Stasera ad Annozero si torna a parlare di una vicenda di cui ci siamo occupati anche noi a più riprese; lo scioglimento (mancato) del Comune di Fondi (Lt) in odore di camorra. Anzi, in Profumo di Mafia, come recita molto opportunamente il titolo della puntata.
Il Ministero dell’Interno chiede che sia sciolto un consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Ma poi rinuncia ad andare avanti perché il consiglio comunale si dimette. Intanto vengono arrestati un assessore, il capo e il vicecapo della polizia municipale e alcuni dirigenti comunali per associazione mafiosa, mentre alcuni consiglieri sono indagati. Tutto questo avviene a Fondi, in provincia di Latina, dove i carabinieri indagano sulla presenza del clan camorrista dei casalesi. Un’indagine che tocca anche l’amministrazione cittadina.
La puntata sarà strutturata intorno a un’inchiesta di Stefano Bianchi e Giulia Bosetti, che racconteranno la storia del consiglio comunale di Fondi, mentre in studio troveremo come ospiti tra gli altri l’esponente del Pdl Italo Bocchino e l’eurodeputato dell’Italia dei valori Luigi De Magistris.
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Il Consiglio dei Ministri deliberato, su proposta del ministro dell’interno, Roberto Maroni, lo scioglimento dei Consigli comunali di Fabrizia (Vibo Valentia) e Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) nei quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata. La decisione per il Comune di Fondi (Latina) è stata rinviata alla prossima riunione. Così le agenzie di venerdì 24 luglio annunciavano che il Governo aveva deciso di sciogliere due Comuni per infiltrazioni mafiose ma di prendere altro tempo sulla vicenda del Comune di Fondi, per il quale il ministro dell’interno Roberto Maroni ha chiesto lo scioglimento nel febbraio 2009.
Una riluttanza e un rinvio davvero singolari (che qualcuno collega al fatto che il sindaco di Fondi sia di Forza Italia, qualcun’altro a motivazioni ancora peggiori) che ha trovato un epilogo paradossale nella decisione del Consiglio dei ministri di rinviare la decisione a dopo l’entrata in vigore della nuova legge in materia, approvata il 15 luglio, che modifica le procedure per lo scioglimento.
Mentre secondo i parlamentari dell’Italia dei valori Barbato, Pedica e Carlino si tratta di un evidente favore alle organizzazioni criminali, non è ben chiaro per quale motivo Fabrizia e Vallelunga Pratameno siano stati sciolti subito (benché la nuova legge fosse già stata approvata) mentre per Fondi si attenda l’entrata in vigore delle nuove norme.
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