Tutti gli articoli con tag claudio scajola

Nicola Cosentino è un martire! Parola di Claudio Scajola

pubblicato da m.paganini in: Impresentabili Popolo delle Libertà PDL Politica & Tribunali


In attesa della beatificazione e avendo schivato l’arresto solo grazie alla copertura offertagli dai suoi onorevoli colleghi, il sottosegretario Nicola Cosentino è stato ora eletto martire. Ad assegnare al discusso politico campano del Pdl l’ambito riconoscimento di Martire della giustizia politicizzata (che diverrà un premio annuale, conferito ai Popolani della libertà che si sono distinti per le loro meritevoli azioni) è stato il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola.

Secondo il ministro della Repubblica, intervenuto a un incontro elettorale a Napoli a sostegno del candidato del Pdl Stefano Caldoro, Cosentino ”ha subito cose indicibili in questi ultimi anni. Non vogliamo la giustizia di governo ma una giustizia terza: non vogliamo una giustizia di potere utilizzata come strumento politico”.

Il Pantheon dei martiri e degli eroi del Pdl si arricchisce dunque di un altro inquilino, che si unisce quindi allo stalliere Mangano.

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Ore 12 - Pdl da "protezione civile": rischia un 3 a 10 alle Regionali!

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroLa tentazione di Silvio Berlusconi di mandare “tutti a casa” è forte.

Di far fuori addirittura i tre coordinatori del Pdl, Ignazio La Russa, Denis Verdini, Sandro Bondi.

I due casi del Lazio e della Lombardia sono l’iceberg di un Pdl da “protezione civile”, impantanato nell’inefficienza, divisioni interne, agguati. Esiziale per l’immagine che ne deriva per il Premier e per il Governo. I sondaggi “segreti” delle ultime ore stanno lì a dimostrarlo.

Il Cavaliere vuol mettere al vertice del Pdl un uomo solo, e il ministro Claudio Scajola è il più accreditato quale segretario unico del partito. Una operazione da farsi prima possibile, subito dopo il voto di fine marzo.

Ma Fini non ha intenzione di assecondare il disegno “accentratore” del Cavaliere. E, stavolta, pure Bossi, se il caos delle liste in Lombardia dovesse produrre un terremoto elettorale, strattonerebbe Berlusconi, con gravi conseguenze sulla tenuta dell’alleanza.

Con un Pdl in pieno marasma, senza la Lega, sarebbe la fine. E’ la prima volta che al Cavaliere sfugge di mano il bandolo della matassa.

Tant’è che a Pier Luigi Bersani è tornato il sorriso: c’è la possibilità che la partita delle regionali si chiuda 10 a 3 a favore del Pd. Addirittura 10 a 2 se ci fosse il ko in Lombardia!

Con l’aria che tira, non è uno scenario campato in aria. In questo caso, a saltare in aria sarebbe proprio Premier, governo e maggioranza. Senza che il Pd abbia mosso foglia.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega in: Satira

Negli anni ‘90 gli imprenditori che cercavano i favori dei politici finirono per scatenare Mani pulite. Oggi riparano gli sciacquoni in casa altrui. Sempre di igiene si tratta: con i tempi è cambiata solo la parte del corpo interessata. Il cul(t)o della personalità

Il Cav che fa una legge anti-corruzione è come il lupo che scrive le regole a difesa delle greggi. Cosa ne penseranno le pecore? Finisce a tarallucci e o-vino

Mourinho fa il gesto delle manette in campo. Di Pietro si compiace per la citazione, Berto-laser lo prende come un preoccupante segno premonitore, ma il mondo del calcio si indigna. La squalifica del tecnico interista trova quasi tutti in sintonia. Ma che Mou-sica maestro!

Bersani, Scajola… I politici a Sanremo raramente fanno bella figura. E raramente si salvano dalle contestazioni. Ma cosa sarebbe accaduto se avessero addirittura cantato? Irene…glandi

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Claudio Scajola si preoccupa solo di Termini Imerese. Chi si occupa dell’Alcoa?

pubblicato da giovanni molaschi in: Interni



La discussione, di fatto già scemata, sull’apertura di nuove centrali nucleari in Italia spiega meglio di altri esempi quanto l’attuale Governo amministri il paese senza la necessaria lungimiranza. Fatta eccezione per l’Unità, in pochi, hanno analizzato i reali costi. Quindi quanto i cittadini dovranno pagare per sostenere, volontariamente o no, il progetto.

Ebbene, a poche settimane da quel dibattito, il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola dimostra di non voler investire sul futuro ma solo su un presente. Solo un momento mediaticamente interessante.

Intervistato su Canale 5, l’esponente politico ha promesso allo stabilimento Fiat di Termini Imerese un futuro grazie alle numerose proposte che sono arrivate per il comprensorio industriale.

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La Fiat batte cassa? E "io pago!"

pubblicato da il passator cortese in: Alle 5 della sera

Buon ultimo, spinto dal braccio di ferro fra il ministro Claudio Scajola e l’ad della Fiat Sergio Marchionne su Termini Imerese, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni dà l’alt al Governo: “ Se il Gruppo torinese chiude le fabbriche in Italia, niente aiuti!”.

Si sa che è solo un teatrino, luccichini per le allodole.

Da sempre la Fiat ha divorato (inutilmente) soldi pubblici per auto bidoni, impianti obsoleti, progetti fatiscenti, ricerca da imbonitori, cassa integrazione a vanvera e continuerà a farlo.

Non conta il colore del Governo in carica. Torino bussa, cioè ricatta, e Roma apre la borsa e accetta il ricatto. Business is business. E porta voti.

C’è chi dice che con tutto quello che ci è costato il carrozzone Fiat, ogni italiano avrebbe potuto acquistare almeno tre auto straniere a testa.

Ieri come oggi valeva e vale sempre la stessa impostazione: privatizzare gli utili e pubblicizzare le perdite. In altre (poche) parole, quando c’è da guadagnare, i soldi in tasca vanno al padrone (agli azionisti) e quando c’è da perdere, paga pantalone.

Per “fortuna”, alla fine sono i padroni e i loro eredi a scannarsi per dividersi il “tesoretto”.

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Claudio Scajola contro Anno Zero anche se gli ascolti premiano Michele Santoro

pubblicato da giovanni molaschi in: Mediaticamente Popolo delle Libertà PDL



Come già spiegato in un altro post, la bocciatura del lodo Alfano, è stata commentata dai principali contenitori d’informazione del Paese (Porta a Porta e Matrix) proponendo ai telespettatori un commento del Presidente del Consiglio.

Dal coro, si è contraddistinta, Ilaria D’Amico che senza l’intervento di Silvio Berlusconi ha registrato un ascolto record per la7. In attesa di sapere se Michele Santoro è riuscito a bissare il successo della scorsa settimana, quando intervistò Patrizia D’Addario.

Ebbene. Dimenticandosi quel banale principio democratico a causa del quale è giusto che Silvio Berlusconi completi, compatibilmente con i processi, la legislatura il Ministro per sviluppo economico Claudio Scajola ha chiesto ai vertici RAI informazioni sul programma di Michele Santoro.

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni in: La pagella del giorno

Paolo Garimberti: pro Rai. Voto + 8. Il presidente della Rai risponde ai ripetuti attacchi del Premier: “Il diritto di critica al nostro operato è legittimo, la delegittimazione sistematica e l’insulto no”.(Ultimo) colpo d’ala?

Claudio Scajola: pro Fiat. Voto – 8. Sergio Marchionne torna a bussare cassa (“Incentivi anche nel 2010 o sarà un disastro”) e il Ministro dello Sviluppo Economico è subito disponibile ad aprire i rubinetti. Tanto paga pantalone.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni in: La pagella del giorno

Claudio Scajola: due maroni. Voto + 7. Il ministro per lo Sviluppo economico tira le orecchie al collega Roberto Maroni che sull’immigrazione vuol mettere tutti in riga. “La Lega non è proprietaria del governo”. Bollori agostani.

Roberto Calderoli: ingabbiato. Voto – 7. Il ministro leghista riaccende il turbo e rilancia le gabbie salariali. Da Fini, Schifani, Confindustria, sindacati è una pioggia di no. Bossi continua a tastare il polso a Berlusconi. Tentar non nuoce.

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Ore 12 - Berlusconi e Fini uniti: saltano i "triumviri" del Pdl

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroNel Pdl la rivolta anti-triumviri segna il punto di vittoria. Silvio Berlusconi ha dato l’ok: si passa da un partito a “tre punte” a un partito con una punta e … mezzo.

Il Pdl non cambia il padre/padrone, ovvio. Ma i triumviri La Russa, Verdini, Bondi dovranno abbandonare il timone del partitone.

Sostituiti dal coriaceo ma più duttile ex dicì doc Claudio Scajola (abile anche nel dialogo con l’opposizione) con a fianco, come vice, Roberto Martinelli ex capo macchina di An, legato a doppio filo con Gianfranco Fini.

Soprattutto La Russa e Verdini pagano per aver portato avanti, parole di uomini vicini al Cav, “un partito autoritario, rozzo nel rapporto con i parlamentari e chiuso nel rapporto con la società”.

Stavolta il Cavaliere usa il guanto di velluto in pugno d’acciaio. Con un sol colpo, fermo nella sostanza ma soft nel metodo, cambia volto al Pdl (“questo è solo l’inizio”, giurano a Via dell’Umiltà) e soprattutto “recupera” e rilancia il rapporto con Fini per un futuro tutto da riscrivere.

La scelta è decisa ma non c’è fretta per l’attuazione. E’ un segnale significativo politicamente e utile, molto utile, in vista della bagarre delle candidature per le prossime (decisive) regionali.

Si può dire tutto del Cav, ma non che non ci sappia fare …

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Il Governo contro le energie rinnovabili: stop a eolico e solare termodinamico

pubblicato da giulio in: Analisi e Dati Popolo delle Libertà PDL


Che il governo Berlusconi IV non fosse esattamente un paladino dell’ambiente e delle energie rinnovabili, lo si era già capito lo scorso autunno, quando l’esecutivo italiano si era strenuamente opposto all’accordo europeo sul clima prima, e poi aveva annunciato l’uscita dell’Italia dall’accordo di Kyoto dal 2012 e proposto di togliere gli sgravi al risparmio energetico col pacchetto anticrisi.

Vedendo le notizie di questi giorni, di certo non si può accusare la maggioranza di avere una linea ondivaga e contradditoria sull’argomento. Leggo infati su L’Espresso che:

“La bozza (di linee guida alla legge 387 del 2003, ndr) presentata dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, prevede per gli impianti solari ed eolici, al di sopra rispettivamente di 20 e 60 kW, una tale ridda di studi, pareri e divieti da, da rischiare di affossare l’energia verde in Italia”

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