra ma lo ha fatto anche tanta altra gente (tu no di sicuro) senza fare clamore senza firsulpripagne (traduco sbobinando le crasi: senza finire sulle prime pagine) senza raccogliere firme senza rompere ehhh volevo dire scusate (volevi dire “rompere”, tranquillo) senza ehhmmehhh disturbare la riflessione della gente (che è già troppo intenta a dormire) […]

Inutile ricordare l’importanza che le opere di Saviano hanno avuto nella creazione di una coscienza collettiva antimafia. Infatti, Fede ieri sera ha giustamente ricordato Joe Marrazzo, grande giornalista e autore di indimenticati reportage sulla criminalità organizzata, ma non ha considerato ( di proposito?) che la forza di Saviano sta nella enorme diffusione che hanno avuto le sue opere presso il pubblico italiano. Altrimenti, dopo una breve ed effimera notorietà con “Gomorra”, lo scrittore sarebbe stato ucciso.

Altro elemento da considerare: il pubblico italiano legge davvero poco. Si informa, principalmente, attraverso la tv. Cioè, sostanzialmente, Rai e Mediaset. Cioè “assoluzione” di Mills, complotto ai danni di B., giudici comunisti contro dell’Utri e Cuffaro, eccetera eccetera. Anche da questo si capisce perchè Gomorra sia stato tanto importante, per darci una svegliata.

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Mondadori: Marina Berlusconi risponde a Roberto Saviano

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il confronto, a distanza, tra il Presidente del Consiglio e Roberto Saviano si allarga fino a coinvolgere Marina Berlusconi che come Presidente della Mondadori si trova tra l’incudine e il martello. Da una parte ha il padre che non è solito controllarsi. Dall’altra l’autore con la quale la casa editrice che amministra si è arricchita.

Essere altezza alla situazione non è facile tanto più se schierarsi da una parte potrebbe significare perdere Roberto Saviano, che pubblicamente si è chiesto se sia ancora giusto continuare a pubblicare con la casa editrice del Presidente del Consiglio.

Rispondendo, attraverso Repubblica, allo scrittore Marina Berlusconi ha dichiarato:

“Sono anche presidente del gruppo Mondadori, che Saviano tira ampiamente in ballo. E lo fa in un modo su cui non posso tacere. Che cosa è cambiato? Silvio Berlusconi non può permettersi di criticare un’opera edita dalla Mondadori, la quale naturalmente continua ad avere la più totale e piena libertà di fare le scelte editoriali che ritiene più opportune?

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Roberto Saviano ricorda a Silvio Berlusconi il conflitto d’interessi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Lo sproloquio, l’ennesimo, enunciato nei giorni scorsi da Silvio Berlusconi su Roberto Saviano, reo secondo il Presidente del Consiglio di aver pubblicizzato la mafia italiana nel mondo, deve essere interpretato per quel che è. Un divertente gioco del destino.

Se lo scrittore in questione non pubblicasse per la Mondadori, casa editrice gestita da Marina Berlusconi che nelle scorse settimane ha condiviso con l’elettorato l’ultima fatica del Premier (“L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”), l’opinione del leader del Partito dell’Amore non sarebbe neanche da prendere in considerazione. Tra le tante dette questa non è neanche la peggiore.

Roberto Saviano, suo malgrado, ha ricordato al Presidente del Consiglio cosa sia un conflitto d’interessi. Il fastidio che provoca a chi lo subisce. Probabilmente se il giornalista non fosse uno degli autori di punta di una casa editrice che, come altre, subisce la crisi le considerazioni di Silvio Berlusconi sarebbero state anche peggiori.

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Giulio Tremonti: lanciapietre. Voto + 8. Suona l’allarme il ministro dell’Economia: “La sanità in metà Italia costa il doppio e rende la metà!. Poi denuncia: “Al Sud, quando incontri un assessore non sai se è un assessore o un camorrista”. Parole come pietre.

La Russa e Polverini: lanciafiamme. Voto – 9. Il ministro (“Siamo pronti a tutto”) e la candidata (“ Vogliono la prova di forza della piazza e oggi gliela daremo) gettano benzina sul fuoco del pasticcio-liste. Film già visto. Ottanta anni fa. Calma e gesso.

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Per Cicciobello il Pd è “un partito mai nato”. Un vero e proprio aborto spontaneo. Lui è andato via, ma suor Binetti ancora non lo ha seguito. Eppure a lei le interruzioni di gravidanza non piacciono per nulla. Francesco Ru(486)

Il poeta Bondi è affranto, avvilito. Non comprende i motivi di tutto questo accanimento nei confronti del suo nume tutelare. E anche se ha detto stop alle poesie, pare che stia riversando tutto il suo dolore nella composizione di un poema epico-cav(alleresco) dedicato al premier. Sulle orme dell’Ariosto, Bondi racconta le vicissitudini del Cav che combatte dalle Alpi alla Sicilia e sconfigge orde di toghe rosse nonché gli infedeli musulmano-comunisti. Poi salva la bella Mara dalle grinfie delle malvagie guarnigioni omosex e conquista il regno italico. Così Bondi sogna ad occhi aperti ed è felice. L’Orlando Fazioso

Nuove accuse al prode Cosentino: avrebbe cambiato assegni per conto dei Casalesi. Berlusconi lo difenderà ancora a Spatuzza tratta? L’amore è cheque

E i finiani? Hanno provato lungamente a fargli terra bruciata intorno, ma ora sono in difficoltà per il fuori onda del presidente della Camera. Torneranno all’attacco (settimana prossima si vota in aula sull’autorizzazione a procedere)? O proveranno a tacere per raffreddare il clima? Acqua in bocc(hino)

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