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Tutti gli articoli con tag d'alema

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La Russa ad Annozero: “Per fermare i clandestini bisogna chiudere il rubinetto”. Al governo italiano non interessano i maghrebini, solo qualche maghrebina. Ruby-netto

Intanto Alemanno chiama Maroni e gli dice: “Qui noi non possiamo ospitare nessuno”. E’ normale, ciascuno deve pensare ai propri parenti e amici…mica si può badare a tutti. I romani rimpiangono già il centrosinistra? Ama-rcord

Le bombe continuano a piovere sulla Libia. E l’opposizione politica italiana si staglia fredda e composta. D’Alema, noto bombarolo, con aplomb: “Dovevamo intervenire prima”. Reazione Misuratah

Noi italiani, comunque, in guerra siamo sempre i soliti. Dalla parte dell’Onu ma dispiaciuti per Gheddafi, con le basi a disposizione dell’Occidente ma senza sparare un colpo sulla Libia, con i “volenterosi” ma in contatto diplomatico con Tripoli. Sempre la solita, vecchia Italietta. Poveri ma bellici

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Bersani&D’Alema: salami&salamecchi. Voto 4. Il segretario del Pd non chiede il voto ma le dimissioni di Berlusconi e Baffino invita il premier al Copasir. Rivoluzione con tea e pasticcini.

Fini&Casini: salamoni&mortadelle. Voto 4. Il leader di Fli in privato dice che “Qui finisce come Ben Ali” e il leader dell’Udc chiede al Cav. di fare karachiri. Cavoli a merenda. E B si diverte.

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Ore 12 - Il solito Pd: due galli nel pollaio e i piedi in due staffe

pubblicato da Massimo Falcioni

altroMentre il sultanino Silvio Berlusconi “gioca” con il rais Gheddafi svendendo per trenta denari la dignità dell’Italia, i partiti di opposizione fanno … festa.

Nei prossimi giorni, infatti, l’Api di Rutelli, l’Udc di Casini, il Pd di Bersani, cercheranno di definire le loro linee politiche nelle rispettive kermesse.

Il più atteso è il Partito democratico, già surriscaldato dal nuovo scontro animato dai duellanti di sempre, Veltroni e D’Alema.

Il primo nodo è quello relativo al sistema elettorale: modello tedesco? Ritorno al “Mattarellum”? Conferma del “Porcellum”?

Per il Pd, guarda caso diviso, è questione fondamentale che va ben oltre le regole del voto, investendo l’identità del partito e, concretamente, le alleanze. Questo è il punto.

L’assetto bipolare ma non bipartitico di D’Alema si basa su di un Pd alleato con il Terzo polo (Udc, Api ecc.), quindi con il Pidì spostato a “sinistra”, alleato con i moderati del centro lasciando fuori Sel, la sinistra storica e l’Idv.

L’alternativa è il patto d’acciaio con l’Idv, Vendola e i post comunisti.

La terza via veltroniana a vocazione maggioritaria è solo un altro regalo a Berlusconi. Bersani, pur giocando di sponda, fa capire che il prospettato Nuovo Ulivo non è la vecchia ammucchiata dell’Unione.

Tradotto vuol dire che l’alleanza non sarà quella che va da Casini a Vendola. Allora? Allora presto tutti i nodi (alleanze, programmi, leadership) verranno al pettine e il Pd non potrà più tenere i piedi in due staffe.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

I Grandi eventi e la cricca: le indagini continuano a minacciare da vicino il governo. La magistratura…Incalza

Nuovo capitolo della storia britannica. Cameron e Clegg hanno, in due, un’età di poco superiore a quella del Cav da solo. Che conclusione dobbiamo trarne? Meno male che il sauro c’è

Nel Pd torna Veltroni da candidato premier? E perché non D’Alema? Forse si faranno le primarie per scegliere tra Berlinguer e Togliatti. Un partito alla deriva. In alto Mar(x)

Ecco le liste di Anemone: un’orgia di vip, para-vip, pseudo vip, politici, alti funzionari di Stato, giornalisti e persino un famoso regista. Scandalo, polverone o complotto? Pupi…e pupari

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pd: no inciuci. Voto + 8. Per tentare di superare il ko delle liste “escluse” il Premier pensa di giocare l’ultima carta di una “leggina” ad hoc. Ma ci vuole l’ok dell’opposizione, in primis del Pd, che risponde subito “niet”. Bersani, almeno in questo, non è Veltroni. E neppure D’Alema.

Pdl: cartapesta. Voto – 9. Il partito del “pradellino” si sta evaporando. Neppure il Premier lo nomina più e si torna ad agitare le vecchie sigle di Forza Italia e An, l’un contro l’altro armati. Pdl, partito del livore. Partito bluff. “Solo” gli elettori (davanti alla tv) non se ne sono ancora … accorti.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Dice no al governo sul nucleare, dice no al premier sulla Protezione civile Spa, apre alle coppie di fatto, non disdegna esplicite inclinazioni sinistrorse e piace all’elettorato di sinistra. Ci manca solo che la Polverini vada in giro con una maglietta che raffigura il ‘Che’ e dica di voler sposare Zapatero. Ormai è inarrestabile. Sf-Renata

Dall’altra parte, il sindaco di Salerno De Luca, candidato Pd-Idv alla Regione Campania, pare una specie di collega di partito di Storace: “Berlusconi? E’ autentico e non ipocrita, meglio del Pci”. Poi aggiunge: “Io sono la destra europea”. Sì, è uguale uguale a Sarkozy, gli manca solo Carla Bruni. Pdl, Parla de luca

I due, Polverini e De Luca, hanno qualcosa in comune: lo stratega della loro campagna elettorale, l’ex braccio destro di D’Alema Claudio Velardi. ‘Baffino’ intanto, dopo le recenti batoste, ha mandato un sosia alle direzioni del Pd e se n’è andato in Canada a rinfrescarsi le idee e a seguire le gare olimpiche invernali. Va(ffa)ncouver 2010

Anche Maroni sogna un giorno di partecipare a una competizione a squadre con Castelli, Calderoli e Zaia. Magari dopo aver fondato le olimpiadi invernali per nazioni non riconosciute. Bob(o) a quattro

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Ecco che torna ciclicamente la tentazione ‘inciucista’ del Pd, una coazione a ripetere che affligge sempre - in particolare - i poveri dalemiani e li spinge regolarmente tra le fauci del caimano. Natale si avvicina e il caimano pregusta già un nuovo succulento pasto. Lenticchie e coteChiti

Persino il comunista Kinder Ferrero risente del clima natalizio, si fa più buono, si veste da pastorello, entra nel presepe e in attesa del bambinello (che eviterà di mangiare) dice: “Per battere Berlusconi appoggerei anche Casini candidato premier“. Falce e asinello

Dall’Ispra all’ex Eutelia. E poi i lavoratori della Yamaha che scrivono addirittura a Tettamanzi. Il proletariato (anche intellettuale) protesta per cassa integrazione e licenziamenti. Manifesta salendo in cima agli stabilimenti. La nuova disperazione dell’Italia che lavora grida alle stelle e agli uomini di chiesa. Tetto-manzi

Le Ferrovie dello Stato, nell’era ipertecnologica del frecciarossa, vanno in tilt per il prevedibile inverno. E non hanno di meglio da dire agli utenti che: niente rimborsi, anzi portatevi coperte, acqua e panini. Acqua? Forse sarebbe meglio darsi all’alcol per tenersi caldi e per dimenticare. Birra…Moretti

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Tremonti si dimette. Tremonti resta. Se va via, arriva Draghi. No, cade il governo. Insomma, di questi tempi è tutto un gran casino nella maggioranza. GIrap la ruota

Il governo dà la caccia ai latitanti e rafforza i meccanismi di confisca e assegnazione dei beni mafiosi. Ma poi tentenna quando c’è da sciogliere un comune (targato Pdl) infiltrato. Com’è strano il mondo. Abbiamo toccato il Fondi

La vittoria di Bersani è anche la sua. Un’altra batosta al veltronismo ormai disastrato. D’Aleminenza grigia

Da Sircana a Marrazzo, la sinistra ha trovato la sua nuova via mondialista contro l’identitarismo localista delle destre. Trans-nazionale

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D'Alema querela il Giornale per le rivelazioni sulla malasanità pugliese. Allora è vero che in Italia la libertà di stampa è minacciata

pubblicato da Luca Landoni


Tutti abbiamo assistito alle recenti manifestazioni a favore della libertà di stampa in cui si sono sprecate parole e paroloni sulla deriva “fascista” del nostro paese e a come si vorrebbe impedire ai poveri giornalisti di esprimere la loro opinione. In realtà dai tempi mussoliniani della stampa imbavagliata sarebbero passati 60 anni, hanno osservato alcuni, ma altri - perlopiù da sinistra - hanno ribattuto che non può considerarsi libero un paese in cui c’è chi minaccia querele milionarie ai giornali, che rischierebbero così il fallimento.

Chiaro il riferimento a Berlusconi e all’incarico da lui dato ai suoi legali di tutelarlo in caso di diffamazione a mezzo stampa da parte degli organi d’informazione nazionali ed esteri. Chiaro, lampante e anche giustificato, come noi stessi avemmo modo di sottolineare, specificando che l’iniziativa del Premier ci era parso un evidente autogol.

Ciononostante avevamo aggiunto che ritenere che in Italia si fosse ridotto lo spazio di libertà fosse un concetto risibile, stante il fatto che i giornali continuano a pubblicare ciò che vogliono e che esistono spazi informativi in prima serata tv che picchiano duro senza grossi problemi (anche qui giustamente) come Annozero, Report, Ballarò e compagnia.

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La domanda, il dubbio amletico si ripresenta: come è riuscito ‘Baffino d’acciaio’ a far fuori tutti i suoi avversari storici in un sol colpo? Alla Convenzione Pd non c’erano né Veltroni né Rutelli né Parisi. Una vera ’strage’ politica. C’è D’Alemarcio in Danimarca

Il furore anti-fannulloni di Brunetta ha sortito effetti alquanto provvisori se ad agosto, come dimostrano i dati, gli assenteisti sono tornati ad aumentare. Forse il mini-ministro si è troppo distratto a difendere il Cav dai presunti golpe delle “elite parassitarie”. Finzione pubblica

Ormai è difficile capire se sia rimasto qualche settore della vita sociale e istituzionale italiana con cui il Superpremier non abbia un conto in sospeso. Da quando è scoppiato il caso Noemi-escort, è un continuo furore senza argini. Iracondo(m)

Cresce intanto il numero di donne che hanno dato la loro adesione all’ennesima campagna di Repubblica contro il capo del governo. Naturalmente stiamo parlando dell’appello in risposta alle offese di Berlusconi a Rosy Bindi. E aumenta anche il numero di donne famose: scrittrici, intellettuali, attrici, protagoniste dello spettacolo. Berlusca, ti Spaak il c…

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