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Tutti gli articoli con tag dagospia

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Risuona ancora quel solenne “justice has been done” di Barack Obama. Giustizia è fatta, Osama è stato ucciso (o così pare). Qualche perplessità resta sulla sepoltura in mare, così rapida e ‘discreta’. Sconcerto da parte di Daniela Santanchè: “Avrei voluto guardare quel criminale negli occhi e sventolargli sotto il naso il mio dito medio!”. Giustizia è ri-fatta

Ora si cercano i segreti di al Qaeda nei cinque computer di Bin Laden. Sembra che lo sceicco del terrore fosse un affezionato visitatore di Dagospia. Poi gli hanno tagliato internet e allora preparava le strategie militari giocando a Pinball. Molto cliccati su Youtube i suoi video girati nell’orto del compound. Vanno Aruba

L’importante, come si dice, è essere consapevoli dei propri limiti. Luciano Sardelli, ineffabile, spiega: “Io sono un ossimoro, esisto ma potrei non esistere”. E’ vero, non ci sono più gli statisti di una volta. Aldo (ossi)Moro

Proseguono i balletti di Vittorio Sgarbi. Prima si ri-dimette dal ruolo di curatore del Padiglione Italia della Biennale. Poi ritira le nuove dimissioni e dice: “Berlusconi mi ha promesso un impegno diretto per il reperimento dei fondi”. Intanto prosegue lo scontro con il ministro Galan. Come direbbe il buon Ricucci: “E’ facile fare il frocio con il culo degli altri”. Bi-anale di Venezia

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Umberto Veronesi all’agenzia sul nucleare e fuori dal Partito Democratico?

pubblicato da Giovanni Molaschi


L’inutile balletto in corso sulla ricerca di un possibile candidato premier da anteporre a Silvio Berlusconi ha allontanato, ancora di più, il Partito Democratico tanto che negli ultimi giorni si sta consumando una vicenda che tanto all’elettorato ricorda l’amore che i politici, talune volte, hanno per quella burocrazia che ha rallentato spesso il paese.

Tutto inizia quando il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, fregandosi della bandiera politica a cui appartiene, chiede a Umberto Veronesi (oncologo di fama internazionale nonché ex Ministro della Salute nonché senatore in quota Pd) di presiedere l’agenzia per il nucleare su cui sta lavorando.

Veronesi, inizialmente ostacolato da alcuni esponenti del Pdl (come accennato da Dagospia), prende in considerazione la proposta dell’ex Ministro delle Pari Opportunità fino al momento in cui il Partito Democratico pone al medico un ultimatum. O all’agenzia sul nucleare, con la maggioranza, o al Senato, con l’opposizione.

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Legge Bavaglio: Enrico Mentana avvalla, in parte, la posizione di Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Lo scorso settimana si sono verificati due eventi politici su cui vale la pena riflettere. Come anticipato da noi nelle scorse settimane, Silvio Berlusconi sta tentando di fare entrare Pierferdinando Casini nell’attuale esecutivo.

La trattativa congelata prima del viaggio di lavoro del Presidente del Consiglio in Canada sarebbe stata ripresa, come raccontato da Dagospia, sarebbe stata ripresa dallo stesso leader del Pdl in occasione della cena privata che Bruno Vespa ha dato a casa propria.

Oltre a studiare un’alleanza con l’ex compagno di maggioranza Silvio Berlusconi, commentando lo sciopero dei giornalisti dello scorso venerdì, ha precisato che la libertà di stampa non è assoluta. Queste dichiarazioni opinabili, se valutate in termini assoluti, sono state avvallate in parte dal nuovo direttore del Tg della 7, Enrico Mentana.

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Rai: Italo Bocchino risponde alle accuse del Giornale, di Vittorio Feltri, da Sky

pubblicato da Giovanni Molaschi



Sull’esempio di Gianfranco Fini (che la scorsa settimana è stato ospite a Ballarò, in 1/2 h e Porta a Porta) il dimissionario Italo Bocchino ieri ha concesso per SkyTg24 un’intervista a Maria Latella che la scorsa settimana aveva provato a capire con Sandro Bondi il litigio pubblico tra Silvio Berlusconi e il Presidente della Camera.

L’esponente politico durate l’incontro ha provato a rispondere alla critica del Giornale di Vittorio Feltri, che nei giorni scorsi si era interrogato sulle produzioni televisive che la moglie di Italo Bocchino (Gabriella Buontempo) realizza per la televisione di Stato.

“Se - ha dichiarato l’intervistato - vogliamo fare un codice etico per cui con la Rai non possono avere nulla a che fare i parenti fino al sesto grado di chi siede in Parlamento sarei d’accordissimo: però il maggior colpito sarebbe Berlusconi, che è il maggior beneficiario insieme ai sui figli”.

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Elezioni Regionali 2010: in Lazio Renata Polverini ha preso il posto di Giorgia Meloni

pubblicato da Giovanni Molaschi



Silvio Berlusconi è arrabbiato. Stando a quanto riportato nei giorni scorsi dalla Stampa il Presidente del Consiglio in questi giorni sta studiando un intervento, alla fine della campagna elettorale, utile per far dimenticare ciò che in queste settimane hanno combinato i propri collaboratori. Liste consegnate in ritardo, timbri non eseguiti, …

Silvio Berlusconi, va precisato, era già arrabbiato alla vigilia di questo valzer di scandali tanto che si era già detto pronto a rivedere la struttura del Popolo delle Libertà a elezioni regionali concluse.

Silvio Berlusconi, prima di trasfigurarsi, avrebbe fatto arrabbiare i compagni di partito figli della defunta Alleanza Nazionale che, come sostenuto da Dagospia, non avrebbero gradito la candidatura nel Lazio di Renata Polverini. Quel posto sembrava già destinato a Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù.

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Rai: Gianni Alemanno smentisce la relazione con Eleonora Daniele sostituita (forse) da Noemi Letizia

pubblicato da Giovanni Molaschi


All’indomani della defenestrazione di Francesca Senette (ex Tg4 nonché presentatrice di RaiDue a cui l’attuale direttore di rete tolse un programma che venne poi affidato a Lorena Bianchetti) nei corridoi televisivi di Milano una voce era più insistente di altre.

Quanto successo alla giornalista è spiacevole ma capita se alle tue spalle hai un protettore che poi ad un certo punto viene meno. Francesca Senette arrivò in RAI su invito di Antonio Marano, in quota Lega Nord, che durante la sue direzione investì anche su Gianluigi Paragone (ancora in onda) e Daria Bignardi (in onda con qualche problema).

La storia di Francesca Senette, felicemente sposata, assomiglia a molte altre. Alcune delle quali molto più brutte. Secondo quanto pubblicato da Repubblica, e ripreso da Dagospia, Eleonora Daniele (volto di RaiUno nonché ex concorrente del Grande Fratello) avrebbe avuto una liaison con l’allora Ministro dell’Agricoltura Gianni Alemmano.

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Mafia pugliese: indagata anche Elvira Savino (Pdl)

pubblicato da Luca Landoni



Lei si professa del tutto innocente ed estranea ai fatti, così come i numerosi professionisti (almeno un notaio e 3 avvocati) coinvolti, ma rimane il fatto che la deputata del Pdl Elvira Savino risulta indagata nell’ambito dell’inchiesta sulla mafia in Puglia. Ieri l’operazione Crash ha infatti compiuto una retata di enormi proporzioni, confiscando beni malavitosi per 220 milioni di euro, ed eseguendo ben 83 ordinanze di custodia cautelare.

Di fatto l’obiettivo era il clan del boss Savino Parisi (se ne parla ampiamente in questo post di Crimeblog), che ne esce di fatto demolito, ma in qualche modo vi rientra anche la bella deputata, salita agli onori delle cronache in passato per la sua amicizia con Berlusconi, che ne è stato anche testimone delle recenti nozze.

La Savino, che è originaria di Castellana Grotte ma risiede a Conversano (Bari), è nota in Parlamento anche per l’estrosità del suo abbigliamento, in particolari delle scarpe col tacco altissimo, ma se proprio vogliamo buttarci sul gossip, segnaliamo che Dagospia l’ha soprannominata Topolona. Politicamente è nata nell’Udc, passando dall’ufficio stampa di partito a lavorare per Rai Media. Poi la nuova vocazione politica e l’elezione nelle file del Pdl.

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Caso Marrazzo-trans: ma chi sono gli altri 3 vip coinvolti?

pubblicato da Luca Landoni

Si rincorrono ormai le voci sui nomi delle tre autorevoli personalità che sarebbero coinvolte in uno stralcio dell’inchiesta sui trans che ha travolto il governatore del Lazio Piero Marrazzo. In una ricostruzione fatta da Dagospia, utilizzando anche i pezzi e le fonti di due giornali bene informati come Libero e Il Giornale, si giunge alla conclusione che si tratterebbe di due politici e un giornalista.

I politici sarebbero bipartisan, ovvero uno del Pd e uno del Pdl. Di quest’ultimo si sa anche che è di area AN e ricoprirebbe importanti incarichi governativi, mentre sull’uomo del Partito Democratico vige il più completo mistero. Il terzo vip sarebbe invece un giornalista “molto conosciuto agli addetti ai lavori e anche al pubblico Tv”, sempre secondo Dagospia.

Roberta Catania di Libero va oltre, e scrive:

È partita una caccia frenetica ai cosiddetti “chiappe d’oro”. Prima, però, occorre una premessa: il copyright del pittoresco soprannome è di Gianguarino Cafasso, pusher salernitano ed elemento chiave dell’inchiesta-scandalo che ha portato Piero Marrazzo alle dimissioni. Uno spacciatore che purtroppo non può più fornire informazioni utili, perché stroncato da un’overdose il 12 settembre scorso. Fino a quella data, però, il suo è stato comunque un ruolo cardine: tra i primi a cercare di “piazzare” il video dell’ex governatore del Lazio in compagnia di un trans. Libero era stato contattato proprio da Cafasso, che commentando il filmino aveva spiegato: «Ahò, ma io li posso rovinare. C’ho dei clienti tra i politici, che se ve lo dico… C’è uno, uno grosso, che lo chiamano “chiappe d’oro” per come je piace».

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La Corte Costituzionale è un organo politico e di sinistra. L'ultima balla di Re Silvio

pubblicato da paganini


Con i curricula sciorinati a Porta a Porta e le panzane sparate a tutta forza dai telegiornali asserviti a Re Silvio, potrebbe essere nato il dubbio che la Corte Costituzionale sia un covo di agitatori comunisti che non nascondono una antipatia e una ostilità assoluta e preconcetta nei confronti del capo della Fininvest e, anche, del Governo.

Ma davvero Silvio Berlusconi riceve solo delusioni da questi magistrati vestiti solo di eskimo e passamontagna? Sul serio il Governo trova nella Corte un ostacolo ideologicamente schierato a difesa del centrosinistra? Pare proprio che non sia così. E ce lo dimostra il sito della Corte Costituzionale, dove troviamo giudizi e decisioni della Consulta. Se la realtà fosse quella descritta dai talebani del Pdl e dal mullah Silvio, per quale ragione il Governo dovrebbe perdere tempo a promuovere ricorsi contro le leggi emanate da Regioni governate dal Centrosinistra? La bocciatura del ricorso dovrebbe essere automatica a causa della pregiudiziale ostilità dei giudici che hanno bocciato il Lodo infame.

Invece, non più tardi del 23 luglio 2009 la Corte ha dato ragione al Governo contro una legge delle Marche (centrosinistra); a gennaio il Governo ha impugnato la legge della Puglia (centrosinistra) sull’energia; a marzo 2009 c’è stato il ricorso contro la Toscana (centrosinistra) e poi contro il Lazio (centrosinistra). Insomma, se questa Corte è così ostile, perché Silvio spreca tutte queste marche da bollo per presentare ricorsi contro le Regioni rosse?

Bocciato il Lodo Alfano: Berlusconi torna imputato. La Prima pagina del Fatto quotidiano

pubblicato da paganini


Oggi è una bella giornata. Almeno secondo la redazione del Fatto quotidiano, che mette in prima pagina un bel paio di manette a sostituire le O del Lodo.

Una scelta forse un po’ forte, che richiama i cappi esibiti dalla Lega nelle Aule parlamentari durante Mani Pulite, ma che potrebbe qualificarsi come una comprensibile reazione all’arroganza presuntuosa e tronfia alle truppe e alle minacce che il Pdl ha messo in campo per evitare che la Corte Costituzionale facesse il suo dovere.

Tutto sommato, di fronte alle minacce insurrezionali di Bossi, ai vaneggiamenti sul presunto Golpe legato ai 750 milioni che il padrone della Fininvest dovrà pagare, al Caimano che lamenta “Un presidente della Repubblica di sinistra e una Corte costituzionale con undici giudici di sinistra che non è certamente un organo di garanzia, ma è un organo politico” un paio di manette non sono poi così gravi…