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Tutti gli articoli con tag caso

Napoli e l'inchiesta su Cosentino nell'arena di Annozero, questa sera su Rai2

pubblicato da Luca Landoni



Questa sera Annozero si occuperà ampiamente di Napoli e della Campania, prendendo spunto dai recenti fatti giudiziari che hanno coinvolto l’ex-candidato Pdl alla poltrona della regione Nicola Cosentino, e più in generale dalla drammatica situazione in cui versano le forze di polizia nella zona.

L’inchiesta di Corrado Formigli, Luca Bertazzoni e Eva Giovannini, comincia dalla pubblicazione del famoso video napoletano che ha sollevato molti interrogativi sulla fiducia che i cittadini nutrono nei confronti delle istituzioni, alle quali viene affidata la loro sicurezza. Dal reportage emergono carenze e problemi delle forze di polizia, aggravati dai tagli che la crisi impone alle politiche sociali. A Napoli e’ più forte la protesta dei poliziotti non solo per le condizioni economiche della categoria, ma anche per la impossibilità di poter operare al meglio delle loro capacità professionali. E a Napoli esplode la vicenda del Sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino: il Gip ha chiesto alla Camera l’autorizzazione all’arresto dopo le accuse dei pentiti a Cosentino di essere “a disposizione dei clan dei casalesi”.

La puntata si intitolerà Fai la cosa giusta e avrà come ospiti il leader dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro, il vicepresidente della Commissione Antimafia Fabio Granata del Pdl, il direttore di Libero Maurizio Belpietro e il giudice Piercamillo Davigo.

Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per seguire e commentare insieme la serata.

Appuntamento su Raidue alle ore 21,05.

Caso Marrazzo-trans: ma chi sono gli altri 3 vip coinvolti?

pubblicato da Luca Landoni

Si rincorrono ormai le voci sui nomi delle tre autorevoli personalità che sarebbero coinvolte in uno stralcio dell’inchiesta sui trans che ha travolto il governatore del Lazio Piero Marrazzo. In una ricostruzione fatta da Dagospia, utilizzando anche i pezzi e le fonti di due giornali bene informati come Libero e Il Giornale, si giunge alla conclusione che si tratterebbe di due politici e un giornalista.

I politici sarebbero bipartisan, ovvero uno del Pd e uno del Pdl. Di quest’ultimo si sa anche che è di area AN e ricoprirebbe importanti incarichi governativi, mentre sull’uomo del Partito Democratico vige il più completo mistero. Il terzo vip sarebbe invece un giornalista “molto conosciuto agli addetti ai lavori e anche al pubblico Tv”, sempre secondo Dagospia.

Roberta Catania di Libero va oltre, e scrive:

È partita una caccia frenetica ai cosiddetti “chiappe d’oro”. Prima, però, occorre una premessa: il copyright del pittoresco soprannome è di Gianguarino Cafasso, pusher salernitano ed elemento chiave dell’inchiesta-scandalo che ha portato Piero Marrazzo alle dimissioni. Uno spacciatore che purtroppo non può più fornire informazioni utili, perché stroncato da un’overdose il 12 settembre scorso. Fino a quella data, però, il suo è stato comunque un ruolo cardine: tra i primi a cercare di “piazzare” il video dell’ex governatore del Lazio in compagnia di un trans. Libero era stato contattato proprio da Cafasso, che commentando il filmino aveva spiegato: «Ahò, ma io li posso rovinare. C’ho dei clienti tra i politici, che se ve lo dico… C’è uno, uno grosso, che lo chiamano “chiappe d’oro” per come je piace».

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Bersani, Marrazzo e Tremonti. Piatto ricco stasera a Ballarò

pubblicato da Luca Landoni

Questa settimana la redazione di Ballarò non avrà certamente avuto difficoltà a impostare gli argomenti della trasmissione. Sono talmente tante le questioni sul piatto della politica che al limite si crea il problema inverso, cioè di come condensare tutto all’interno di due ore di programma.

“La maggioranza si spacca sul ministro Tremonti e la sua politica economica, Bersani è il nuovo segretario del PD, il caso Marrazzo riapre il dibattito su cosa è pubblico e cosa è privato”.

Questi i temi di una puntata in cui Giovanni Floris ospita, tra gli altri, il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del PdL Ignazio La Russa, la deputata del Pd Rosi Bindi, il capogruppo dei deputati della Lega alla Camera Roberto Cota. Il settimanale d’informazione di Raitre è aperto dalla copertina satirica di Maurizio Crozza.

Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

Facebook riammette Nino Randisi, il giornalista antimafia sospeso. Ma come funziona veramente il social network più famoso del mondo?

pubblicato da Luca Landoni


Nino Randisi, il giornalista apparentemente sospeso da Facebook per le sue denunce antimafia, è stato riammesso. Nei giorni scorsi erano addirittura 4 i gruppi nati in difesa del coraggioso reporter il più grande dei quali, Solidarietà per Nino Randisi, era arrivato a contare 982 iscritti. Proprio il “motto” di questo gruppo citava l’articolo di Vittorio Zambardino di Repubblica, che denunciava:

Randisi è uno dei tanti cui accade questa disavventura facebookistica. A un certo punto qualcuno ti “denuncia”, le tue cose scompaiono, i dati e i contenuti che hai immesso, compresa la posta personale, svaniscono nel nulla. In molti casi - ci risulta -l’account viene riabilitato dopo le proteste, è successo perfino per qualche deputato. Ma intanto sapere “dove” e con chi protestare è molto complesso.
Randisi sembra pensare che qualcuno, dall’Italia, possa aver chiesto l’intervento contro la sua pagina. Ma il punto certo è che Facebook, piattaforma dove ormai più di 6 milioni di italiani esprimono i loro pensieri e le loro proteste, pubblicano le loro immagini e si mandano la loro corrispondenza, non ha nel nostro paese - che si sappia -nemmeno uno “sportello” cui indirizzare i propri reclami. Quella che ha colpito Randisi potrebbe essere censura o disguido. Si vedrà. Ma se almeno il danneggiato potesse parlarne a qualcuno, forse anche i sospetti diminuirebbero.

Ora proprio da Repubblica apprendiamo che l’account è stato ripristinato e che, secondo fonti interne al sito che hanno preferito restare anonime, il tutto sarebbe nato da un errore di valutazione del software che Facebook usa per valutare eventuali violazioni del codice di condotta. In altre parole si vorrebbe evitare che il network venisse usato a fini commerciali o propagandistici ma risulta quantomai evidente l’impossibilità di raggiungere questo scopo, di qui i ripetuti fallimenti del programma… che a quanto pare funziona così:

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Ora Cesare Battisti chiede il perdono (cristiano) al governo fascista

pubblicato da Luca Landoni

Della vicenda del terrorista (ex, diciamo, per motivi di età) Cesare Battisti ci siamo occupati più volte in maniera approfondita, ma oggi diamo spazio a un nuovo sviluppo per così dire umoristico. Il Battisti ha infatti deciso di scrivere una lettera al Governo italiano per chiedere perdono, anzi più precisamente un perdono “cristiano” (???) per atti che peraltro dice di non aver commesso.

La lettera si apre infatti chiedendosi «se non è giunta l’ora che l’Italia mostri il suo lato cristiano», per il quale «il perdono è un atto di nobiltà ». Ma così prosegue:

“I miei avversari, al contrario di me, sembra che abbiano qualcosa da difendere. Chissà se le proprie miserie o ricchezze, o piuttosto, come nel caso di alcuni attuali ministri del governo italiano, il proprio passato di attivisti di estrema destra (fascista!) responsabile diretta o indirettamente dei massacri con le bombe. Non so che cosa motivi esattamente i miei avversari ad entrare in questa lotta, ma sono certo che non abbia nulla a che fare con la giustizia”

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Il caso Eluana Englaro al centro di Annozero. Diretta PolisBlog questa sera a partire dalle 21

pubblicato da Luca Landoni

Come ampiamente prevedibile, anche Annozero questa sera si dedicherà interamente al caso Englaro, come già accaduto martedì con Ballarò. Sarà interessante vedere le posizioni di Marco Travaglio sul tema, mentre si annuncia un duro scontro tra cattolici e progressisti, visti gli illustri ospiti.

Eluana è morta 17 anni fa o è stata uccisa, come hanno sostenuto molti esponenti politici? Perché non è stata fatta prima una legge sul testamento biologico? Dopo la morte di Eluana Englaro, cosa è cambiato nei rapporti tra le Istituzioni e i poteri dello Stato? Il no del Presidente della Repubblica al decreto, varato comunque dal governo, e poi il disegno di legge vanificato dalla morte della donna, quanto hanno inciso nella prassi consolidata della divisione dei poteri? E’ giusto che lo Stato intervenga a legiferare ponendo dei limiti sulle scelte degli individui riguardo alla vita e alla morte?

La puntata sarà intitolata Eluana e Bonaparte e vedrà la partecipazione del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, dell’ex-Ministro Pierluigi Bersani (Pd), di Irene Pivetti e dello storico Paul Ginsborg.

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La destra che non c'è. Una riflessione critica sulle posizioni del centro-destra alla luce del caso Englaro

pubblicato da Luca Landoni

Finita la sbornia mediatica di notizie intorno al caso Eluana Englaro e a tutto il corollario di azioni-reazioni che ha suscitato, voglio aprire una discussione, o meglio una riflessione sullo schieramento che in linea teorica è più vicino alle idee di chi scrive e in generale di un certo elettorato genericamente (e molto approssimativamente) definito “liberalconservatore”.

In questo momento provo un certo disagio, inutile negarlo. E non perché non rispetti la posizione di chi si è schierato a favore della vita a tutti i costi. La rispetto eccome. Lo stesso principio fondante del liberalesimo è fondato sul rispetto delle idee altrui. Il problema è la granitica compattezza del fronte di centro-destra di fronte a un caso etico controverso come quello di Eluana Englaro.

Si è verificato uno schiacciamento ideologico sulle posizioni della Chiesa che francamente fa paura. E se non mancano taluni esempi anche recenti di segno contrario, come ad esempio la querelle Maroni-Famiglia Cristiana, in questo caso l’identità di vedute è stata netta, e tutti coloro che si trovavano su posizioni liberalprogressiste (a me piace definirle anarco-liberali) è stato chiuso in un angolo e privato di rappresentanza senza tanti complimenti.

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La domenica politica: Beppino Englaro a Telecamere e Hans Küng dalla Annunziata

pubblicato da Luca Landoni


L’appuntamento principale della domenica televisiva è l’intervista rilasciata da Beppino Englaro a Telecamere, realizzata alla vigilia del trasferimento di Eluana ad Udine. Nel corso della puntata vedremo anche la toccante testimonianza di Salvatore Crisafulli, svegliatosi dal coma, e l’atto di accusa di suo fratello Pietro, nei confronti di Beppino Englaro che, a suo avviso, avrebbe detto il falso sulle reali volonta’ di Eluana.

Telecamere va in onda su Rai3 alle 12,25 e alle 24,30. Nella trasmissione della sera, ospiti in studio saranno Gaetano Quagliarello, vicepresidente vicario dei senatori PDL, e Marco Cappato, deputato europeo dei Radicali Italiani.

Alle 14,30 sempre su Rai3 ritroviamo Lucia Annunziata e il suo In 1/2 h. Questa volta l’ospite appartiene alla sfera intellettuale, ed è il celeberrimo filosofo Hans Küng.

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