Ieri il piano Bush è stato clamorosamente bocciato dal Congresso. Non è passato il piano da 700 miliardi di dollari - ma secondo Mucchetti erano qualcuno in più, oltre i mille miliardi di dollari - che avrebbe dovuto tamponare la situazione, ora davvero drammatica. Ieri Wall Street è crollata: -6,98%, un modo elegante per dire che siamo nel letame fino al mento.
Il crollo ha contagiato anche le borse europee, che sono precipitate in massa, con gli indici a fare a gara a chi scendeva di più: Londra, -5,30, Milano, -4,98, Francoforte, -4,23. Vi ricordate quando dicevo che l’euforia del venerdì in cui fu presentato il piano Paulson era un pò affrettata? Lo era.
Tra i due interventi più interessanti, riguardo a quella che, secondo Paul Samuelson è la peggiore crisi dai tempi della grande depressione Usa, il primo è di Tom Wolfe. Icona radical chic, ultimo dandy, autore de Il Falò delle Vanità, che su gawker.com spiega che l’armageddon finanziario è possibile. E potrebbe essere oggi, mentre state leggendo questo post.
L’altro intervento ve lo propongo qui sopra, l’immagine è ingrandibile: a parlare è Guido Rossi, giurista e docente in Bocconi, oltre che vecchia conoscenza e altrettanto anziana volpe della finanza internazionale. Leggete cosa pensava del piano di intervento bocciato dal Congresso Usa. Una frase è stupenda: la mano invisibile di Adam Smith si è rivoltata, è diventata un pugno.