Per una volta il Premier avrà buon titolo di gridare ai comunisti. Nel weekend Roma ospiterà infatti il congresso nazione dei Comunisti Sinistra Popolare, la creatura che Marco Rizzo ha messo in piedi dopo l’uscita da Rifondazione comunista e dai Comunisti italiani. Csp riunirà nella capitale 300 delegati in rappresentanza di 5 mila iscritti, per un progetto di riconquista della fiducia da parte della sinistra.
Lo slogan della nuova formazione politica di ispirazione comunista è Tornare tra la gente, ripartire dalle lotte: Csp punta da un lato a un recupero della cultura comunista più autentica, ma al tempo stesso punta a una profonda riforma della prassi politica comunista recente, troppo intrisa di governismo ed elettoralismo.
Con gli ultimi sondaggi che danno i due “storici” partiti comunisti (Prc e Pdci) al 2% complessivo, quanto spazio ci sarà per i Comunisti Sinistra Popolare? Fin quando è possibile frazionale l’atomo rosso?
Oliviero Diliberto pensava di essersi tolto dalle scatole (diciamo così) Marco Rizzo espellendolo dal Partito dei comunisti italiani con l’accusa di leso centralismo democratico.
Invece l’insistente ex parlamentare europeo ha dato buona prova nell’innata abilità che caratterizza la sinistra italiana: la fondazione di nuovi partiti. Il battesimo di Comunisti Sinistra Popolare non si è fatta attendere (risale al 3 luglio scorso) ed ha anche dato i primi frutti a livello locale.
In Puglia, dopo che la direzione del Pdci aveva azzerato vertici del Partito, colpevoli di aver sostenuto il candidato del centrosinistra alla Provincia di Taranto (insieme a Udc e Io Sud), c’è stato un esodo verso il nuovo partito CSP: “9 candidati alle ultime elezioni provinciali su 30 (rappresentativi di 4625 voti su 6164 pari al 75% dei consensi), 20 componenti del Comitato politico federale, 10 Sezioni su 16, rappresentanti di 15 Comuni della provincia e figure istituzionali a vario livello” hanno dato sostanza al progetto di Rizzo.
Le Elezioni Regionali del 2010 si avvicinano…