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Tutti gli articoli con tag campania

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Momento storico per l’umanità: per la prima volta quattro donne si trovano insieme nello spazio. Prossimo passo: quattro elettori di Rutelli saranno mandati assieme in orbita. Il problema è trovarli. Api-ollo 13

Bossi e il Cavaliere d’accordo su tutto: presidenzialismo, giustizia, temi economici. Almeno sembra. Il premier non fa il duro, tiene il punto soltanto sul ministero dell’Agricoltura. Ma, intanto, si staglia all’orizzonte la questione della candidatura per Milano. Galan-tuomini

Il voto regionale ha segnato il trionfo in Campania della Carfagna. Ora la ministra appare tra i papabili del Pdl per le prossime Comunali a Napoli. Chist’è ‘o paese d’o Mara

Sarà quella partenopea un’altra batosta elettorale e un’altra grande città persa dal centrosinistra? Funiculì fun-inculà…

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Lista 5 Stelle superstar. Analisi del voto a Beppe Grillo regione per regione

pubblicato da Luca Landoni


Il ciclone Beppe Grillo ha rappresentato la vera novità di queste elezioni amministrative, raccogliendo consensi (quasi) ovunque si sia presentato. Le regioni in questione erano 5, ed è interessante notare come in tutte il consenso personale al candidato abbia superato quello alla lista (nel caso emiliano addirittura +1%). Ma vediamole nel dettaglio.

Emilia Romagna. La regione del boom. Giovanni Favia si è guadagnato i titoli di tutti i giornali ottenendo un clamoroso 7% (6% alla lista collegata). Il fatto che i maggiori consensi grillini siano venuti proprio nella più rossa delle regioni in cui si sono presentati (erano assenti in Toscana, Umbria e Marche) avvalora la tesi per cui il voto a 5 stelle sia quasi interamente transfuga dalla sinistra. Ricordiamo anche che il governatore eletto Vasco Errani si è fermato al 52,0%; un consenso tutt’altro che esaltante.

Piemonte. Il caso. Qui la Lista 5 Stelle è stata chiaramente decisiva nel determinare la sconfitta di Mercedes Bresso (che ha chiesto il riconteggio dei voti). 0,4% il margine di vittoria di Cota e 4,08% i voti raccolti da Davide Bono (contro il 3,6% della Lista).

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Elezioni Regionali 2010. Diretta voto provinciali e comunali

pubblicato da Luca Landoni

Cercheremo qui di tenervi aggiornati sull’andamento delle principali consultazioni provinciali e comunali in corso di scrutinio.
Spicca per ora la sconfitta patita da Castelli nella natia Lecco. Davvero inattesa visti i risultati della Lega in regione. Curiosità: Minardi non ce l’ha fatta a Faenza (31 contro 53%). A Margherita di Savoia (Bat) la Carlucci post-rissa viene eletto sindaco con quasi il 70% dei suffragi.

Province. Tutte e 4 le province vanno al centrodestra.

Provincia Imperia. Definitivo. Sappa (cdx) 59,0 - Giordano (csx) 32,5
Provincia L’Aquila. Definitivo. Del Corvo (cdx) 53,4 - Pezzopane (csx) 45,3
Provincia Viterbo. Definitivo. Meroi (cdx) 54,6 - Grattarola(csx) 32,1
Provincia Caserta. 618/925. Zinzi (cdx) 65,3 - Stellato (csx) 30,0

Comuni. Dei 9 comuni capoluogo alle urne, 2 vanno al centrosinistra al primo turno (tra cui Venezia, salvo crollo dell’ultim’ora), 1 al centrodestra e 4 al ballottaggio. Matera e Lodi sono troppo indietro per giudicare. Macerata potrebbe ancora andare al centrosinistra se Carancini recupera. Dopo il salto i dati parziali e definitivi.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

I due fantastici candidati del centrosinistra al Sud, A-strazio Loiero e Vincenzo De Luca, sono stati visti imbarcarsi alla chetichella al porto di Gioia Tauro dopo aver appreso i risultati elettorali. Destinazione? Kenya. Cercheranno di farsi almeno eleggere capi-villaggio in un resort turistico. E non torneranno in Italia per i prossimi cinque anni. Non tutti i Malindi vengono per nuocere

Inopinatamente la Bresso viene mandata a casa e la lista Grillo prende il 4% in Piemonte. E’ così che l’invasore leghista può spuntarla, sfruttando le divisioni interne al campo avverso. AvaTav

Il Carroccio domina in Veneto e vince in Piemonte. Ma anche in Lombardia Formigoni (visti i risultati delle liste) appari quasi sotto scopa leghista. Penati intanto è stato pizzicato mentre sconfinava a Lugano: pare che si darà all’allevamento bovino e alla produzione di cioccolata. Poveri ma (Gi)belli

Tagliente Donadi a fine giornata duellando con Bondi: “Tranquillo, puoi tornare a cuccia a Palazzo Grazioli”. Il ministro reagisce duramente, però intanto in molti provano a immaginare il suo giaciglio ai piedi del lettone di Putin. Sandro Bobby

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Renato Brunetta non è il nuovo sindaco di Venezia

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’attenzione generale prestata al risultato delle elezioni regionali ha fatto perdere di vista un’importante competizione politica che nelle stesse ore avveniva a Venezia dove il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta provava a diventare sindaco.

Sì. Provava. Salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, dettati dal traino del nuovo Governatore Luca Zaia, l’esponente politico avvezzo ai mass media sarà il primo cittadino del capoluogo veneto solo se vincerà il ballottaggio contro il candidato del Pd Giorgio Orsoni.

Secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera la coalizione del precedente sindaco, Massimo Cacciari, è al momento in vantaggio per 4 punti percentuali su quella del centro-destra.

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Elezioni Regionali 2010: è Nichi Vendola il nuovo leader del centro-sinistra

pubblicato da Giovanni Molaschi



Dichiarare la morte del Pd, pur essendo prematuro, è un’ipotesi da prendere seriamente in considerazione. Peggio di così non poteva andare. I candidati sbagliati, come Filippo Penati in Lombardia, non sono riusciti ad arrivare nemmeno ad un testa a testa.

Il forte appeal dei candidati esterni, come nel caso di Emma Bonino nel Lazio, non è stato sufficiente per nascondere le lacune di Pierluigi Bersani e compagni che non prendendo seriamente in considerazione i gruppi antiberlusconiani nati nei scorsi mesi hanno regalato alla Lega Nord il Piemonte. A nulla è servito il buon lavoro svolto da Mercedes Bresso.

Inutile piangere oggi su quanto è accaduto. Il forte antagonismo adottato contro Nichi Vendola faceva presagire in tempi non sospetti quanto si è verificato ieri. Il Governatore della Puglia prima della maggioranza ha provato a far ricordare al Partito Democratico le proprie deficienze.

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Elezioni Regionali 2010. Diretta voti scrutinati dal Viminale

pubblicato da Luca Landoni

Seguiremo qui in diretta gli aggiornamenti dei voti reali scrutinati dal Viminale. Qui invece trovate le proiezioni.

Ore 01.19

È finita e Cota ha vinto. In base ai calcoli fatti sopra la Bresso non può recuperare 13.000 voti con 65 sezioni. Concludiamo dunque qui la nostra diretta, durata ininterrottamente dalle 15, circa 10 ore. Grazie per averci seguiti e appuntamento a domani con provinciali e comunali, e i primi commenti.

Ore 01.15

Il vantaggio di Cota è sempre dello 0,6%. Mancano 124 sezioni. Abbiamo calcolato che corrispondano a 50-60.000 voti. Se il vantaggio di Cota è di 12.000 voti la rimonta è praticamente impossibile. A Porta a Porta continuano a sparare ipotesi a casaccio non tenendo conto che ogni sezione avrà anche mille votanti, ma l’astensione è stata altissima quindi non mancano 120.000 votanti ma più o meno la metà. Servirebbe un 37-23 veramente più che arduo.

Polverini ora a +1,13%.

E mi sembra anche ora di segnalare che in Emilia Romagna Giovanni Favia (Lista 5 Stelle) sta sfiorando il 7%, visto che se ne parla troppo poco. Una curiosità: in quest’ultima regione la Lega arriva al 13,7%.

Centrosinistra 7
Centrodestra 5
Incerte 1

Piemonte
(sez. 4.770/4.835)
COTA ROBERTO 47,36%
BRESSO MERCEDES 46,86%
Liguria
(definitivo)
BURLANDO CLAUDIO 52,2%
BIASOTTI SANDRO MARIO 47,8%

Lazio
(sez. 4.775/5.266)
POLVERINI RENATA 50,43%
BONINO EMMA 49,02%

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Elezioni Regionali 2010. Diretta proiezioni

pubblicato da Luca Landoni

Seguiremo qui in diretta gli aggiornamenti delle proiezioni. Qui invece trovati i voti reali scruitinati dal Viminale.

Ore 22,25. Sesta e ultima proiezione

La situazione vede 4 regioni al centrodestra (Lombardia, Veneto, Calabria, Campania) 7 al centrosinistra (Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Basilicata, Umbria, Liguria, Puglia) 2 incerte (Lazio, Piemonte).

Lombardia
Penati CSX
32,7%
Formigoni CDX
56,4%
Pezzotta UDC
5%

Veneto
Bortolussi CSX
28,8%
Zaia CDX
60%
De Poli UDC
6,7%

Emilia Romagna
Errani CSX
52,2%
Bernini CDX
36,7%
Favia 5 stelle
6,7%

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Elezioni regionali 2010 Campania: l'ultimo sondaggio su Polisblog

pubblicato da Luca Landoni

Il 28 e il 29 marzo la Campania va al voto. Qui si gioca una partita davvero fondamentale, con un carico di polemiche unico. Non bastava l’eredità dei rifiuti culiminati nella recente multa della Ue; doveva uscire anche lo scandalo Cosentino (leader Pdl in regione costretto a rinunciare a candidarsi per via di numerose questioni giudiziarie) e infine anche a sinistra la più che controversa candidatura di Vincenzo De Luca, sulla quale Di Pietro si è giocato una bella fetta di credibilità.

Da segnalare inoltre la presenza di un pezzo grosso della sinistra extraparlamentare, Paolo Ferrero; mentre come abbiamo scritto in un precedente articolo con Caldoro in lista c’è anche la signora Lonardo, moglie di Clemente Mastella, anch’essa al centro di recenti controversie.

In ogni caso qui i candidati alla Presidenza della Regione sono cinque. Stefano Caldoro (Pdl); Vincenzo De Luca (Pd, Sl, Idv, Verdi, Api); Michele Antonio Giliberti (Forza Nuova); Roberto Fico (Lista 5 Stelle); Paolo Ferrero (Federazione della sinistra).

Tu chi sceglieresti?

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Elezioni Regionali 2010: spaccatura all’interno dell’Idv di Antonio Di Pietro per colpa di Vincenzo De Luca

pubblicato da Giovanni Molaschi



La preparazione al prossimo appuntamento elettorale sta mettendo a dura prova l’opposizione. Da una parte c’è Pierluigi Bersani, e i candidati talmente forti da poter proseguire indipendente dal suo appoggio, dall’altra Antonio Di Pietro.

Il leader dell’Idv, malgrado il congresso, è solo contro i suoi stessi uomini che gli rimproverano l’appoggio della candidatura di Vincenzo De Luca. Sindaco, in quota Pd, che punta a prendere il posto di Antonio Bassolino malgrado le indagini che sul suo conto sono state avviate.

A far saltare la pace tra l’ex magistrato e il suo elettorato sarebbero stati i probabili crimini commessi dal candidato del Partito Democratico. In molti, Luigi De Magistris in primis, hanno rimproverato Antonio Di Pietro per la sua scelta poco coerente con quanto fino ad oggi predicato.

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