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Tutti gli articoli con tag cassazione

Adozioni: il colore della pelle non si può scegliere. Storica decisione della Cassazione

pubblicato da Luca Landoni


È una di quelle decisioni destinate a far discutere a lungo, anche perché non è facile determinare il minus valens tra diverse forme di libertà, e soprattutto perché tocca un tema assai sensibile in Italia, quello del razzismo, vero o supposto tale.

La procura generale della Cassazione, sollecitata dall’Associazione Amici dei bambini, si è pronunciata riguardo a una prima sentenza del tribunale dei minorenni di Catania, sconfessandola e dichiarando che una coppia non può fare distinzioni di razza e di colore della pelle nella richiesta di adozione, pena il decadimento del proprio diritto alla stessa.

È giusto o sbagliato? Cerchiamo di metterci anche nei panni di chi vuole adottare e richiede un bambino di “etnia europea” (così diceva la richiesta della coppia in oggetto). Si tratta di razzismo secondo voi? In alcuni casi forse sì, ma molte altre volte può trattarsi semplicemente del desiderio di avere un figlio simile a sè almeno dal punto di vista razziale, se già non si è potuto per via genetica.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Folgorato sulla via di Rebibbia, convertito a una giusta causa dopo aver provato il carcere sulla propria pelle. E qui la pelle c’entra in senso letterale, perché il povero Nicola Di Girolamo si è accorto che la galera è un inferno in cui “manca persino il barbiere. Sono tre settimane che non posso sistemarmi la barba”. L’ex senatore Pdl, indagato per essere stato eletto all’estero con i voti della ‘ndrangheta, dice: “Quando uscirò mi occuperò dei problemi dei detenuti. A chi entra in cella per la prima volta mi sento di consigliare il kit del detenuto”. Un vero paladino dei deboli e degli indifesi. Karate Kit

A Fini ne stanno dicendo di tutti i colori. Il Giornale di famiglia ha smesso di ricorrere alle categorie della politica ed è passato a quelle della psichiatria per attaccare il presidente della Camera e il suo presunto ‘frondismo’. Intanto la Lega si sfrega le mani di fronte allo scontro interno al Pdl e aspetta al varco. Paranoici e paraculi

La Cassazione ha detto chiaramente che David Mills fu un teste “reticente”. Al Tg1 la direzione ha subito iniziato a cercare affannosamente la parola migliore per rendere più ‘morbida’ la notizia. Mills “ripetente”? Mica va a scuola. “Recitante”? Non è Clooney. “Riflettente”? Mica è Minzolini sotto le luci di studio. “Ritardante”? No, non è un profilattico di Fede. “Riluttante”? Non si parla mica di Fini. Sembra che dopo ore e ore di sforzi la redazione del Tg1 non sia riuscita a trovare un termine adatto. E Minzolini si sarebbe placato solo dopo aver relegato nel sottoscala altri tre redattori che remavano contro. Averna, l’Augusto pieno della vita

Più realista del re. Bocchino è in prima linea nel difendere Fini. Talmente protagonista da creare invidie e gelosie tra i finiani stessi, talmente sovraesposto da costringere il presidente della Camera a blandire Lupi dopo la litigata tv in casa di Paragone. Il povero Bocchino si becca anche le battutacce della Mussolini su caccia e uccelli da sparare. Forse il buon Italo avrebbe ancora bisogno dei consigli del suo saggio (ma scomparso) maestro. Sos Tata(rella)

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Il Governo Berlusconi non sostiene la Cassazione contro Pirate Bay

pubblicato da Giovanni Molaschi



La Cassazione italiana, con una sentenza dello scorso 23 dicembre, ha deciso ufficialmente di allinearsi alla magistratura svedese secondo la quale piratebay.org è perseguitabile.

“La Cassazione – si legge su zeusnews.it che riporta la notizia - ha dichiarato legittimo l’intervento del magistrato volto a imporre agli internet provider italiani l’inibizione dell’accesso a siti italiani o esteri che violino in continuato le leggi sulla proprietà intellettuale e il diritto di autore, come appunto il sito svedese piratebay.org”.

Al di là di tutti i ragionamenti che sulla sentenza si possono fare è interessante analizzarla in termini politici poiché sconfesserebbe, molto chiaramente, le tesi di molti esponenti dell’attuale Governo.

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Depositate in Cassazione un milione di firme contro il Lodo Alfano

pubblicato da paganini


Mentre a Gaza vengono bombardate le scuole dell’Onu la politica italiana continua a dimenarsi tra una maggioranza che presto dovrà dimostrare di saper davvero affrontare la crisi economica (senza trucchi, espedienti e finanza creativa) e una opposizione che, dentro e fuori dal Parlamento, rende ogni giorno più attuale e inesorabile la domanda di Edmondo Berselli: “ma cosa ho fatto di male per nascere di sinistra ?”

In questo panorama tragico, una buona notizia sembra arrivare dalla Cassazione, dove questa mattina l’Italia dei Valori ha depositato circa un milione di firme (100 mila secondo la Questura..) raccolte insieme al Prc per indire un referendum che spazzi via il Lodo Alfano, ossia l’immunità per le 4 più alte cariche dello Stato.

Ora starà ai giudici convalidare le firme e dare il via libera alla consultazione contro l’ignobile legge ad personam voluta da Silvio Berlusconi e firmata da Angelino lodato Alfano. La campagna referendaria potrebbe essere un collante per far tornare Idv e Partito democratico a collaborare in nome della comune opposizione al governo del Popolo della libertà, oppure (come in effetti è più probabile) porterà ad una ulteriore crisi nei rapporti tra i due soggetti politici.

Sempre che, nel frattempo, Veltroni riesca a raccogliere i cocci della sua creatura per iniziare a fare una modica quantità di opposizione…

Via | Repubblica.it