Tutti gli articoli con tag chiaiano

Governare con la paura di Deaglio, Cremagnani, Portanova: il g8 del 2001, i giorni nostri

pubblicato da davide f. in: La storia sottovoce Libri

da flickr, common creative

“Non saranno più accettate azioni di minoranze organizzate che calpesteranno la legalità “. La voce del presidente del consiglio annuncia la “nuova” strategia di governo, mentre sullo sfondo scorrono le immagini della repressione a Chiaiano e dei militari mandati a presidiare i nuovi “obiettivi di interesse strategico nazionale” all’interno delle nostre città.

E’ questo l’input che apre il nuovo lavoro di Enrico Deaglio, Beppe Cremagnani e Mario Portanova, un libro e un dvd dal titolo Governare con la paura. La tesi è questa: se la repressione del G8 di Genova fosse stata la prova generale di un sistema che doveva venire? Una dimostrazione per preavvisare i “sovversivi”, dopo aver dimostrato che “si può fare”?

Dai fatti di Genova alle violenze di Chiaiano, dalla ragazza nigeriana maltrattata nel carcere di Parma a Emmanuel pestato dai vigili sempre nella città emiliana, dalle cariche sui No Dal Molin agli scontri nei giorni dell’Onda studentesca fino ad arrivare alle violenza sui manifestanti a Bergamo nel corteo contro la sfilata di Forza Nuova.

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Domenica in tv con Rosa Russo Iervolino e Renato Soru

pubblicato da Luca Landoni in: Stasera in TV

Nella domenica che vede la sospensione di Report a favore di Elisir (evidentemente a Rai3 praticano una sorta di politica dell’alternanza) segnaliamo comunque una serie di interessanti appuntamenti. Vediamoli in ordine di apparizione.

Alle 14,30 per In 1/2 h Lucia Annunziata si confronta con uno dei primi cittadini più discussi d’Italia, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Le recenti prese di posizione della Iervolino, che ha denunciato l’eccessiva pressione mediatica sulla sua città come se tutto sommato le cose non andassero poi così male, saranno sicuramente al centro dell’intervista. Probabile che si sfiori anche il caso del suicidio di Nugnes, cui il sindaco era legata al punto da partecipare ai suoi funerali. Che sia stato o meno per dovere istituzionale, ricordiamo che l’ex-assessore era stato indagato per aver organizzato un servizio di informazioni sui movimenti della polizia a favore dei manifestanti anti-discarica di Chiaiano.

Mentre a Glob, l’osceno del villaggio (ore 23,40) sarà presente Massimo Fini, giornalista scomodo che vale sempre la pena di ascoltare che si sia d’accordo o meno, segnaliamo un altro appuntamento di grande interesse in prima serata. Alle 20,10 infatti, nel programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, la politica sarà rappresentata dal governatore dimissionario della Sardegna Renato Soru. Tutti ricordiamo le roventi polemiche che lo hanno portato a questo gesto, tenendo sempre presente che ha tempo fino a Natale per ritirare le dimissioni da un mandato che scadrebbe comunque ad aprile 2009.

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Politica e camorra dietro gli scontri di Pianura. Arrestato un assessore della Iervolino

pubblicato da Luca Landoni in: L'Italia fa schifo

Era il segreto di Pulcinella, ma ora è venuto alla luce. Dietro gli incidenti di Pianura, quelle immagini di esagitati che hanno condotti giorni di guerriglia urbana contro la polizia per impedire l’apertura della discarica, non c’era solo la camorra ma una vera regia politica che aveva la propria base nello stesso consiglio comunale di Napoli. In più, ed è importante sottolinearlo, si trattava di una regia bipartisan, almeno nei suoi due principali esponenti.

Si parla infatti dell’assessore alla Protezione civile e ai Cimiteri del Comune di Napoli, Giorgio Nugnes (della Margherita) e del consigliere comunale di An, Marco Nonno; entrambi i quali sono stati arrestati e posti rispettivamente ai domiciliari e in custodia a Poggio Reale. La posizione del primo è chiaramente più delicata, in quanto accusato di aver girato le informazioni che grazie al suo ruolo istituzionale riceveva sugli spostamenti delle forze dell’ordine ai manifestanti, al fine di spiazzare la polizia e guadagnare la massima efficacia nella rivolta.

Nonno, buffa l’ironia nel nome, avrebbe fatto valere tra le altre cose le sue conoscenze nell’ambito della tifoseria organizzata, le cui frange estremistiche sono state letteralmente decapitate da un’operazione che ha visto 35 ordinanze di custodia. Ricordiamo che durante quei giorni avvennero violenze inaudite, come il caso dell’autobus di linea che fu bloccato dai manifestanti armati di coltello, e il cui conducente terrorizzato fu costretto a metterlo di traverso prima che i rivoltosi ne bucassero le gomme e si dessero alla piromania in tutta la zona circostante.

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La guerra di Chiaiano: lo Stato contro i cittadini

pubblicato da davide f. in: Aut-aut Il punto politico E basta

Mercoledì 25 giugno 139 automobili guidate da esponenti dei comitati di Chiaiano e Marano contro la discarica hanno bloccato per alcune ore la tangenziale di Napoli, tra le uscite di Pozzuoli e Capodichino, procedendo a passo d’uomo: nelle intenzioni degli organizzatori il numero delle auto corrisponde agli autocompattatori che, “ costruita la discarica, passeranno ogni giorno per Chiaiano e Marano”.

Ieri sera il consiglio della VIII Municipalità del Comune di Napoli, che comprende anche il quartiere che dovrebbe ospitare la discarica cittadina, ha approvato all’unanimità un documento in cui vengono espressi dubbi sulla sua collocazione nelle cave di tufo esaurite e che sarà portato all’attenzione del sindaco Iervolino e del sottosegretario Bertolaso, dove si precisa che non sono stati fugati i dubbi tecnici e ambientali e si esprime la disponibilità della Municipalità a contribuire alla creazione di un efficace sistema di raccolta differenziata nel quartiere.

Alla lotta dei comitati di Chiaiano contro la discarica, sfociata nel blocco della tangenziale, si accompagna quella dei cittadini di Agnano, quartiere a ovest della città, contro la decisione del sindaco Iervolino di ospitare il termovalorizzatore nei vecchi capannoni dismessi della Nato.

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Bertolaso: "A Chiaiano la discarica si farà"

pubblicato da Luca Landoni in: Interni Emergenza rifiuti

Tre mesi. Questi i tempi di fattibilità della discarica a Chiaiano secondo il sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso. Ecco la dichiarazione rilasciata all’uscita dall’incontro con le istituzioni locali in prefettura, seguita dalla chiosa diplomatica “ma il confronto continuerà“. Fa bene Bertolaso a non inasprire i toni, ma risulta più che evidente che la decisione è stata presa e non ci saranno passi indietro, al fine di cominciare a raccogliere i rifiuti il prima possibile, partendo “con un piano di raccolta differenziata serio, realistico già a partire dalla fine del mese di luglio”.

Altre concessioni alla popolazione locale saranno il limite a mille tonnellate giornaliere, trasportate solo da mezzi piccoli e in orari ridotti, e nessuna sostanza pericolosa al di là dello sversamento di “tal quale” e in linea di massima di percentuali molto più alto di secco rispetto all’umido. Il rapporto secco-umido crescerà ulteriormente a favore del primo col passar del tempo “proprio per venire incontro a quelle che sono le richieste e per limitare i disagi”.

Fin qui la carota, mentre per quanto riguarda il bastone si chiarisce che la discarica di Chiaiano sarà, come previsto, presidiata dall’Esercito e dalle forze dell’ordine, essendo stata dichiarata zona d’interesse strategico. Ci si augura dunque che non verranno più tollerate proteste che vadano a inteferire con i termini previsti, dilatando ulteriormente i tempi già fin troppo lunghi dell’operazione.

Foto: pressagency.it

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Chiaiano, Gasparri-Marcorè e il dialogo parlamentare

pubblicato da fc in: Political Trackback

Bertolaso conferma l’idoneità della cava di Chiaiano per la realizzazione di un sito di conferimento dei rifiuti solidi urbani. “Ma la decisione finale sarà presa domenica: sunday, bloody sunday? D’altronde, è difficile portare avanti il dialogo con chi mette l’esercito nelle strade come mossa di immagine, con chi attacca magistrati, con chi attacca chi la pensa in modo contrario”.
by unoenessuno

“«Non per dire, ma in questa aula ci sono più iscritti al Pd che in tutta la Sicilia». Così ieri Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato del Pdl. Onore al merito, quello che è giusto è giusto. Si intuisce – conoscendo il tipo, dico – che debba essersi sudata tutta la notte tra bignami e garzantine per provare l’effetto, il ritmo, i tempi giusti… Bella battuta, complimenti. Davvero.
Sta a vedere che adesso il senatore mi diventa più spiritoso di Marcorè…”
by Diary

“Il Dialogo non paga. Possiamo dirlo finalmente? Forse si. Veltroni aveva inaugurato un clima di civiltà, tolleranza, serenità e dialogo. I risultati? Berlusconi ha già presentato tre proposte di legge che risolvono i suoi infiniti interessi, sta militarizzando le città, mette il bavaglio alla magistratura. Allo stesso tempo buona parte di elettori del PD non approvano il “lassismo” della propria dirigenza”.
by Candido

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Chiaiano, La Repubblica e Esopo

pubblicato da davide f. in: Dichiarazioni Aut-aut Mediaticamente Ma non aveva detto che? Analisi e Dati E basta

chiaiano, foto da www.flickr.com, album di raider 28 it, licenza creative commonsIl professor Franco Ortolani, ordinario di Geologia all’Università di Napoli Federico II, componente del Comitato Tecnico proposto dai Comuni e autorizzato a seguire gli accertamenti tecnici relativi alla idoneità geologica del sito della cava di Chiaiano, si chiede attraverso il blog di Beppe Grillo il perché di notizie false divulgate dal quotidiano La Repubblica, che il 9 giugno avrebbe diffuso informazioni “palesemente false” circa i risultati delle analisi geologiche in corso nella cava di Chiaiano e sulla natura delle rocce all’interno del sito individuato come possibile luogo per realizzare una discarica per rifiuti urbani e pericolosi nell’ambito del DL 23 maggio 2008, n. 90.

Pare addirittura monotono ripetersi, ma mi chiedo, e vi chiedo, perché La Repubblica mente? E perché è costume dei quotidiani italiani diffondere falsità e lanciare campagne tutt’altro che limpide per creare pressione e tensione? Ricordo ancora bene l’editoriale di Pierluigi Battista (vice direttore del Corriere della Sera) che lanciava l’allarme terrorismo prima della pacifica manifestazione di Vicenza del 17 febbraio 2007 contro l’inglobamento dell’aereoporto Dal Molin da parte della base americana, o il tam tam della stampa prima del G8 di Genova; ricordo editoriali che parlavano di bombe, presunti kamikaze e addirittura sacche infette di sangue che sarebbero dovute essere lanciate sui/dai manifestanti.

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Le pagelle del sabato

pubblicato da Massimo Falcioni in: La pagella del giorno

Speciale Emergenza rifiuti

Silvio Berlusconi. Voto: non classificato. Il Premier Berlusconi vuole chiudere, anche con il manganello, “una volta per tutte” l’emergenza rifiuti. “Dimostreremo il volto dello Stato, quello della legge che non guarda in faccia a nessuno. Il problema nasce dalla destrutturazione dello Stato avvenuta in passato, in cui lo Stato si è tirato indietro quando invece doveva garantire la legalità sul suo territorio. Troppe volte abbiamo avuto opere pubbliche bloccate da minoranze organizzate che lo Stato non ha inteso contrastare con fermezza portando l’Italia a vivere una pericolosa avventura nell’anarchia”. Promette il presidente del Consiglio: “Da questo momento lo Stato farà lo Stato e lo farà con tutti i mezzi a disposizione. Esercito compreso. Esercito soprattutto. Non faremo passi indietro. Non saranno tempi brevi, ma la soluzione sarà definitiva. In Italia non si può passare dalla democrazia all’anarchia”. E voi cosa ne pensate?

Comitati di difesa di Chiaiano. Voto: non classificato. Dalla nota del Comitato: “Le dichiarazioni del presidente del Consiglio sono sconcertanti e irresponsabili. Se quella di Berlusconi è una provocazione per gettare benzina sul fuoco, casca male. La nostra mobilitazione continua con convinzione, determinazione e grande senso di responsabilità. Le parole di Berlusconi lasciano esterefatti, si dovrebbe dedurre che gli attuali carotaggi sono una farsa, dato che le trivelle hanno appena cominciato a scavare e il premier sa già cosa troveranno. Forse fa riferimento all’art 2 del decreto che permetterebbe a Bertolaso di andare in deroga a ogni norma igienico-sanitaria e ambientale. Vogliamo le vere valutazioni tecniche che, riteniamo, smentiranno il premier. La discarica di Chiaiano è una assurdità perché qui c’è l’unico polmone verde di Napoli e perché questo piano rifiuti è vecchio di 30 anni. Domenica prossima ci sarà una grande dimostrazione di popolo per dimostrare che nessuno vuole questa boma ecologica e che minoritarie sono le parole del presidente del Consiglio”. E voi cosa ne pensate?

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Monnezzopoli al via. Avvisi di garanzia al prefetto di Napoli e all'ex-vice di Bertolaso

pubblicato da Luca Landoni in: L'Italia fa schifo Interni

Mentre a Chiaiano si vive un momento di tregua, scoppia la bomba di Monnezzopoli. Venticinque persone sono state arrestate per irregolarità sulla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Tra questi spicca il nome di Michele Greco, dirigente della Regione Campania (già della Protezione civile) e consulente di svariati commissari per l’emergenza rifiuti. Abbiamo poi Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile ed ex-vice di Guido Bertolaso quando l’attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti, e infine i vertici della Ecolog, la società che si occupava dei treni che fino al 2007 mandavano la spazzatura in Germania.

Ma tutto questo è niente in confronto all’avviso di garanzia mandato al prefetto di Napoli Alessandro Pansa (nella foto), in quanto persona sottoposta a indagini per concorso in falso in atto pubblico. Dopo aver sottolineato doverosamente che ogni persona è innocente fino a prova contraria, dobbiamo anche porre in rilievo le conseguenze politico-giuridiche di un atto di questa gravità in un’atmosfera già più che surriscaldata. Pansa si è comunque dichiarato sereno e fiducioso nell’operato della magistratura.

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Parola d'ordine a sinistra: il governo è xenofobo

pubblicato da Luca Landoni in: E basta

Occhio alle trappole della sinistra. Il Partito Democratico, finora letteralmente annichilito e incapace di reagire alla batosta elettorale, per la prima volta rialza la testa rispolverando la classica saldatura con l’estrema sinistra. La parola d’ordine è xenofobia. Il governo va attaccato a tutti i costi “alla maniera spagnola“, strumentalizzando ovunque possibile le recenti notizie di cronaca, e scovando matrici politiche o di intolleranza in ogni aggressione di cui giunga notizia.

L’offensiva è stata studiata a tavolino ed è ben rappresentata da una delle più autorevoli firme de l’Unità, Antonio Padellaro, che ieri ha sostenuto rivolgendosi ad Alemanno, che “la vostra politica della paura e della insicurezza, sparsa irresponsabilmente a piene mani sta producendo gli inevitabili effetti come i bacilli di un morbo ormai fuori controllo.” E che “invece di minimizzare o di scaricare sul presunto lassismo di chi c’era prima i vari Alemanno farebbero bene a fronteggiare con la massima urgenza questa offensiva dell’odio… Prima che il combinato disposto di teste rasate e bravi padri di famiglia bastonatori venga a presentare il conto anche a loro.”

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