Tutti gli articoli con tag clandestini

I clandestini vanno espulsi anche se hanno iscritto i figli a scuola. La storica sentenza che fa arrabbiare la sinistra

pubblicato da Luca Landoni in: Immigrazione clandestina



Sentenza epocale ieri per la Cassazione, che ha sanato uno dei vulnus più evidenti della legislazione italiana in materia di immigrazione. Tutto è nato da un irregolare albanese che aveva iscritto i propri figli a scuola nella speranza che gli facessero da scudo. Ovvero che, una volta scoperta la sua clandestinità, gli permettessero di non essere espulso.

Evidente la contraddittorietà della cosa. Se fosse definitivamente passato questo principio avremmo avuto la corsa dei clandestini a trovare una scuola per i propri figli al solo scopo di essere immediatamente regolarizzati. E così la Cassazione con la sentenza n. 5856 della I sezione civile ha riformato una precedente sentenza favorevole (la n.823 del 19 gennaio 2010, I sezione civile), con la seguente motivazione:

È “riduttiva in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore”, mentre non tiene in considerazione “l’inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo” della legge sull’immigrazione

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L'asse Bossi-Maroni-Salvini colpisce ancora e la Lega si prepara a fare il pieno di voti. La Piramide Rovesciata

pubblicato da Luca Landoni in: Lega Nord Strategia elettorale Visto da destra


Oggi vogliamo parlarvi di strategia politica, entrando nello specifico delle ultime manovre leghiste per capire come il Carroccio stia preparando le prossime Amministrative. La Lega, si sa, è un partito che ha nel suo dna le sparate e lo scontro politico. È un retaggio che parte da lontano, quando negli anni 80 la creatura di Umberto Bossi, improvvidamente definita “razzista” era sistematica ghettizzata dai media asserviti al sistema di potere dominante. Ivi inclusa l’opposizione comunista.

In quei tempi l’unico modo per guadagnare un po’ di visibilità era andare sopra le righe, cosa che comunque al Carroccio è sempre riuscita benissimo. E oggi, vent’anni dopo, le cose non sono cambiate di molto, ma la Lega di “lotta e di governo” ha studiato un sistema più sottile ed efficace per convogliare un consenso in perenne aumento da anni.

Il meccanismo funziona a piramide rovesciata. Ai vertici ci sono Bossi e Maroni, che smorzano sistematicamente i toni e rappresentano (soprattutto il Ministro degli interni) il lato ragionevole e conciliante del partito, sempre senza trascurare una certa fermezza di base. In mezzo ci sono Castelli, Cota, Bricolo e Zaia con licenza di “uccidere”, ma sempre mantenendo un certo aplomb. La base “popolare” è invece assunta con grande efficacia da Borghezio e Salvini, che sparano ad alzo zero incuranti delle successive (e calcolate) smentite delle “alte sfere”.

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"La Francia non farà la fine dell'Italia". E Sarkozy vieta il velo islamico d'autorità. Un esempio da seguire

pubblicato da Luca Landoni in: Esteri



Sarkozy decide di decidere, al contrario di un noto aforisma solitamente applicato alla politica nostrana, e vieta il velo integrale senza pensarci due volte. Rispondendo a una domanda precisa rivoltagli ieri in un’intervista alla tv nazionale, il primo ministro di Francia che - lo ricordiamo - è figlio di due genitori stranieri e immigrati, ha detto senza mezzi termini che tutti i clandestini vanno respinti o rispediti a casa, con la sola eccezione (ma senza furbate) dei profughi. E ha aggiunto:

“Non lascerò che il mio paese faccia la fine dell’Italia. Noi siamo gente aperta, pronta all’accoglienza. Ma vogliamo che ci siano diritti e doveri.”

Un chiaro messaggio di appoggio alla commissione parlamentare che chiede di vietare l’uso del velo nei luoghi pubblici; un primo passo verso il divieto totale dei copricapi islamici che una malcelata cultura oscurantista vuole imporre alle donne in segno di dispregio verso la loro stessa essenza. Una cultura che - lo chiariamo - non è quella mussulmana tout court, come afferma per esempio Fouad Allam, il sociologo algerino autore de L’Islam globale.

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Rivolta degli immigrati a Rosarno: le vere cause di un evento prevedibile

pubblicato da giulio in: Dichiarazioni Analisi e Dati Roberto Maroni

Gli scontri avvenuti ieri nella cittadina calabrese di Rosarno tra immigrati e italiani hanno portato molti a interrogarsi sulle cause di una tale improvvisa esplosione di violenza. Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha voluto dare a vedere di avere le idee molto chiare, dichiarando:

A Rosarno c’è una situazione difficile come in altre realtà, perchè in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un’immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall’altra ha generato situazione di forte degrado

Un modo di liquidare la questione deciso, che però rischia di lasciare insoddisfatti quanti siano alla ricerca di soluzioni, e non di capri espiatori. E’ ovvio infatti che la presenza di immigrati è una condizione necessaria affinchè ci siano rivolte degli stessi, proprio come la presenza di maschi è un presupposto assolutamente necessario al fenomeno dello stupro. In entrambi i casi, però, siamo ben lungi dall’aver trovato le vere cause.

Gli immigrati nelle regioni italiane: alcuni dati
Gli immigrati nelle regioni italiane: alcuni datiGli immigrati nelle regioni italiane: alcuni datiGli immigrati nelle regioni italiane: alcuni dati

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La guerra di Rosarno. Ronde contro clandestini e un paese in ostaggio

pubblicato da Luca Landoni in: Visto da destra



Quando si crea disperazione in nome di un buonismo di comodo prima o poi arriva il redde rationem. Così potremmo sintetizzare gli scontri di piazza di Rosarno, dove l’intera popolazione extracomunitaria ha gridato la propria rabbia contro condizioni di vita inaccettabili e un paese intero è stato preso in ostaggio, al punto che gli episodi di violenza si sono moltiplicati, fortunatamente senza farci scappare il morto (per ora).

Il tutto era nato dal ferimento di un immigrato ad opera di ignoti tramite un fucile ad aria compressa, ma è chiaro che il disagio diffuso tra i clandestini non vedeva l’ora di sfociare in maniera selvaggia e non serviva altro che un pretesto. Il risultato è che la gente ora si sente prigioniera in casa e la situazione è completamente fuori controllo.

In attesa che le forze dell’ordine riportino le cose alla normalità dobbiamo davvero chiederci quale sia l’origine di tutto questo, una domanda la cui risposta non soffia nel vento, per citare Dylan, ma è chiara e concreta come un macigno che pesa sulle nostre coscienze. Anni di politica buonista dei governi di destra e sinistra hanno consentito l’ingresso discriminato di gente che non poteva trovare alloggio nè lavoro e ha accresciuto il proprio scontento all’ombra della schiavitù e della povertà più assoluta.

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Italiani pro voto agli immigrati: sbugiardata la Lega Nord

pubblicato da giulio in: Ma non aveva detto che? Lega Nord Immigrazione clandestina


Ieri è stato reso pubblico il rapporto “Transatlantic Trends” sull’immigrazione, curato da German Marshall Fund e Compagnia di San Paolo. I risultati, per quanto riguarda il nostro paese, raccontano in parte una situazione ben nota: gli italiani sono molto preoccupati dai clandestini, e tendono a sovrastimare brutalmente il numero di stranieri (pensano che siano il 23% della popolazione, mentre in realtà sono il 6).

Tuttavia, quando si parla di immigrati regolari, gli atteggiamenti degli italiani non corrispondono del tutto all’immagine che spesso e volentieri ne da la Lega Nord: il 57% è a favorevole a dar loro “gli stessi diritti di partecipazione politica dei cittadini”, il 53% il voto alle amministrative (come proposto a più riprese da Fini).

Guardate i grafici riportati in gallery se non ci credete. C’è addirittura un 87% (la percentuale più alta tra i paesi esaminati) che sostiene l’opportunità di estendere anche agli immigrati regolari le stesse misure di sicurezza sociale previste per gli italiani. E il contrasto non potrebbe essere più stridente con la recente proposta di Bossi&co. di ridurre la Cassa Integrazione ai lavoratori stranieri.

I grafici del rapporto Transatlantic Trends: Immigration
I grafici del rapporto Transatlantic Trends: ImmigrationI grafici del rapporto Transatlantic Trends: Immigration

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Rassegna stampa estera: immigrazione in Italia

pubblicato da giulio in: Esteri Lega Nord Rassegna stampa


Sui media stranieri, nel corso di questa settimana, non si è parlato solo di processo breve (cui abbiamo dedicato la rassegna di ieri), ma anche di un tema che tradizionalmente suscita molta attenzione verso il nostro paese dall’estero: le politiche italiane verso l’immigrazione e i migranti.

Possiamo cominciare notando come l’iniziativa “Bianco Natale” della giunta leghista di Coccaglio (BS) non è sfuggita alle grandi testate internazionali, tra cui il Daily Telegraph e il belga De Morgen, che ha scritto:

Claretti (sindaco di Coccaglio, ndt) ammette che il riferimento ad un bianco Natale non è stato una scelta felice, ma che ha a che fare con la data di scadenza dei controlli, cioè il 25 dicembre. A partire dal 25 ottobre, 150 immigrati hanno già ricevuto visite di controllo a casa e la metà di loro non è risultata in possesso dei documenti necessari. La Lega Nord è entusiasta dell’iniziativa e i comuni di Castelcovati e Castrezzato, anche questi gestiti dal partito xenofobo di Umberto Bossi, hanno già copiato l’iniziativa

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Ore 12 - Roma caput mundi: la "guerra dei lavavetri"

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroParte da Roma la “guerra ai lavavetri”.

A Firenze, tempo fa, c’era stato un piccolo antipasto. Nella capitale, il “feroce” sindaco Gianni Alemanno fa passare un menù completo, un’ordinanza contro lavavetri, venditori di accendini e fazzolettini, giocolieri, operativa dal primo novembre.

Sarà dura per i trasgressori: multe (100 euro), sequestro dell’attrezzatura (spugna e secchiello), espulsione per i clandestini. Ma, oltre le sanzioni, anche la possibilità, di fronte a condizioni verificate di sfruttamento, di appoggio e reinserimento sociale.

Pd, Prc, Sinistra e Libertà hanno detto no, inscenando anche una protesta con spazzole e shampoo, al semaforo di piazza San Marco, sotto al Campidoglio. Molti i dubbi sulla possibilità di fare rispettare l’ordinanza, anche se, oltre ai vigili urbani, potranno intervenire (mitra spianato e manette?) le altre forze dell’ordine.

Tutti contenti, i romani? Finalmente non più oppressi ai semafori da questi infestanti “scocciatori”? Gli incroci torneranno “liberi”, i vetri rimarranno sporchi e il caos del traffico (per non parlare di quello urbanistico) sarà tale e quale a prima.

La coscienza adesso è a posto. E’ più facile dichiarare la guerra ai poveri che alla criminalità. Quel che conta è sviare dai problemi veri, individuare sempre il nuovo “nemico”, dare in pasto all’opinione pubblica nuovi capri espiatori. Meglio se “abbronzati”.

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Rapporto dell'Onu sullo sviluppo: l'immigrazione migliora le economie

pubblicato da davide f. in: Interni

flickr

Costituiscono una spinta allo sviluppo, costano poco o nulla, non portano via posti di lavoro alla popolazione locale.

La descrizione delle Nazioni Unite del fenomeno immigrazione non dice nulla di rivoluzionario, o non dovrebbe. Eppure il rapporto sembra avere tanto da insegnare all’Italia oggi. Ipocritamente divisa tra un razzismo serpeggiante fomentato dalla Lega, che parla di respingere gli “invasori” per poi far lavorare migliaia di immigrati clandestini nei cantieri di tutto il paese, nord in testa.

Il rapporto dell’Onu dal nome “Vincere le barriere” cerca di abbattere per l’ennesima volta alcuni luoghi comuni, particolarmente di moda nel Belpaese, analizzando gli effetti positivi della mobilità.

I migranti favoriscono la produttività economica, non portano costi rilevanti alle finanze pubbliche dei Paesi ospitanti, esercitano di rado effetti negativi sui lavoratori locali. Le rimesse dei migranti in molte nazioni superano gli aiuti allo sviluppo.

Immagine|Flickr

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Roberto Maroni: i respingimenti andranno avanti

pubblicato da giovanni molaschi in: Interni Roberto Maroni



Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni risponde all’Unione Europea secondo la quale Italia e Malta devono spiegare perché hanno respinto, nei giorni scorsi, 75 immigrati. Persone che secondo la Comunità Internazionale avrebbero potuto richiedere lo status di rifugiato.

Secondo quanto dichiarato dall’esponente leghista i respingimenti proseguiranno per evitare tragedie analoghe a quella registrata nelle acque nazionali lo scorso agosto, a causa delle quale persero la vita più di settanta persone.

“Tra il primo maggio e il 30 agosto del 2008 - ha dichiarato Roberto Maroni - sono arrivati in Italia 14mila clandestini. Nello stesso periodo del 2009 ne sono arrivati 1300. Il sistema funziona e così si evitano le tragedie”.

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