Eh sì, “questo” (il Premier), salta da un fosso all’altro e quel che dice al mattino lo sconfessa la sera stessa.
Stavolta non si può non concordare con Pier Luigi Bersani che inchioda Silvio Berlusconi per la sua ennesima “irresponsabile giravolta”.
Avrete capito bene che il capo del Governo ha fatto retromarcia sulle tasse: “L’attuale situazione di crisi impedisce di pensare a una riduzione delle imposte, è assolutamente fuori discussione”.
Ma come, non è sempre stato quello del “giù le tasse” lo spot degli spot del Cavaliere? Il “ghe pensi mi” per salvare dallo statalismo comunista dei governi Prodi il popolo delle partita Iva, il ceto medio agonizzante, i professionisti travolti dal fisco, le famiglie strozzate dalle tasse?
Non si volevano appendere sul pennone più alto i “sanguisuga” Padoa Schioppa e Vincesco Visco?
E la crisi non era tutta una invenzione dell’opposizione, comunque superata dall’arrivo di una nuova alba radiosa che ridà fiato alle trombe del liberalismo assoluto e del capitalismo che fa tutti liberi, ricchi e felici?
Insomma, basta! Questo è un Premier che continua a mentire agli italiani.
Fino a quando gli italiani continueranno a farsi prendere per i fondelli?
Dopo essersi rilassato con il lancio inaugurale nell’80esima edizione della partita delle stelle di baseball al Busch Stadium di San Louis, Obama prova a scalare uno dei tabù più rigidi del capitalismo selvaggio made in U.s.a: la riforma della sanità. Michael Moore, tra i tanti, aveva tentato di spiegarlo nel suo ultimo lavoro, Sicko, di come funzioni la sanità negli Stati Uniti: no money, no cura.
Questa la formula che fa si che centinaia di milioni di persone siano senza diritti di accesso a cure mediche. Questo orrore sembra però rappresentare un vanto per tanti americani, che ogni qualvolta si parli di questa riforma vedono scatenarsi l’indignazione repubblicana e non solo. Anche questa volta si è ripetuto il tutto.
Domani esce in Italia in anteprima mondiale “La Morsa”, nuova fatica di Loretta Napoleoni, giornalista ed economista che abbiamo intervistato qui su polis e imparato ad apprezzare per i suoi interventi in trasmissioni come Anno zero, e per i suoi articoli su Internazionale, El Pais, Le Monde, The Guardian. Vi anticipiamo il suo nuovo libro, il primo scritto in italiano (la giornalista vive a Londra), che la Napoleoni presenterà stasera a Otto e mezzo da Lilli Gruber. Qui sopra anche un’intervista da Booksweb tv.
L’editorialista porta avanti una tesi semplice ma impressionante e tagliente. Ripercorrendo le tappe più salienti degli ultimi otto anni ci offre una chiave di lettura originale e molto concreta della recessione. Con una linguaggio immediato rivela i retroscena inquietanti della politica economica bellica americana e quelli della crescita della bolla finanziaria immobiliare.