
L’Italia è uno dei paesi in Europa con la più alta disoccupazione giovanile (27% circa), la quale per di più è drammaticamente cresciuta dall’inizio della recessione: un altro modo di dire che la crisi, dalle nostre parti, l’hanno pagata soprattutto i giovani e i precari.
Il nostro è anche uno dei paesi in cui si esce più tardi di casa, per ragioni prevalentemente economiche.Questo attira sui giovani italiani, come se non bastasse, una valanga di immeritati sfottò da parte dei propri politici, fin dai “bamboccioni” del mai troppo poco rimpianto ministro Padoa Schioppa.
Il Comune di Milano ha però ora deciso di dare una risposta chiara e decisa ai problemi dei giovani. Con un sussidio di disoccupazione specifico? Macchè! Con una qualche forma di sostegno finanziario al raggiungimento dell’indipendenza? Manco a pensarci! L’idea dell”assessore comunale Landi di Chiavenna prevede infatti:
Sconti nei negozi, bonus per viaggi, cinema e libri ai giovani fino ai 25 anni che smettono di fumare, che non abusano di alcol e che stanno attenti a non trasmettersi malattie sessuali

Sono notizie come questa che ti costringono a fare il cosiddetto crosspost: ci segnalano i colleghi di 02blog che la Regione Lombardia, su pressione della Lega Nord, ha approvato una norma anti-Kebab.. ma non solo: essa riguarda infatti anche gelaterie, pizzerie da asporto e probabilmente i fast food. Cosa prevede? Ce lo spiega Repubblica:
Da ora in poi, per esempio, si potrà mangiare il trancio di pizza, la brioche o il cono gelato solo dentro il locale e non più in strada. Il locale non potrà più servire bibite se non prodotte in casa, addio dunque lattine di bevande insieme alla pizza. Inoltre, questi esercizi dovranno chiudere rigorosamente all’una di notte
La nuova regolamentazione, nata su spinta della Lega in funzione anti-kebab, prevedeva originariamente addirittura la chiusura a mezzanotte. Essa è d’altronde assolutamente coerente con la battaglia senza quartiere che il vice-Sindaco di Milano De Corato sta conducendo contro la vita notturna milanese, che passa ad esempio attraverso la recinzione degli spazi pubblici dove i giovani si ritrovano la sera.
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Come testimoniato dai colleghi di 02 la domenica di tensione a Milano è passata senza nessuno scontro da registrare e con il prevedibile tam tam di bracci tesi e desideri di crociate cristiano-romano-elleniche da parte del segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore (per chi non lo ricordasse il segretario fu uno dei fondatori di Terza Posizione e venne condannato dalla magistratura italiana per banda armata e associazione sovversiva, ma l’Inghilterra, dove era latitante dal 1980, non ha mai concesso l’estradizione).
Contemporaneamente davanti al comune qualche migliaio di persone ha manifestato in nome dell’antifascismo contro questa reunion europea dell’estrema destra e contro il comune, come al solito “distratto” (Moratti e De Corato in testa) quando si parla di prendere posizione rispetto a queste parate.
La questione al centro rimane sempre se sia giusto consentire l’esistenza di un partito che diffonde idee socialmente pericolose _ come per esempio l’idea che l’immigrazione sia causa di gran parte dei problemi italiani, o che le camere a gas non siano mai esistite_ e che è per natura contro la costituzione, o invece sia giusto permettere di esprimersi a tutti, ma proprio tutti.
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