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Tutti gli articoli con tag caos liste

Milioni, bugie e videotape: gli sviluppi giudiziari del caos liste del Lazio

pubblicato da paganini

Sembrano passati mille anni e invece le elezioni regionali si sono svolte soltanto da pochi mesi, ma gli strascichi giudiziari si fanno interessanti. Luca vi ha già aggiornato sul riconteggio delle schede elettorali in Piemonte, che potrebbe portare addirittura al rovesciamento del risultato e alla caduta di Cota. In Lombardia Formigoni se la vede brutta per una questione nata intorno alle firme dei sottoscrittori di una lista, che sarebbero false.

Ma se Torino e Milano piangono, Roma non ride. La Polverini domina il Colosseo senza timori, ma ci sono novità sul Caos Liste e sui casini combinati dai presentatori delle liste. Il presentatore capo, tale Milioni, sostenne di non aver potuto portare a termine il suo compito a causa delle violenze dei radicali e dei comunisti, che lo avevano estromesso dal tribunale.

Gli accertamenti dei magistrati avrebbero però portato a verificare che il suo cellulare tra le 11 e 40 e le 12 e 30 della mattinata in questione era agganciato a delle celle situate a circa 6 chilometri dal luogo del fattaccio: quindi o il Milioni era stato caricato su un furgone dai radicali e trasportato a forza lontano dal tribunale, oppure la sua ricostruzione degli avvenimenti risulta diversamente vera.

Via | l’Espresso

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Conferenza stampa con contestazione al Cav? Niente paura: per l’occasione c’è un buttafuori d’eccezione. Ignazio La Rissa

Il premier parla di “complotto” e “piano ben pensato” contro la sua lista. Bersani: “E’ un disco rotto”. In effetti il SuperCav, nei momenti decisivi, ama tornare alle antiche armi di propaganda. E’ una storia vecchia come il mondo, altro che “disco rotto“. Ma ciò che esce dalla sua bocca è sempre scandalo per la sinistra. Il “rotto” delle sabine

Clamoroso al Cibali: sarà ritirato a breve dal mercato l’improbabile McItaly tanto sponsorizzato dal ministro Zaia. Pare che l’ultimo di questi panini sia stato consumato dal celebre Alfredo Milioni nel giorno del presunto magna-magna che causò la mancata presentazione della lista romana del Pdl. MacCaroni’s

Tipo ‘Le Fate Ignoranti’ o ‘Saturno Contro’: il mutevole rapporto personale e politico tra Alessandra Mussolini e Daniela Santanchè (con Berlusconi e Fini in mezzo) meriterebbe una sceneggiatura colorita e un film movimentato alla Ozpetek. Le rifatte ignoranti

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Rassegna stampa estera: il caos liste visto dai giornali stranieri

pubblicato da Giulio Mattioli


Come viene letto il caos creatosi attorno alle liste PDL di Lazio e Lombardia all’estero? In maniera piuttosto critica e perplessa - tanto per abbondare negli eufemismi. Senza mezzi termini invece è stato il brasiliano Terra Magazine:

Ci manca solo il tendone per poter definire una volta per tutte la politica italiana un grande circo. (..) Il casino che il PDL – il partito inventato da Berlusconi nel 2008 e che ha la maggioranza nel parlamento italiano – ha combinato a Roma è degno di una rassegna di sketch di teatro. La lista dei candidati del partito è stata consegnata con 45 minuti di ritardo perché la persona incaricata aveva fame e se n’era andata a mangiare un panino vicino al tribunale. (..)

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Elezioni regionali 2010: pronto il decreto del Governo per superare il caos liste in Lombardia e Lazio

pubblicato da paganini


Per superare il caos in cui sono piombate le operazioni elettorali in Lazio e Lombardia a causa degli errori nella presentazione delle liste di Polverini e Formigoni e della lista provinciale del Popolo della libertà, il presidente Berlusconi ha firmato questa mattina un decreto legge immediatamente esecutivo che affronta e risolve le problematiche emerse, facendo chiarezza di alcune interpretazioni eccessivamente rigorose riscontrate in sede giudiziaria.

In base al provvedimento dell’Esecutivo, e con effetto retroattivo, sarà facoltativo presentare firme a sostegno delle liste elettorali nelle competizioni regionali. I gruppi che le hanno già presentate ma che sono stati esclusi a causa di presunte irregolarità potranno sanare la situazione con una autocertificazione che dovrà essere stilata dal presentatore della lista.

Per le prossime competizioni elettorali viene previsto il superamento di ogni forma di riconoscimento e autenticazione delle firme: queste potranno essere riportate anche su moduli non omologati e differenti da quelli depositati presso le Prefetture: saranno dunque accettate liste di

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Elezioni regionali 2010: il gatto, la volpe e il Pinocchio delle libertà

pubblicato da paganini


Lo spettacolo indecoroso offerto dal Popolo della libertà con la presentazione delle liste a Roma e Milano non accenna a volgere al termine. Le reazioni scomposte di Alemanno e Polverini, con inviti ai sostenitori a manifestare la propria rabbia, fanno il paio con proclami semi eversivi come quello del ministro della difesa, Ignazio La Russa, che si lascia andare con un Se ci impediscono di correre siamo pronti a tutto (se un Tribunale della Repubblica italiana emette una sentenza, si deve solo essere pronti a fare ricorso e non è detto che si vinca…).

Le sceneggiate di questi giorni ricordano, oltre ad alcune fortunate commedie con Alberto Sordi (so uscito a magnà ‘n panino e m’hanno chiuso fori!), la favola scritta da Collodi: vediamo un Pinocchio delle Libertà che si fida del gatto e della volpe, chiedendogli di portare, a notte, le firme necessarie alla sua candidatura. Poi però, l’ingenuo Pinocchio delle Libertà, che evidentemente non ha capito di che pasta sono fatti i pelosi animali a cui si è associato, si ritrova con due spregiudicati soci che, lungi dal preoccuparsi della sua candidatura, pensano solo al proprio tornaconto, maturando vendette e progettando tranelli e sotterfugi (sempre La Russa si lamenta che ”La Lega ci aveva garantito 500 firme a sostegno del listino di Roberto Formigoni. ”Invece si sono presentati alle due di notte con 300 firme, di cui solo 30 autenticate”).

E quando il giudice condannerà Pinocchio d. L. escludendolo dalle elezioni a causa delle trame e dell’inconcludente rissosità del gatto e della volpe, i due subdoli onnivori potranno sempre chiamare i propri compari a ringhiare contro la burocrazia, la magistratura e gli orpelli procedurali.

Foto | Flickr