Tutti gli articoli con tag corte europea diritti dell'uomo

Per la Corte europea Cesare Previti non è stato perseguitato dal Tribunale di Milano

pubblicato da m.paganini in: Popolo delle Libertà PDL Politica & Tribunali


Possiamo tirare tutti un sospiro di sollievo: la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che il mite avvocato miliardario Cesare Previti non è stato perseguitato e trattato inumanamente dal Tribunale di Milano.

Dopo essere stato condannato a 6 anni in via definitiva per corruzione in atti giudiziari nel processo Imi-Sir (un hobby che sembra piuttosto diffuso tra i frequentatori del Pdl…) il povero Cesare Previti (avvocatone e senatore di Forza Italia) ha presentato ricorso alla Corte europea ritenendo di essere stato vessato e dai giudici di Milano, che gli avrebbero negato il diritto a un processo equo, un trattamento adeguatamente favorevole e l’applicazione della prescrizione nella forma più idonea.

Purtroppo i giudici politicizzati della Corte europea dei diritti dell’uomo hanno ritenuto mal fondate e manifestamente prive di fondamento le richieste di Previti: il complotto ai suoi danni coinvolge dunque anche le istituzioni comunitarie…. Sul sito dell’avvocato trovate l’archivio dei suoi processi e la sua verità “sull’onda lunga della cultura delle manette”.

Foto | Flickr

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Crocifisso nelle aule, l' Europa e Bersani: l'anomalia della sinistra italiana

pubblicato da giulio in: L'Italia fa schifo Partito Democratico PD


Non è un caso che sia stata una donna di origine finlandese a scatenare la bufera di ieri sul crocifisso nelle aule scolastiche. E non è un caso nemmeno che abbia dovuto ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo per vedersi dare ragione.

Poche vicende in questi anni hanno infatti evidenziato meglio di questa la distanza siderale che si sta aprendo tra l’Italia e il resto d’Europa. Una divergenza che si manifesta in moltissimi fenomeni: dall’”anomalia berlusconiana” al fatto che il nostro sia l’unico paese UE a non avere una copertura universale contro la disoccupazione.

C’è un’anomalia però di cui non si parla abbastanza, ed è quella della sinistra italiana, ben rappresentata dall’uscita del neo-segretario PD Pierluigi Bersani che ha dichiarato “un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno“.

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C'è un giudice a Strasburgo. La Corte europea accoglie ricorso contro la presenza dei crocifissi nelle scuole

pubblicato da alessandro m. in: Costituzione Politica & Tribunali

Crocifisso

Si racconta di un semplice mugnaio che, agli inizi del 1700, seppe tenere testa all’Imperatore di Prussia Federico II, il quale voleva espropriargli il mulino, colpevole di rovinare la vista del suo nuovo castello di Sans Souci. Il mugnaio non volle cedere in alcun modo alla richiesta. E alle minacce del suo illustre interlocutore egli rispose che c’era pur sempre un giudice a Berlino, dal quale avrebbe potuto ottenere giustizia. Fu l’Imperatore così a dover cedere.

Oggi quel giudice è sempre più spesso la Corte europea dei diritti dell’uomo, che non ha sede a Berlino ma a Strasburgo. Ad essa si è rivolta, tempo addietro, la signora Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all’istituto comprensivo statale di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi figli, di togliere i crocifissi dalle aule in nome del principio di laicità dello Stato. Contro il rifiuto opposto dalla direzione della scuola la signora aveva fatto ricorso al Tar.

Le norme che prevedevano l’esposizione del crocifisso nelle scuole erano state sottoposte anche al giudizio della Corte costituzionale, la quale però non era entrata nel merito della questione, rilevando che tali previsioni erano contenute in regolamenti e non in atti aventi valore di legge, non potendo quindi essere giudicate in quella sede.

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