Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag cesare battisti

Caso Cesare Battisti, nuovo rinvio: la farsa continua

pubblicato da Christian De Mattia

battisti no estradizione

La vicenda dell’estradizione del terrorista Cesare Battisti incomincia ad assumere contorni temporali paradossali. Per l’ennesima volta non si è giunti a una decisione definitiva. Il Tribunal Supremo Federal in Brasile ha sospeso il dibattimento perché la corte ha ritenuto impossibile giungere ad una sentenza entro la giornata di ieri (la prossima udienza è fissata a mercoledì).

La giornata è stata vissuta in un crescendo di colpi di scena e speranze per entrambe le parti in causa. A inizio seduta il giudice Toffoli, appena nominato dalla Corte, ha rinunciato al suo diritto di voto. La scelta era stata intesa favorevolmente dalla delegazione italiana che si aspettava che il presidente Mendes (il cui voto considerato il 4-4 degli altri giudici), avendo fatto intendere il suo favore all’estradizione, si sarebbe espresso in tal senso.

Ma Mendes ha deciso il rinvio e ora si discuterà sull’opportunità del presidente di votare tenuto conto che nella prassi interviene solamente su materie costituzionali…

Continua a leggere: Caso Cesare Battisti, nuovo rinvio: la farsa continua

....
condividi 3 Commenti

Cesare Battisti e la patetica cantilena "In Italia la mia vita è in pericolo"

pubblicato da Christian De Mattia


Ci siamo, domani dovrebbe essere finalmente il giorno in cui sarà comunicata la decisione del Supremo Tribunal Federal sul ricorso italiano per l’estradizione di Cesare Battisti. Dall’Italia è già partita una delegazione che cercherà in ogni modo di opporsi alla possibilità che il nuovo giudice nominato dal Presidente Lula possa esprimersi sulla questione (facendo sbilanciare il collegio sul no all’espatrio).

Proveranno a convincere i brasiliani puntando sul fatto che Battisti deve sì scontare l’ergastolo (non previsto dall’ordinamento brasiliano) ma non stara’ in cella il resto dei suoi giorni (e non ci voleva un genio per capirlo). Previsioni non se ne possono fare ma si spera che una volta ottenuta la definitiva risposta si possa finalmente mettere una parola fine alla pietosa sceneggiata di Battisti che in un crescendo di dichiarazioni senza senso ci ha annoiato quotidianamente con il suo patetico mantra ripetuto ossessivamente…

Non riesco a immaginare l’ipotesi di essere estradato in Italia. E certamente temo per la mia vita se fossi rinchiuso in una prigione italiana. Sarebbe una morte annunciata. La mia estradizione significherebbe consegnarmi nelle mani dei miei avversari politici. Rimango molto triste pensando che in Italia la storia della mia vita sia stata raccontata con tanta falsità

Continua a leggere: Cesare Battisti e la patetica cantilena "In Italia la mia vita è in pericolo"

Intervista – Giacomo Leso a polisblog: “Nicolas Sarkozy ricorda Silvio Berlusconi”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Su suggerimento di un filosofo francese Silvio Berlusconi avrebbe deciso di affiancare l’attività editoriale a quella politica creando un vero e proprio modo di comunicare che probabilmente sopravvivere alla sua uscita di scena.

Non tanto perché è il migliore. Anzi. Il berlusconismo sopravviverà a Silvio perché già commercializzato all’estero. Non è certo un caso che Nicolas Sarkozy ricordi fin troppo il Presidente del Consiglio italiano.

Di questo e molto altro abbiamo ragionato con Giacomo Leso che gestisce per l’Espresso il blog “Parigi brucia?” .

Partito Democratico. In Italia il dibattito sul partito politico più votato dell’opposizione ha talmente assorbito i rappresentati politici di questa coalizione, che sui problemi del paese non si ragiona. E in Francia? Che fine ha fatto Ségolène Royal? Qual è il ruolo del Partito Socialista, oggi, all’interno del dibattito politico?

Continua a leggere: Intervista – Giacomo Leso a polisblog: “Nicolas Sarkozy ricorda Silvio Berlusconi”

....
condividi 4 Commenti

Ora Cesare Battisti chiede il perdono (cristiano) al governo fascista

pubblicato da Luca Landoni

Della vicenda del terrorista (ex, diciamo, per motivi di età) Cesare Battisti ci siamo occupati più volte in maniera approfondita, ma oggi diamo spazio a un nuovo sviluppo per così dire umoristico. Il Battisti ha infatti deciso di scrivere una lettera al Governo italiano per chiedere perdono, anzi più precisamente un perdono “cristiano” (???) per atti che peraltro dice di non aver commesso.

La lettera si apre infatti chiedendosi «se non è giunta l’ora che l’Italia mostri il suo lato cristiano», per il quale «il perdono è un atto di nobiltà ». Ma così prosegue:

“I miei avversari, al contrario di me, sembra che abbiano qualcosa da difendere. Chissà se le proprie miserie o ricchezze, o piuttosto, come nel caso di alcuni attuali ministri del governo italiano, il proprio passato di attivisti di estrema destra (fascista!) responsabile diretta o indirettamente dei massacri con le bombe. Non so che cosa motivi esattamente i miei avversari ad entrare in questa lotta, ma sono certo che non abbia nulla a che fare con la giustizia”

Continua a leggere: Ora Cesare Battisti chiede il perdono (cristiano) al governo fascista

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Parlamento europeo: schierato. Voto + 9. Il Parlamento europeo ha approvato (46 sì, 8 no) la risoluzione sul caso dell’ex terrorista Cesare Battisti “schierandosi”: “Il Brasile tenga conto della sentenza emessa da uno Stato dell’Unione europea nel pieno rispetto dei principi di legalità su cui si fonda l’Ue”. Adesso Battisti non è più un caso tra due Paesi ma tra l’Europa e il Brasile. Qualcosa si muove anche a Strasburgo.

Governo italiano: scaricabarile. Voto – 8. Non terminano le “speculazioni” sul caso Eluana. Berlusconi annuncia che il governo ha pronto un decreto legge per impedire la morte della sfortunata ragazza, proibendo l’interruzione di idratazione e alimentazione. Ovviamente se il Capo dello Stato accetta di firmarlo … Noi avremmo voluto ma … Scaricabarile. Effetti mediatici. Speculazioni. Per un pugno di voti.

....
condividi 5 Commenti

Il terrorista criminale Battisti, il brasiliano Lula, il premier Berlusconi ...

pubblicato da Massimo Falcioni

I “compagni” del Pac (Proletari armati per il comunismo) definivano l’ex operaio dell’Alfa Cesare Battisti “Antipatico, scostante, senza scrupoli: un infame”.

Quel gruppo lasciò una scia di sangue per 24 mesi, dal 1979 al 1981.

“Non eravamo politicizzati, né pensavamo alla rivoluzione, del marxismo non sapevamo niente”. Ma dopo aver sparato e ucciso scrivevano: “Siamo i proletari armati per il comunismo, abbiamo colpito gli agenti della controrivoluzione Torregiani e Sabbadin”.

Insomma, schegge impazzite con la maschera dei giustizieri.

Oggi Battisti, coperto dai “compagni” che stanno al potere in Brasile (e forse con inquietanti compiacenze in Francia), si dice innocente e accusa quattro ex compagni di militanza, gente già condannata dalla giustizia italiana.

Al processo, invece, Battisti minacciava il magistrato Carnevali: “Stai sicuro, verremo a prendere anche te” e alla Corte: “Siete solo dei buffoni di merda”. Tutto il resto è cronaca.

Di fronte al “no” brasiliano all’estradizione di Battisti , il governo italiano si è impigliato.

Il ministro degli Esteri Frattini non ha peli sulla lingua: “Non commento espressioni che appartengono alla demagogia e alla retorica del comizio. Saremo noi a decidere gli anni di piombo, una stagione che ancora non conosce il pentimento, al contrario l’arroganza e la sfida di assassini che trovano complici compiacenti”.

Continua a leggere: Il terrorista criminale Battisti, il brasiliano Lula, il premier Berlusconi ...

"Cesare Battisti è un perseguitato". Come fu che il Brasile negò l'estradizione di un terrorista pluriomicida

pubblicato da Luca Landoni

Cesare Battisti, 52 anni. Già militante dei Proletari Armati per il Comunismo, condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi, dei quali tre eseguiti in prima persona. Sarà bene citare tutti i nomi delle vittime, per non dimenticare.

Antonio Santoro, maresciallo della Polizia penitenziaria (6 giugno 1978 a Udine)
Lino Sabbadin, macellaio (16 febbraio 1979 a Santa Maria di Sala, Venezia). Ucciso per rapina insieme con l’altro esecutore Diego Giacomini.
Pierluigi Torregiani, gioielliere(16 febbraio 1979 a Milano) ; omicidio durante una rapina per cui Battisti fu condannato come mandante.
Andrea Campagna, agente della DIGOS (19 aprile 1979 a Milano).

Battisti fuggì dapprima in Francia nel 1981, e dopo una breve parentesi messicana, vi fece ritorno. Dopo avervi soggiornato tredici anni protetto dalla Dottrina Mitterrand, il 30 giugno 2004 finalmente le autorità d’oltralpe concessero l’estradizione. A seguito di ciò il terrorista si rese nuovamente irreperibile fuggendo in Brasile, dove è stato arrestato nel 2007 (vedi foto sorridente). All’epoca il governo Prodi espresse la propria soddisfazione per la cattura, ma non aveva fatto i conti con l’oste, che si è manifestato nella giornata di ieri.

Continua a leggere: "Cesare Battisti è un perseguitato". Come fu che il Brasile negò l'estradizione di un terrorista pluriomicida