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Tutti gli articoli con tag corruzione

Ore 12 - " Questione morale " : Bersani non è Berlinguer. E Fini?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroSe è vero che sulla “questione morale” il Pd non fa adeguata battaglia politica, non si può spingere Pier Luigi Bersani a fare quello che faceva Enrico Berlinguer.

Non solo perché, ovvio, i tempi sono cambiati. La “questione morale” di Berlinguer era tutta incentrata sulla “diversità” (presunta o reale?) del Pci: sul piano ideologico, politico, culturale, etico e morale.

Dov’è oggi la diversità del Partito democratico? Non solo quella diversità non c’è, ma il Pd è oramai impregnato del brodo di cultura del “berlusconismo”.

Il finanziamento pubblico dei partiti c’entra con la questione morale? Va ricordato che il Pci (relatore Armando Cossutta e conclusioni di Berlinguer) appoggiò e votò quella legge in parlamento: solo Umberto Terracini si dissociò. Ma Berlinguer, con grande onestà intellettuale, associò quella legge al tema del “risanamento della vita pubblica, della politica e delle istituzioni”.

Anche allora il tema di fondo era in quel regime (di matrice democristiana) costruito dai gruppi dominanti, nella commistione fra pubblico e privato, fra politica, potere e affari.

Oggi il “berlusconismo” non ha più l’autorità e la credibilità necessarie, per i guasti fatti, per le promesse tradite, per gli episodi di corruzione, per il logoramento di una pratica di governo che privilegia gli interessi individuali, clientelari o di gruppo.

Occorre una profonda trasformazione della direzione politica, l’ingresso di forze nuove, di riconosciuta serietà, pulizia e fedeltà agli interessi dei cittadini perché lo sforzo di rinnovamento (e anche di sacrificio) sia sostenuto dalla fiducia e dalla partecipazione attiva e consapevole della parte più sana, laboriosa e attiva del paese.

Ma la seconda Repubblica non ha più carte da giocare. E lo stesso Pd non ha le carte in regola. Ce le ha Gianfranco Fini?

Famiglia Cristiana: "Al potere nani e ballerine" ...

pubblicato da Massimo Falcioni

famiglia crisIl Paese è «in affanno, tra povertà e corruzione», mentre «la selezione della classe politica è al ribasso», «così che nei palazzi del potere si aggirano ‘nani e ballerine’».

Famiglia Cristiana fa proprie e rafforza le preoccupazioni manifestate la scorsa settimana dal presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco in una intervista all’Osservatore Romano, e rilancia la necessità di una classe politica d’ispirazione genuinamente cristiana e volta al bene comune.

Taca banda!

Ore 12 - Ecco Cesare, l'"imperatore" (cavaliere, caimano, sultano) da ... basso impero

pubblicato da Massimo Falcioni

altroAve, Cesare! Ci mancava pure il Cavaliere sotto … mentite spoglie.

Nell’inchiesta sulla nuova Loggia il premier viene citato ripetutamente, celato dal nome dell’imperatore romano.

Per timore delle intercettazioni, non si usano nomi veri, ma la realtà sembra emergere con inquietante e desolante certezza. Al di là dei nomi coinvolti, stavolta Nicola Cosentino, Denis Verdini, Claudio Scajola e tanti altri nel buco nero dell’eolico sardo, gli appalti per il G8, logge segrete, quel che emerge è sconvolgente sul piano politico ed etico: il “berlusconismo” ha creato e permesso meccanismi di tipo feudale.

Con vassalli, valvassori e valvassini che si sono mossi e si muovono utilizzando il potere, brandendolo come una spada, spremendolo come un limone. Solo ed esclusivamente per interessi personali. Ben oltre il: “Mi manda Picone!”.

Il Cavaliere “caimano” si è tramutato in “sultano”, poi, in un delirio di autoincensamento parossistico, il salto nella corona da “imperatore”, sotto il cui ombrello protettivo crescono e si agitano cricche e bande da basso impero.

Così l’Italia sprofonda. Così il populismo di Berlusconi crolla di fronte a una realtà che impoverisce e mortifica il Paese e punisce e sconvolge gli italiani.

Le regole democratiche sono calpestate, il Parlamento dei nominati è solo succube, le istituzioni dello Stato e gli organi costituzionali sono disprezzati, le televisioni sono sotto un unico padrone, la stampa è sempre più attanagliata, l’infezione della corruzione dilaga.

Di fatto, con Governo, maggioranza e Pdl dilaniati, l’Italia è senza guida.

Berlusconi reagisce come sempre, denunciando il clima “giacobino e giustizialista”, chiamando alla nuova crociata contro il “nemico”. Le idi di marzo sono lontane. Ma sull’”imperatore” grava l’ombra del suo … “Bruto”.

Boris Johnson: più potere alla stampa

pubblicato da Bruno Marino



Chi è Boris Johson? Alcuni di voi lo ricorderanno come uno degli autori, insieme a Nicholas Ferrell, della famosa intervista a Berlusconi in cui il nostro premier disse che Mussolini non uccideva nessuno e mandava gli oppositori in vacanza al confino. Un secolo fa, era il 2003.

Oggi Boris Johnson è il sindaco di Londra, e ha scritto, per il periodico conservatore inglese “The Spectator” (lo stesso che pubblicò l’intervista di Berlusconi nel 2003) un articolo dal titolo “più potere alla stampa”. Come ci ricorda Fabio Cavalera dal suo blog, Johnson ha difeso la libertà di stampa e il ruolo dei giornalisti nella società contemporanea. Citiamo Cavalera:

“[…] i giornalisti saranno pure troppo curiosi, invaderanno pure sfere private, magari (quelli televisivi della Bcc) saranno super pagati con fondi pubblici, ma alla fine il malaffare, la corruzione, la criminalità (ovvero ciò che scoprono e raccontano i quotidiani e i magazine) non sono il risultato di comportamenti illeciti degli stessi giornalisti ma di quei soggetti (anche i politici) che vorrebbero essere al riparo da critiche, inchieste, reportage.”

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Veritometro: Berlusconi e la corruzione

pubblicato da Giulio Mattioli

“La nostra linea, da quando siamo scesi in campo, è sempre la stessa: nessuna indulgenza e impunità per chi ha sbagliato”

Silvio Berlusconi

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Indagato anche Denis Verdini per l'eolico in Sardegna

pubblicato da Luca Landoni


Non si fa in tempo a registrare un’indagine o una condanna che ne segue un’altra. Questa volta tocca al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini, indagato per corruzione nell’inchiesta su illeciti negli appalti pubblici in Sardegna.

Sulle indagini viene mantenuto il più stretto riserbo ma sappiamo che sarebbero coinvolti anche il costruttore Arcangelo Martino; Pinello Cossu, consigliere provinciale di Iglesias; Ignazio Farris, consigliere dell’Arpa di Sanremo; e un giudice tributario, Pasquale Lombardo.

Il leader del Pdl Silvio Berlusconi, già alquanto refrattario nel caso Scajola del quale ha preso il dicastero ad interim, ha parlato di “complotto contro il governo”, aggiungendo che questo provvedimento non sarà l’ultimo.

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Belpaese ... "verminaio"

pubblicato da il passator cortese


E uno! Ma Scajola, quello che diede dello “stronzo” all’operaio, non fa “simpatia” nemmeno nel momento della debacle, dell’addio da ministro.

Una provocazione, una presa per i fondelli quella dichiarazione “Ho comprato una casa non si sa con quali benefattori”. Tant’è.

Comunque una brutta scossa per Berlusconi e per il governo. Premier ed esecutivo come una pianta di ciliegie … bacate, col verme dentro: uno scandalo tira l’altro.

Nullità e caos. Caos e nullità. Paese attonito, frastornato, disorientato, assente, muto. E incazzato dentro. Siamo in Grecia? In Sudamerica? In quale Sultanato o repubblica delle banane?

Si è risvegliato persino Pierluigi Bersani: “E’ un verminaio”, ha chiosato il segretario del Pd. “Questa corruzione e questo malaffare dilaganti, se non verranno arrestati, ci porteranno presto alla bancarotta, e allora saranno dolori”.

Già. Chi porrà l’alt? Questo Partito democratico?

Italia da ... "pianto greco"

pubblicato da Massimo Falcioni


Non passa giorno che scoppia uno scandalo, vero o presunto, che non vengano scoperte “cricche” del malaffare con riferimenti ai politici di ogni colore.

L’ultima “bega” esplosiva riguarda un big, il ministro Scajola, quindi una delle colonne portanti del governo e del premier Berlusconi.

Qui vogliamo andare oltre i fatti (ripetuti, gravissimi, ripugnanti): non doveva essere la seconda Repubblica a dare volto e sostanza alla nuova Italia, con il sistema maggioritario, il bipolarismo, la democrazia leaderistica? I mali del Belpaese non venivano tutti dalla Prima Repubblica “consociativa”, priva dell’alternanza, asfissiata nel sistema elettorale proporzionale e dalle preferenze?

Il maggioritario (voluto da Berlusconi e Occhetto nel 1993-1994) avrebbe cancellato la corruzione, la frammentazione e l’instabilità politica. E’ vero, il Porcellum ha eliminato dal Parlamento molti partiti. Con Veltroni che nel 2007 arrivò al Pd a “vocazione maggioritaria” cancellamdo gli alleati di sinistra e regalando di fatto l’Italia a Berlusconi e a Bossi.

Ma è questa la “stabilità” politica, il “buongoverno”, l’Italia delle riforme? L’instabilità è oramai permanente, la corruzione, le tangenti, la commistione fra politica e affari è tale e quale, se non peggio, dei tempi di Tangentopoli. Addirittura pende la spada di un nuovo voto anticipato, con l’ombra sinistra di … “vita breve” di tre legislature su cinque della Seconda Repubblica.

E c’è chi, Berlusconi in testa ma anche parte del Pd, insiste per passare dal bipolarismo al bipartitismo all’americana.

Il sistema creato dalla Seconda Repubblica è un bluff, retto com’è da strumenti di ingegneria politica più che da progetti politici, da una classe politica inventata, nominata come in un sultanato.

Italia da telenovela. Il finale, se continua così, sarà amaro. Da pianto … greco.

Veritometro: Formigoni e la colpevolezza di Prosperini

pubblicato da Giulio Mattioli

“Se c’e’ una persona che appare limpida e trasparente (..) e’ proprio Prosperini. Non credo che sara’ facile per i magistrati dimostrare la sua colpevolezza.”
(17-2-2009)

Roberto Formigoni

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Rassegna stampa estera: Italia, corruzione e Berlusconi

pubblicato da Giulio Mattioli


La cattiva reputazione dell’Italia politica all’estero si è costruita nel tempo attorno a svariate parole chiave. Una di esse è sicuramente “corruzione”, e alle principali testate straniere non è certo sfuggita la “nuova tangentopoli” di queste ultime settimane.

Lo spagnolo El Pais ha scritto ad esempio:

Non saranno forse i casi di corruzione più gravi e spettacolari che ha dovuto affrontare l’Italia, ma sicuramente quelli che sembrano aver colpito maggiormente la coscienza dei cittadini. A ciò ha contribuito la sensazione che nessuna istituzione dello Stato si possa sottrarre ai modi di fare di Silvio Berlusconi; e anche al fatto che il paese torni a essere vittima di mali conosciuti, come la promisquità tra la classe politica e la mafia. E si inizia a credere che l’immoralità delle vita pubblica abbia ormai superato ogni limite

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