
Massimo D’Alema, in visita a Firenze per dare man forte a Matteo Renzi, candidato del Pd alla carica di sindaco, ha rilasciato una delle sue dichiarazioni ad effetto che di solito precludono ad una catastrofe: “Comincio ad essere abbastanza sereno“. Una affermazione che equivale ad augurare buona caccia a qualcuno che, sul fare del giorno, si appresta ad imbracciare la doppietta.
Secondo il Massimo nazionale, la campagna elettorale sta mutando un clima che inizialmente sembrava essere quello dell’auto-glorificazione di Berlusconi. In particolare in Toscana vogliamo confermare le posizione di governo del centrosinistra. Parlando delle amministrative per Palazzo Vecchio, D’Alema ha sottolineato che è una battaglia che riguarda solo Renzi come in quella corsa dove qualcuno è avanti sette giri. Quindi a 10 giorni dal voto D’Alema inizia già a vantarsi di aver vinto e di essere “7 giri avanti” mentre a Bologna è già sicuro dell’elezione di Delbono.
Tornano allora alla mente altre dichiarazione improvvide del baffone di Gallipoli: “Il Partito democratico ha già vinto” (10 aprile 2008), “I sondaggi di Berlusconi delle burle” (11 novembre 2008, prima delle elezioni regionali abruzzesi), “In Sardegna la partita è aperta anche per lo scatto di orgoglio con il quale ha accettato la sfida delle elezioni… Ho molti dubbi che elettoralmente questa scelta abbia svantaggiato Soru ed infatti appare molto più forte della coalizione che lo sostiene” (9 febbraio 2009, prima delle regionali in Sardegna).
A volte è meglio tacere e sembrare poco svegli che aprire bocca e ….