
Non si fa in tempo ad archiviare uno scandalo che già bisogna occuparsi di un altro. Quanto sta succedendo attorno al Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, innocente fino a prova contraria di aver acquistato una casa con una serie di assegni in nero, ha fatto dimenticare all’opinione pubblica quanto si è scritto sulle escort del Presidente del Consiglio.
Secondo quanto pubblicato questa mattina dal Fatto, Giovanna Del Giudice (ex meteorina di Emilio Fede coinvolta nello scandalo di Vallettopoli a causa del quale non venne candidata alle Elezioni Europee) farà parte della giunta di Stefano Caldoro, il neo presidente del Pdl della Campania.
La promozione, come nota il quotidiano, non è avvenuta per un successo elettorale raggiunto sul campo. Giovanna Del Giudice con 4166 si è aggiudicata il trentunesimo posto. Alle Elezioni Regionali, in Campania, si sono presentati 32 candidati.

Le elezioni regionali 2010 si avvicinano: manca poco, si vota il 28 e il 29 marzo. Più che in altre occasioni, sembra che questa tornata elettorale si distingua per il potere che hanno dimostrato di saper gestire, e saper utilizzare le donne. Meglio: del consenso che chi le nomina, sa potranno raccogliere. Partiamo dalle candidate: la sfida laziale tra Emma Bonino e Renata Polverini per esempio.
La leader radicale - infamata da Libero con la solita sobrietà: “Emma Assassina” - e la sindacalista, dovranno gestire la complessa eredità del dopo Piero Marrazzo, che ci gusteremo, molto probabilmente, nei prossimi mesi con una nuova trasmissione in Rai. Eppure non c’è solo la sfida laziale.
In Piemonte, da anni comanda Mercedes Bresso: una che meriterebbe più di una regione, e di cui è giusto ricordare le limpide prese di posizione durante il caso Eluana Englaro, quando il PD tentennava, per mantenere gli equilibrismi che lo stanno facendo affondare, lei diceva. “Portatela da noi, in Piemonte” zittendo i baciapile. Erano sante parole, quelle che gli italiani volevano sentire.
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Europee 2009: Lara Comi - qui la nostra intervista - Licia Ronzulli, Barbara Matera, sono passate. Vendute e veicolate esattamente come un prodotto, gli elettori le hanno acquistate. Nessuna idea, nessuna esperienza, figuriamoci contenuti. Consistenza inesistente: ha vinto la forma sulla sostanza, e chiaramente è una forma carina a vedersi. Non temete: faranno zero, esattamente come Gabriella Carlucci e la Gardini - qui in un grande video con Gianni Togni - artefici della ginecologica deriva politica del Cav, ben prima di loro.
Non erano loro il solo ciarpame senza pudore. Loro erano la parte “salvabile” - il resto era una specie di bad trip in cui si mischia Hugh Hefner e il ghe pensi mi goldoniano - in cui garrule fremevano personalità come Angela Sozio, ex del Grande Fratello , Miss Lituania 2008 (17 anni!), presunte escort e accompagnatrici - cooptata dal vincitore sul suo carro (inserite pure l’ultima lettera dell’alfabeto al posto della doppia r, nella parola precedente), con motivazioni che vi ricordo qui sotto, per quanto riguarda Barbara Matera:
«L’ho conosciuta tramite Gianni Letta, perché è fidanzata con il figlio di un prefetto amico del sottosegretario: è laureata ed è bellissima»
Non che le altre si distinguessero particolarmente. Vedete, non è moralismo, è la sciagurata realtà che ci si materializza davanti agli occhi. Di che cosa dovremmo avere non dico paura, ma prendere almeno atto? Di 129.994 voti di preferenza, perchè stai col figlio del prefetto. Centotrentamila persone che non sanno quello che fanno e quello che legittimano, in una maniera ancora peggiore, col loro voto. To’, a parte i genitori, gli amici, e il figlio del prefetto. Ma non preoccupatevi, tempo domani, e ci si è già dimenticati.
Pietra della scandalo sul quale Silvio Berlusconi non vuole riferire - ecco le dieci domande - Noemi Letizia è l’archetipo di un certo, curioso, modello di vita che ha affascinato - nè più meno come in altri decenni: credo ora lo si noti di più, voi che dite? - schiere di adolescenti: l’idea che tutti possano ambire a “una carriera nel mondo dello spettacolo”, che si possa essere tutti famosi per quindici minuti, che lo schermo, piccolo, sia una enorme agenzia di collocamento.
Viste le competenze che risplendono in Parlamento, e le competenze che l’attuale Presidente del Consiglio avrebbe voluto mettere in lista - ricordate il ciarpame senza pudore? - è quasi logico che le conseguenze siano quelle che vedete nella gallery. Una volta a fare il meteo c’era Bernacca. Adesso, a fare la “meteorina” - termine da brividi: a me evoca solo il meteorismo - ci vorrebbe andare Noemi.