Un fiume di sottoscrizioni più un accordo con Sky e una serie di tv locali: ecco le basi di partenza del nuovo programma di Michele Santoro. 600.000 Euro e quasi 100.000 sostenitori (quindi la cifra finale delle sottoscrizioni dovrebbe aumentare sensibilimente) sono numeri davvero interessanti. Se poi si scorre l’elenco dei sostenitori, si scoprono i nomi del sindaco leghista di Verona Flavio Tosi (in rotta con il governo - ha chiesto a B. di dimettersi), Antonello Venditti, Adriano Celentano, Giuliano Pisapia, Massimo Zedda.
Intanto, su RaiDue chiude anticipatamente Star Academy, che nelle intenzioni dei dirigenti Rai avrebbe dovuto sostituire Annozero (leggete qui il contributo degli amici di TvBlog). E mentre Vauro presenta i “Comizi della Gnocca” (qui sopra il video) sul sito ufficiale di Servizio Pubblico, su Dagospia emergono particolari interessanti sul programma:
“Fervono i preparativi a Cinecittà, dove stanno montando il set. Sarà un’area molto grande, zeppa di pubblico in tutto il perimetro, completamente dedicato alla trasmissione (senza spazio per un “dietro le quinte”). L’allestimento ricorderà un cantiere, tanto che vorrebbero piazzare una gru in mezzo alla scenografia. Al centro, come sempre, Michelone.”
Comizi d’Amore sarà trasmesso su Sky (Dagospia parla di un canale dedicato e di una finestra fissa nel box di Skytg24), su un circuito di tv locali e su internet. E voi? Avete donato qualcosa? Seguirete il programma?
In poco più di 48 ore, il sito Servizio Pubblico ha già raccolto 200.000 Euro per Comizi d’Amore, il programma che Michele Santoro condurrà a partire dal 3 Novembre e che sarà trasmesso su varie tv locali, su internet e anche su Sky (qui un articolo di Tvblog). Più di 20.000 persone hanno deciso di contribuire ad un progetto editoriale che potrebbe dare, dopo l’exploit di Mentana, un altro colpo al duopolio Rai-Mediaset.
Naturalmente, da destra è ricominciato l’attacco al conduttore. L’accusa principale? Proprio lui, milionario uscito dalla Rai con una sostanziosa buonuscita, chiede 10 Euro a noi italiani! Ecco cosa ha scritto Daw:
“Con 10 euro al mese, tu, voi, potete scegliere di fare due cose. La prima: mantenere Michele Santoro. La seconda: mantere Anita, che è una degli oltre 250 milioni di bambini nel mondo costretti a sopravvivere in condizioni di sfruttamento. Senza istruzione, senza giochi, senza cibo, senza vestiti, senza cure. Senza niente. E questo è tutto vero, non è uno stupido paragone. Con 10 euro al mese è possibile aiutare un bambino a distanza. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Scegliere, cari amici. O Michele, o Anita.”
A parte il fatto che con 10 Euro non si mantiene Santoro, ma si contribuisce ad un progetto editoriale (Santoro si mantiene benissimo da solo), sulla stessa lunghezza d’onda troviamo La Nazione:
“Con tutto il rispetto per tele-Santoro, nel caso in cui decidessimo di sacrificare una banconota da dieci, vorrei suggerire destinazioni più degne per impiegarla. Perché non ci facciamo carico, noi cittadini, dello stato pietoso in cui versano i mezzi delle nostre forze di polizia? […]”
Seguiteci dopo il salto, parleremo del Giornale e del perchè tutte queste obiezioni siano inconcludenti.
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Michele Santoro ha annunciato il suo nuovo progetto editoriale: un programma tv intitolato “Comizi d’Amore” (un omaggio a Pier Paolo Pasolini). Santoro ha detto che
“dovrebbe partire a fine ottobre e faremo circa 25 puntate. […] Non è stato ancora deciso il giorno della settimana in cui trasmetterlo”, ha poi aggiunto. Santoro ha spiegato che “non c’è alcun accanimento nei confronti di nessuno degli altri protagonisti della scena. Ci piacerebbe andare in onda contro Vespa, ma non mi sembra adatto alla prima serata”. La trasmissione dovrebbe essere realizzata in uno studio a Roma, “anche se abbiamo una fortissima pressione bolognese per farne una sede fissa.”
Le novità non finiscono qui: il programma sarà realizzato grazie al contributo di alcuni imprenditori (come Sandro Parenzo di Telelombardia) e, soprattutto, grazie all’aiuto dei cittadini che crederanno in questa impresa. Insomma, come ricorda Dino Amenduni, Santoro ha lanciato un’operazione di crowfunding, cioè di finanziamento diffuso. Per superare gli ostacoli posti dai vari Masi, Berlusconi, Stella, il giornalista ha deciso di bypassare il circuito televisivo italiano e di lanciare una proposta rischiosa ma molto affascinante: un programma e, magari (aggiungiamo noi), una tv libera dai partiti.
Seguiteci dopo il salto, vi parleremo, tra le altre cose, delle reazioni del Giornale…
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