Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag che tempo che fa

Ruby-gate: "Berlusconi è innocente" (Casini dixit). E il Cavaliere si tocca gli ... zebedei

pubblicato da Massimo Falcioni

Di certo a Silvio Berlusconi, Pierferdinando Casini, con quel dondolare da democristiano che non si sa mai se “ci è o ci fa”, non è mai stato simpatico.

Anzi, da quando l’antico sodalizio governativo si è sciolto e il leader dell’Udc ha collocato la sua bottega nella “terra di mezzo” equidistante fra i due poli, il Cavaliere ha sferrato colpi su colpi, definendo Casini (insieme a Fini) uno che quand’era alleato sabotava il governo. Traditore e sabotatore, non proprio un complimento.

Adesso, però, nella morsa del Ruby-gate, il premier, ascoltando Casini a “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, sicuramente ha toccato, scaramanticamente, i propri … gioielli di famiglia. Perché questa “premura”?

Sentite che ha detto Pierferdy in tv: “Silvio Berlusconi per me e’ innocente, ma si spieghi o nessuno credera’ che e’ innocente”.

Casini ripetè la stessa frase a difesa dell’amico Totò Cuffaro, il quale, condannato a sette anni, da oltre una settimana vive a Rebibbia, dietro le sbarre. Come dire: dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io…

Le "sparate" di Frattini sul dopo Berlusconi

pubblicato da Massimo Falcioni

L’ineffabile Franco Frattini, a tempo perso ministro degli Esteri, si fa forza e, riempiendosi i polmoni, sputa fuori il “suo” futuro.

Addirittura, l’algido Franco, ridotta la Farnesina alla nullità e cancellata l’Italia nello scacchiere internazionale, entra a gamba tesa nella questione delle questioni: il dopo Berlusconi. E ci entra con la spada in mano, per recidere il nodo gordiano.

“Dopo Silvio Berlusconi non ci sara’ una copia o un’imitazione, ma un altro sistema di Governo e di gestione del partito”. Frattini, ospite di Fabio Fazio, nella puntata di Che tempo che fa di Raitre, immagina cosi’ il futuro politico dell’esecutivo e del PdL quando l’attuale premier, sia mai, non ne sara’ piu’ alla guida.

Chissà come la prenderà il Cavaliere! A meno di … “calamità naturali” (non previste), il padre-padrone del Pdl e del Governo non abbandonerà nè lo scettro nè lo scranno.

Solo uno “fuori” dall’Italia come Frattini può pensare al dopo Berlusconi in modo “indolore”, con gli automatismi di un semplice ricambio al timone.

Dopo Berlusconi c’è Berlusconi. Dopo ancora, senza Berlusconi, per il Pdl e zone limitrofe sarà il caos, solo caos: il castello crollerà come foglia secca e si sbriciolerà. Frattini e quelli come lui non avranno neppure il tempo di accorgersene.

Ore 12 - Berlusconi "operaio", Marchionne "metalmeccanico"

pubblicato da Massimo Falcioni

altroHa fatto scuola, Silvio Berlusconi … l’“operaio”. Tant’è che l’ad della Fiat Marchionne si definisce … “metalmeccanico”.

Più che metafore, prese per i fondelli. Non si sa quante volte di più di un operaio guadagna il Cavaliere. Ma è notorio che il gran capo del Lingotto guadagna 435 volte più di un metalmeccanico.

E’ il mercato, bellezza! Sì, come si diceva una volta: privatizzazione degli utili e pubblicizzazione delle perdite. Cioè quando soffia il vento buono i soldi in tasca se li mettono i “padroni” e quando c’è la gelata, le perdite le paga pantalone.

Forse, uno come Marchionne le spara grosse, adeguate al suo cachet.

A Che tempo che fa, troppe inesattezze e troppi silenzi su condizioni di lavoro, sugli accordi, sull’assenteismo, sulla produttività, sugli investimenti, sul piano industriale. Tant’è che la realtà parla chiaro: i nuovi modelli slittano al 2012. Balle anche sugli utili: perché si tace sulla Ferrari,Iveco, Cnh, Sevel e soprattutto non si dice che dall’auto non vengono utili a causa della cassa integrazione straripante.

Il super liberalismo dell’Ad nel modello produttivo si traduce con grande semplicità: scambio tra lavoro (incerto) e diritti (da limitare se non abbattere). La strada delle prepotenze, degli accordi separati, delle deroghe ai contratti porta solo a paralizzare la produzione e al caos finale.

Ora Marchionne, dopo le sparate propagandistiche, deve dimostrare che non cerca la fuga dall’Italia. La Fiat significa pur sempre fabbrica italiana automobili Torino. Conteranno pur qualcosa le montagne di soldi erogate per decenni dallo stato italiano? Cioè soldi degli italiani.

Cina: il Governo teme la giornalista Hu Shuli

pubblicato da Giovanni Molaschi

In Italia, come ricordato recentemente da Al Gore a “che tempo che fa”, l’informazione non vive le sue stagioni migliori. C’è da dire che questo presunto buio, figlio dell’autocensura praticata il più delle volte dagli stessi giornalisti che si adeguano al colore politico del Governo senza che nessuno esplicitamente glielo abbia chiesto, sta per rischiararsi.

Mentre in tutto il Mondo, Italia compresa, i giornali cartacei chiudono Il Fatto di Antonio Padellaro cresce fino a diventare un vero e piccolo caso. Quel che lo scorso autunno valeva 600mila euro oggi è quotato 60 milioni di euro.

Il buon giornalismo vende. E crea a chi governa dei problemi. Alla vigilia della giornata mondiale dell’Unesco per la libertà di stampa, avvenuta lo scorso 3 maggio, Vanity Fair ha intervistato Hu Shuli la giornalista di Pechino che secondo il Time è considerata dal Governo cinese la donna più pericolosa del Paese.

Continua a leggere: Cina: il Governo teme la giornalista Hu Shuli

Emergency: Franco Frattini parla della chiusura dell’ospedale in Afghanistan

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il rilascio dei tre volontari di Emergency non chiude la polemica aperta nei giorni scorsi dal Governo italiano, reo di aver tutelato i collaboratori di Gino Strada solo dopo una mobilitazione reale. In Italia e all’estero.

A poche ore dalla notizia riguardante il ritorno in patria di Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani durante il programma radiofonico “un giorno da pecora” il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha precisato che per la liberazione dei tre volontari non è stata pagata nessuna contropartita.

Secondo quanto dichiarato dall’esponente politico la chiusura, si spera e si suppone, momentanea dell’ospedale afghano dove i tre volontari lavoravano non sarebbe stata decisa per velocizzare l’archiviazione della vicenda.

Continua a leggere: Emergency: Franco Frattini parla della chiusura dell’ospedale in Afghanistan

....
condividi 0 Commenti

Afghanistan: Franco Frattini, sul caso Emergency, è contro Gino Strada

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’atteggiamento adottato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, su quanto sta accadendo in Afghanistan ad Emergency, è figlio delle peggiori ideologie italiane poiché conferma che il lavoro di Gino Strada non è sempre ben visto dall’attuale Governo Italiano.

Durante un’intervista realizzata dal gr1 l’esponente politico ha infatti precisato che le forze armate italiane sono presenti in Medio Oriente per portare a termine una missione di pace.

“Il dottor Strada ha fatto un comizio politico, una conferenza stampa in cui accusa la coalizione e l’Isaf di uccidere vittime innocenti. Le forze italiane - ha poi dichiarato Franco Frattini - sono sempre state in prima fila contro il terrorismo e non certo contro le vittime innocenti. Questo tentativo di buttare fango sui nostri valorosi militari di pace, sui militari della coalizione è un tentativo politico che io respingo con forza”.

Continua a leggere: Afghanistan: Franco Frattini, sul caso Emergency, è contro Gino Strada

Intervista – polisblog incontra Francesca Barzini autrice di Presa Diretta

pubblicato da Giovanni Molaschi



Come sostenuto dai colleghi di tvblog.it, pochi minuti dopo la partecipazione di Riccardo Iacona a “che tempo che fa”, ci sono finestre della RAI per la quale vale la pena pagare il canone. “Presa Diretta” è uno di quei programmi che ben rappresenta il concetto di servizio pubblico.

Negli anni è cresciuto. Sostenuto dagli ascolti sempre più alti (la prima puntata della nuova serie è stata seguita da quasi la metà dei spettatori che abitualmente si sintonizzano su “Amici”). In piena armonia con la rete RAI, forse, più vicina al cittadino.

Di persone e del programma televisivo abbiamo parlato con Francesca Barzini che con Riccardo Iacona si occupa dei contenuti del programma in onda tutte le domeniche, su RaiTre a partire dalle 21.30 o in differita su rai.tv.

Continua a leggere: Intervista – polisblog incontra Francesca Barzini autrice di Presa Diretta

....
condividi 1 Commenti

Rosarno: gli immigrati vivono per strada a Roma. Non realizzate le promesse di Roberto Maroni

pubblicato da Giovanni Molaschi



Per dimenticare quanto successo a Rosarno non è servito neanche un mese. A poco più di tre settimane dagli scontri, e dai conseguenti proclami secondo i quali gli immigrati coinvolti negli scontri avrebbero avuto una sistemazione adeguata, l’Unità pubblica delle immagini che dovrebbero far riflettere.

Queste fotografie meglio di altre rappresentano l’inadeguatezza dell’attuale classe politica italiana che ai lavoratori calabresi, in nero, non è riuscita ad assicurare quanto proposto tanto da costringerli a vivere per strada. Di nuovo. A Roma però.

Nella capitale dove si sono costituiti nell’Assemblea dei lavoratori africani di Rosarno. Secondo quanto scoperto da Emilia Zazza, che firma il servizio, queste persone erano costrette a lavorare 14 ore al giorno. Per 25 euro. Meno di due euro all’ora.

Continua a leggere: Rosarno: gli immigrati vivono per strada a Roma. Non realizzate le promesse di Roberto Maroni

....
condividi 7 Commenti

A “che tempo che fa” Roberto Maroni promette l’asilo politico agli immigrati di Rosarno

pubblicato da Giovanni Molaschi



Dell’ultima, l’ennesima, scellerata idea degli esponenti politici leghisti (è di venerdì una proposta di censura al Diario di Anna Frank fatta da un deputato della Lega Nord) il Ministro degli Interni Roberto Maroni non ne ha voluto parlare a Fabio Fazio.

Il compagno di Umberto Bossi si è limitato a sostenere che le dichiarazioni dei propri discepoli non hanno fino ad oggi, e prova contraria, fatto danni pratici. Le violenze che hanno subito invece i dirigenti del partito che rappresenta invece sì.

Non c’è dubbio che un reato è da condannare al di là di chi sia farlo. Questo dovrebbe saperlo bene l’esponente politico che in altre circostanze, come spiegato durante l’intervista, ha dimostrato di avere una sensibilità che non utilizza se deve riflettere sull’operato del proprio partito.

Continua a leggere: A “che tempo che fa” Roberto Maroni promette l’asilo politico agli immigrati di Rosarno

La domenica politica in tv

pubblicato da Luca Landoni

L’appuntamento più interessante della domenica televisiva è quello con il ministro degli Interni Maroni a Che tempo che fa, in onda su Rai3 alle 20,10. L’occasione sarà senz’altro buona per parlare dei recenti fatti di Rosarno e in generale della lotta dello stato contro le mafie.

In 1/2 h dedica invece l’intera puntata alla recente visita di Papa Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma. Ospiti il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici e il direttore dell’Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian. Il tutto alle ore 14,30 su Rai3.

Infine segnaliamo La storia siamo noi, con “Protezione civile. Una storia italiana” di Alberto Puoti in onda alle ore 23.10 su Raidue. Uno speciale sulla Protezione civile con intervista di Giovanni Minoli a Guido Bertolaso, da cui vi ricaviamo uno stralcio.

Continua a leggere: La domenica politica in tv

....
condividi 8 Commenti