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Ore 12 - Tanti "ex" in campo nelle liste civiche anti Pd. Giunte di centro sinistra a rischio

pubblicato da Massimo Falcioni

altroA Bologna, Gianfranco Pasquino, il politologo “eretico” che si candida contro “il partito”, è pronto a stappare lo champagne se alla prossime amministrative raggiunge dal 5 al 9 per cento dei voti.

In altre città emiliane e del Nord, altri candidati ex Pci, Pds, Ds, Pd, con proprie liste civiche, si accontentano di festeggiare con bottiglie di Lambrusco, Sangiovese, Barbera.

L’obiettivo che accomuna tutti questi “ex” è colpire al cuore la (ex) corazzata (ex) rossa, oggi Pd.

Perché lo fanno? Qualcuno per rancori personali, altri per rivincita, altri ancora per lanciare segnali, dare una scossa.

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, diceva un vecchio adagio.

Qualche “ex” (ex parlamentari, ex sindaci, ex dirigenti di partito) è diventato il candidato espressione e sintesi del centro destra: insomma un “personaggio” di peso nel ruolo di cavallo di Troia per entrare nella cittadella del Pd e traghettare voti nelle liste civiche e alla fine unire l’arcipelago di centro destra e scalzare le giunte di centro-sinistra.

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E dopo Noemi Letizia e Barbara Matera fu il turno di Elisa Sergi

pubblicato da Luca Landoni

Ieri sono stati resi noti i nomi dei candidati alle elezioni Europee e Amministrative. Che Berlusconi abbia dato retta a sua moglie o meno, il risultato è che delle tante veline di cui s’era parlato solo una è rimasta (se di velina si può parlare, ma questo starà a lei dimostrarlo). Si tratta dell’ex-attrice/presentatrice dei programmi Rai Barbara Matera.

Ci sono tuttavia varie tracce del ciarpame evocato dalla signora Veronica Lario, o semplicemente “signora” come la chiama il suo illustre marito evidentemente ancora in attesa di parlarle. Gli impegni sono tanti e non sempre si trova il tempo per fare una telefonata, si sa…

Una di queste parrebbe essere la signorina Elisa Sergi, candidata al Comune di Firenze nella lista di centro-sinistra del probabile futuro sindaco Matteo Renzi. Naturalmente anche in questo caso starà a lei smentirci, provando le sue grandi capacità operative, ma per ora il suo curriculum recita (dal suo sito personale):

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pdl candidature: letteronze e nepotismo. Voto – 8. Sono ancora tutte in corsa per le Europee, letterine e letteronze del “corso di politica” di tre giorni tenuto a via dell’Umiltà. Pronta al lancio anche la figlia di Guido Bertolaso. Come dire, un cognome … vale l’altro (?!).

Alfredo Cazzola: denunciato. Voto – 9. Il candidato sindaco di Bologna Alfredo Cazzola (ex patron rossoblù e Motorshow), sostenuto da Pdl e Lega, denunciato dal deputato dell’Udc Gian Luca Galletti per minacce e ingiurie. Quando si dice, candidati della società … civile (?!).

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Di Pietro, candidate per concorso: venghino donne! C'è posto a Strasburgo

pubblicato da il passator cortese

Altro che primarie! Altro che selezione dopo anni di militanza e verifiche sul campo, gradino dopo gradino! Roba da secolo scorso, ferrivecchi da epoche delle ideologie.

Antonio Di Pietro ha finalmente l’asso nella manica per rinnovare la politica: candidati ( pardon, candidate) per concorso.

Dalle pagine di un noto settimanale femminile, l’Idv ha lanciato un appello riservando sette poltrone all’Europarlamento a sette donne, scelte dopo visione dei rispettivi curriculum. Risultato?

Un gran lavoro per i selezionatori, perché le candidate sono 800. Giovani (e belle?), laureate, professioniste, plurilingue, e soprattutto lontane … dalla politica. Bene? Bis!

La cultura istituzionale, il senso dello Stato, la passione politica, il valore delle convinzioni, l’idea di uno straccio di progetto politico per la nuova Europa? Tutto superfluo.

Importante (anzi, determinante) è il curriculum. Serve gente per attirare l’elettorato e portare voti.

Alla politica ci pensa Tonino.

Tanto ai “suoi” eletti spetta il compito “alto” di “credere” (nel gran capo Di Pietro), “obbedire” (a Di Pietro) e “combattere” (per di Pietro).

Quando si dice luccichini per le allodole. Viva i grandi e moderni partiti padronali e familiari!

E’ così che l’Italia, da paese di vertice nel mondo, giorno dopo giorno è diventata il fanalino di coda. Ma siamo oramai diventati primi nell’indecenza. Senza nemmeno saperlo.

Così non ci si vergogna.

Le primarie del Pd fanno il pieno di ... ribaltoni e veleni

pubblicato da il passator cortese

Ai suoi tempi il vecchio leader socialista Pietro Nenni ammoniva i suoi compagni che esultavano per la grande partecipazione dei cittadini ai comizi del partito: “piazze piene, urna vuote”.

Un po’ quel che accade per il Partito democratico.

Cala nei consensi, il partito di Veltroni, ma segnali incoraggianti (pur se contraddittori) giungono dalle primarie che si stanno svolgendo in alcuni centri dell’Emilia Romagna.

Un successo di partecipazione, come domenica scorsa in sei comuni della provincia di Rimini e in due in provincia di Bologna. Sedicimila votanti nei comuni del riminese (contro i 7 mila del 2007 pro Veltroni e gli 11.500 ancor prima per Prodi): una percentuale del … 20% della intera popolazione, non degli iscritti, ma degli abitanti!

Risultati da non sottovalutare quantitativamente anche se la musica cambia sul piano “qualitativo”.

La gente è “spinta” alle urne (in queste zone particolarmente favorevoli al Pd) dalla combattuta competizione elettorale dovuta alla forte personalizzazione dei candidati. Insomma, scontri di potere con grande dispiegamento di forze.

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Beppe Grillo scende in campo e lancia le “Liste Civiche a 5 stelle” per le prossime Amministrative

pubblicato da paganini

Qualcosa di nuovo inizia a muoversi – forse – nel desolante panorama politico nazionale, in cui il Pdl governa tra leggi ad personam e provvedimenti spot e il Pd fa opposizione rincorrendo chiunque abbia qualcosa da recriminare contro Berlusconi, sia pure un altro miliardario toccato nel vivo dei suoi interessi.

Beppe Grillo, dopo annunci e smentite, ha infatti lanciato le sue Liste Civiche a 5 stelle in vista delle elezioni Amministrative che interesseranno numerosi Comuni italiani nella primavera del 2009. Una buona intuizione, quella del comico – agitatore genovese, che potrebbe dare qualche risposta (il dubbio rimarrà ancora per qualche mese) ai tanti che non condividono le scelte ondivaghe e maanchiste del Pd, si sentono lontani da un personaggio come Di Pietro, sono rimasti orfani di una sinistra che non si vergogna di questo nome e non apprezzano molto il governo delle libertà.

Il 31 gennaio, a Firenze, ci sarà il primo incontro nazionale delle Liste, per aderire alle quali saranno necessari alcuni requisiti fondamentali: non essere iscritti ad alcun partito e non aver riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, non avere assolto più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, ed essere residenti nella circoscrizione elettorale.