Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag carlo giovanardi

Berlusconi, arieccolo! E rilancia la crociata anticomunista. Disco rotto?

pubblicato da Massimo Falcioni

Dopo il gran rientro di oggi alla convention veronese Pdl dei “Liberal Popolari” di Carlo Giovanardi c’è chi dice che non c’è niente da fare: a Silvio Berlusconi gli è rimasto il chiodo fisso dei comunisti.

Dal palco, fra grandi ovazioni, il Cavaliere rilancia il grido di battaglia: “Abbiamo il dovere di continuare a combattere per la nostra libertà. È il primo dei diritti dentro il quale esistono tutti gli altri”. Così l’ex premier ha riscaldato il cuore infreddolito dei suoi fans, terrorizzati di essere diventati oramai (politicamente) orfani.

“Siamo scesi in campo nel 1994 - ha continuato il padre-padrone del Partito del predellino- perché non volevamo che il Paese cadesse nelle mani di quei signori che erano e che ancora nel loro profondo sono comunisti. Per questo siamo stati in campo, restiamo in campo e saremo ancora in campo. Continuiamo uniti a combattere”.

Chi s’accontenta a dire che Berlusconi non ha capito, che lui è fuori, e deve andare a fare il nonnino avrà un brutto risveglio. Chi scrive questa breve nota non può certo essere tacciato di filo berlusconismo. Ma, anche in politica, non c’è peggior sordo di chi “non vuole sentire”. Berlusconi è tutto, meno che uno sprovveduto: il tasto che torna a premere sul “comunismo” muove le corde capaci di riavvivare il pancione vasto e profondo dell’italiano medio, deluso e incazzato, impregnato nella più ottusa e qualunquista concezione dell’anti politica, pronto a cadere due volte nella stessa trappola del populismo e della demagogia.

Monti deve svolgere il suo “buon” lavoro. Ma senza i partiti (veri) e la politica (vera) in campo, per di più nel gorgo dell’inciucio, si torna nel vicolo cieco del berlusconismo. Con o senza Berlusconi in campo, fa lo stesso.

....
condividi 5 Commenti

Berlusconi, dimissioni in cambio del blocco dei suoi processi. Proposte indecenti ...

pubblicato da il passator cortese

Va sempre preso con le pinze Carlo Giovanardi, ma stavolta, su Rocco Buttiglione ha pienamente ragione.

“La proposta di Buttiglione a Berlusconi di dimettersi garantendogli un salvacondotto e la chiusura di tutte le pendenza penali a suo carico si chiama ricatto”. Così il sottosegretario schianta il presidente Udc. ”Perche’ i casi sono due: o le indagini hanno un fondamento e Berlusconi deve essere trattato come ogni altro cittadino o sono strumentali per costringerlo alle dimissioni: in ambedue i casi e’ una proposta indecente”.

Non poteva mancare l’intervento del leader dei Modem del Pd Paolo Gentiloni: “Non credo ci sia la possibilità di bloccare i processi: siamo in uno stato di diritto. Non c’è dubbio però che di fronte a un Berlusconi che abbandona la politica verrebbe meno il conflitto d’interessi e quindi ci sarebbe un minore accanimento nei suoi confronti”. Repubblica delle banane o sultanato?

....
condividi 5 Commenti

Anniversario della strage di Bologna, tra Giovanardi e Stefano Benni

pubblicato da Bruno Marino



31 anni fa, a Bologna, una bomba piazzata nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione, uccise 85 persone e ne ferì 200. Per il secondo anno consecutivo, nessun membro del governo ha partecipato alla manifestazione di commemorazione (il sindaco Merola ha detto che è necessario avere “il coraggio delle proprie responsabilità“). Sul sito ufficiale dell’associazione dei parenti delle vittime della strage, trovate tutte le informazioni necessarie per farvi un’idea su quel terribile giorno e sui processi che seguirono. Qui invece trovate lo speciale di Repubblica.it. Tra gli altri interventi, vi riportiamo uno stralcio di quello scritto da Stefano Benni:

“Trent’ anni fa Bologna era diversa. Era stata colpita perché era diversa, perché era una speranza. Ora è una città come tante del Nord Italia, né brutta né bella. Ma tante persone ricordano quella data. E non certo per nostalgia del dolore. Per la speranza che combatté quel dolore.”

A questo indirizzo trovate una selezione di prime pagine del 3 Agosto, mentre qui è presente un interessante ricordo di Marco Marozzi, giornalista bolognese di Repubblica:

“Marozzi, è vero che è appena saltata la stazione?”. Ma va, chi ci credeva seppur in quegli anni di piombo e bombe? […] Vero, tutto vero. Via. In stazione arrivai insieme a Imbeni, segretario del Pci, corso con la sua 128 blu. Diversi, sempre. Da allora amici. Senza mai spiegarci perché. Un silenzio immenso, le sirene ci piombavano dentro come pugnali, la polvere volava, le facce bianche, una cava. Il pensiero egoista: “E’ sabato, quanti dei miei hanno preso un treno?”. Un telefono, dagli alberghi di fronte. “Ci sei? Chiama…”. Una catena di Sant’Antonio, paura e speranza. Una strage è anche questo.”

Seguiteci dopo il salto, parleremo anche delle parole usate da Carlo Giovanardi per “ricordare” la strage.

Continua a leggere: Anniversario della strage di Bologna, tra Giovanardi e Stefano Benni

....
condividi 2 Commenti

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Giovanardi è ossessionato dagli omosessuali. Forse, da giovane, tentò invano di diventare uno dei Village People? Un’ikea geniale

Magari gli mancava le physique du role per stare nella band. E allora ha sviluppato nel tempo un sordido rancore. Marcio Man

Napolitano predica sempre il culto delle istituzioni e intanto c’è chi, come Giancarlo Mazzuca (Pdl), si diverte e stilare la classifica delle colleghe in base alla bontà del ‘lato B’. Il culo delle istituzioni

Berlusconi annuncia il ritorno dell’esercito contro i rifiuti a Napoli. L’Italia e la Nato bombarderanno la spazzatura con missili intelligenti per debellarla. La Lega, però, ha chiesto una missione a tempo. (Net)turbe psichiche

....
condividi 0 Commenti

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Roberto Maroni: passacarte. Voto 5-. Il ministro degli Interni “constata” che sono stati azzerati i controlli delle partenze di migranti sule coste libiche e incassa la promessa della UE di 25 mln di euro all’Italia per l’emergenza immigrati. “Impiegato” secchione. Brunetta gongola.

Carlo Giovanardi: passaballe. Voto 5-. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio spara la “cacchiata” del giorno: “Le fosse comuni in Libia sono una bufala, le foto di Tripoli sono di un normale cimitero con tombe prescavate in cemento”. Nuova occasione persa per tacere.

....
condividi 4 Commenti

Berlusconi bestemmiatore? Ma se è stato dai salesiani e ha una zia suora!

pubblicato da il passator cortese

Quando il capo chiama bisogna rispondere “signorsì” ed essere subito pronti all’azione. Quando il nemico attacca sul quartier generale bisogna rispondere in ogni modo al fuoco nemico.

Non poteva mancare, quindi, un acuto e “pio” difensore di Silvio Berlusconi del livello di Carlo Giovanardi.

Scrive il ministro cattolico emiliano: “Non si può far passare per bestemmiatore Berlusconi: è stato dai salesiani, ha una zia suora, la mamma credente e ha contatti di stima e amicizia con molti religiosi”.

Sembra una barzelletta, ma non lo è. O meglio, questi personaggi “nominati” sono la barzelletta vera. Ridere o piangere?

Solo una domanda: Giovanardi e soci ci credono davvero a ciò che dicono o dicono ridicolaggini sapendo di dire ridicolaggini?

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Carlo Giovanardi: mercatino. Voto 3 -. Nuova “perla” del sottosegretario “crociato”alla presidenza del Consiglio: L’adozione gay causa la compravendita dei bambini”. Pressapochismo, ignoranza e violenza omofoba: sono questi gli uomini del Presidente? Dimissioni!
Francesco Rutelli: mercatone. Voto 5-. Il leader dell’Api: “Penso che il governo andrà avanti e che debba andare avanti, ha una maggioranza”. Solo in Italia l’opposizione “spinge” un governo fallito a resistere, invece che chiederne le dimissioni. Anomalie Made in Italy.

....
condividi 8 Commenti

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Ieri e oggi. Cossiga piaceva molto agli americani. Berlusconi invece piace a Putin e a lui piacciono le donne belle, giovani e disponibili. La patta atlantica

Intanto la lite tra il Cav e Fini ha chiuso la parabola di Alleanza nazionale. I vecchi colonnelli di via della Scrofa sono passati da tempo alle fila nemiche e sperano adesso di isolare il loro antico capo e i suoi nuovi scagnozzi. I Fiuggitivi

Il sottosegretario Carlo Giovanardi è ossessionato dalle droghe. Si dice che in casa abbia un poster di Morgan con il quale gioca a freccette. Forse gli farebbe bene una vacanza in Giamaica: chissà come se la passerebbe laggiù. Rasta e fagioli

La sinistra ha smarrito identità e riferimenti ideologici. Marx, Lenin, Mao, Gramsci, Guevara, Berlinguer: sembrano tutte icone di un passato lontanissimo. A proposito di icone della sinistra, una domanda ci attanaglia: che fine ha fatto Alba Parietti? La prima coscia bella

....
condividi 0 Commenti

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

I berluscones odiano il suo ricciolo unto e ribelle, ma all’opposizione sta molto simpatico: tanti elettori dipietristi addirittura lo voterebbero e persino la piacevolissima Binetti lo ha invitato a entrare nell’Udc. Il casino che ha combinato, insomma, gli sta regalando un gran ritorno di immagine. E’ (Gra)nata una stella

Dopo la perla che partorì sul caso Cucchi (“morto perché drogato”), ecco un’altra uscita vergognosa del sottosegretario Giovanardi: “Caos e disorganizzazione? No, la tragedia del raduno tedesco ‘Love Parade’ è stata causata dalla droga”. Se ogni volta che spara una fesseria piovesse per cinque minuti, avremmo bisogno dell’Arca di Noè. Lui (s)balla da solo

Governo e maggioranza disturbati dalla linea editoriale di RaiNews24. Il sottosegretario Paolo Romani, in attesa di diventare ministro dello Sviluppo economico con responsabilità dirette sulla tv di Stato (come il lupo che diventa ministro per la gestione del gregge), non ha mai nascosto il desiderio di ‘normalizzare’ il canale specializzato in notizie. Canale che negli ultimi giorni ha molto battuto sul tema legalità e sulla trattativa mafia-Stato, argomento tabù per il Cav. CianciMineo

E’ riuscito a trovare un’auto blu anche dove non esiste: ossia all’Accademia della Crusca. La plateale smentita lascia intendere la superficialità con la quale il ministro Renato Brunetta ha condotto la sua santa indagine inquisitoria sulle vetture del privilegio nella P.a. Ma la cosa che fa quasi tenerezza è la ricerca frenetica di visibilità da parte di un uomo che, dopo i primi fuochi, è praticamente sparito dalla scena. Un po’ come è capitato a tutti i nemici di Tremonti. Sde-Renato

....
condividi 3 Commenti

Test anti-droga: trovato positivo un parlamentare. Carlo Giovanardi si è già dimenticato di Stefano Cucchi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Se Morgan, su consiglio di molti esponenti politici, non fosse stato squalificato dal Festival di Sanremo per via delle dichiarazioni riguardanti il suo consumo di crack il risultato del test anti droga (sui 232 parlamentari uno è risultato positivo) promosso da Carlo Giovanardi ci avrebbe indignato.

Invece ci diverte. Davanti ad aspiranti ispettori Zenigata, che poi si rivelano essere Lupin, non si può fare. Con che faccia si può criticare un cantante, e un giornalista (Mario Luzzato Fegiz a Rolling Stone ha fatto dichiarazioni analoghe), avendo la coscienza sporca?

Ma si sa. In Italia funziona così. Predicare bene e razzolare male. Meglio se in un corteo. Come quello del Family Day a cui parteciparono esponenti politici con alle spalle famiglie non esattamente coincidenti a quelle del Mulino Bianco.

Continua a leggere: Test anti-droga: trovato positivo un parlamentare. Carlo Giovanardi si è già dimenticato di Stefano Cucchi