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Tutti gli articoli con tag daniela santanchè

Ore 12 - Pdl, dal "no" al "ni" al "sì" su Monti. Ravveduti o furbetti?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroFinalmente ravveduti o solo e semplicemente furbi, quelli del Pdl?

La domanda s’impone seguendo le evoluzioni (contorcimenti?) del partito del Cavaliere sul governo Monti, prima ufficialmente appoggiato (e votato in Parlamento), poi criticato e coperto da mille distinguo, infine quasi … “corteggiato”. Nel Pdl, si sa, non si muove foglia che Berlusconi non voglia, quindi chi esterna lo fa (quasi) sempre sotto dettatura.

Sul Foglio Daniela Santanchè fa la capriola: “Questo di Monti è il nostro governo, fa quello che vogliamo noi”. Cioè dice esattamente l’opposto di poche settimane addietro, più o meno come il segretario del Pdl Angelino Alfano. Perché questo cambio di rotta?

Certo, i sondaggi che danno il Pdl in caduta libera impongono a Berlusconi la massima cautela e l’addio a ipotesi di elezioni politiche anticipate in primavera. Quindi non minare più il percorso su cui si inerpica Monti. Una caduta dell’esecutivo “tecnico” produrrebbe l’implosione del Pdl. Nel contempo non si può “regalare” nessuno spazio agli avversari, tanto meno avvantaggiare il Pd.

Scrive oggi sul Riformista Emanuele Macaluso: “È evidente che “l’appropriazione” del governo, in forme smaccate e un po’ ridicole, da parte della Destra dovrebbe servire a fare imbufalire un pezzo della Sinistra e a mettere in difficoltà Bersani. È questo il livello della lotta politica. C’è da dire che l’ingenuità politica e la chiacchiera inutile di alcuni ministri fornisce la biada ai ragliatori. La sobrietà dovrebbe essere una delle forze di questo governo, non dimenticatelo”. Già.

Berlusconi, e non solo lui, si approfitta del “bla-bla” dei ministri ciarlieri e anche di qualche “scivolata” del premier. Urge una sterzata. Di Monti.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Trattativa sulla riforma del mercato del lavoro: i sindacati scalpitano, ma intanto il governo se li cuoce a fuoco lento. Il Fornero a microonde

Nei controlli milanesi gli 007 del Fisco hanno forse terrorizzato il popolo dell’aperitivo? Che bello immaginare gli imbroglioni del mojito che cercano di far scappare il personale in nero dalla finestra mentre gli ispettori entrano dalla porta. Aperol sprint

La casta che si riduce lo stipendio è come Dracula che esce di giorno a prendere il sole. Ci credereste? Infatti hanno sostanzialmente operato il taglio di un aumento. Che sacrificio! Il lupo perde il Pil ma non il v(ital)izio

Clamoroso endorsement della Santanchè, in un’intervista a Lettera43.it, sul governo dei professori: “E’ gente più di centrodestra che di centrosinistra. Dobbiamo aprirci”. Ora la pasionaria del Pdl si farà ancora più nemici dentro il partito. La Passera solitaria vola sui Monti

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Pdl in "picchiata". Santanchè: "Senza la Lega, il 15% è un miracolo!"

pubblicato da il passator cortese

Tira una brutta aria fra la Lega e il Pdl. Il neo capogruppo del Carroccio alla Camera Gian Paolo Dozzo picchia duro su Affaritaliani.it: “Alle amministrative la Lega andrà da sola. L’alleanza con Berlusconi è finita”. Chissà. Mai dire mai.

La minaccia di Bossi di fare saltare Formigoni potrebbe spingere il governatore ciellino a un rimpasto per offrire ancora più potere al partito del Senatur. Tutto sta a vedere se gli ultimatum di Bossi sono tattici o strategici, se cioè le minacce servono per portare a casa più poltrone o se invece si ritiene oramai il Pdl una zavorra incancrenita da lasciare al suo destino.

Nell’ultima riunione (a porte chiuse) dei vertici del Pdl lombardo con molti big nazionali aleggiava il clima della disfatta annunciata, con dirigenti che in poche settimane sono passati dall’euforia sbracata dei bei tempi del Cavaliere a Palazzo Chigi alle attuali facce “da morto”.

Il Pdl precipita nei sondaggi nazionali: è oggi dato al 23%, una debacle che non accenna a fermarsi. E’ per questo che nel meeting di Milano di cui sopra, l’arroganza e la sicumera di molti esponenti del partito del Cavaliere si è trasformata in insicurezza e forte preoccupazione di aver imboccato un vicolo cieco.

L’appuntamento delle amministrative di maggio fa accapponare la pelle, tanto che Daniela Santanchè lancia l’allarme e sbotta: “Non possiamo continuare così, senza la Lega se arriviamo al 15% è un miracolo”. Addirittura Lombardia e Veneto rischiano di più: se non si chiudono accordi con il Carroccio al primo turno, il pericolo che il Pdl non raggiunga il ballottaggio è davvero reale.

Tutti si appellano a Berlusconi. Ma il Cavaliere non batte ciglio. Per ora. Pdl nel classico “cul de sac”?

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La Santanchè in radio scherza con i cognomi dei nuovi ministri: “E’ il governo del Profumo della Passera”. Beh, lo stesso giochetto con il precedente esecutivo avrebbe dato esiti indicativi anche sulla vita privata e su certi “gusti” dell’ex premier. La Russa Brunetta

Un giudice antimafia, Vincenzo Giglio, accusato di pesanti collusioni con la ‘ndrangheta. Un importante politico lombardo, Franco Nicoli Cristiani, accusato di aver intascato le solite mazzette dal solito imprenditore. Criminalità e corruzione: è così che si va verso il baratro. Sul Giglio del burrone

Btp in affanno? Ormai anche gli Oat francesi sono a rischio. E Sarkozy ha capito che siamo tutti sulla stessa barca. Ferry b-Oat

Diego Della Valle scenderà in campo con Montezemolo? Il patron Tod’s sembra tentato. Forse nel 2013 sarà il momento giusto. Scarpe diem

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Bossi sul nascente governo: “Sarà un’ammucchiata”. Ecco perché il Cav ci si fionda. E spera pure che nell’ammucchiata siano tutti un po’ svestiti. Full Monti

Come faremo con un esecutivo senza i pestoni ai giornalisti e la vocina lieve di La Russa? E la freschezza naturale e gentile della Santanchè? E la paziente tolleranza di Brunetta? Ci mancheranno. Che peccato che questo gruppo così affiatato non abbia potuto completare l’opera. E chissà come mai non ci è riuscito. Eravamo quattro amici al bar(atro)

Democrazia sospesa con l’avvento di Monti? Elettori esautorati? In realtà è l’ennesima figuraccia per questa classe politica. E ora tutti i membri della casta devono fare un passo indietro e farsi guidare da qualcun altro. Mario(nette)

L’ex commissario Ue ha un obiettivo fondamentale: suonare tutta un’altra musica rispetto a quella sentita finora. Goldman…sax

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Le province spariscono e riappaiono. I tagli alla politica appaiono e poi spariscono. Magie e trucchi dei partiti più grandi. Bindi-bi-Bondi-bi-bu!

Brunetta si sposa in notturna per evitare contestazioni. Ed evita bene anche i lanci di riso alla fine della cerimonia, visto che gli invitati tirano normalmente ad altezza d’uomo. Tremonti evita di andare al matrimonio del collega “cretino” e dopotutto ha altro a cui pensare. Deve garantire sui titoli di Stato e proteggere Gotham City dai Joker della speculazione internazionale. Bot-man

Altro che Cav-allo vincente. Il premier sembra ormai un ronzino decotto. Ma nessuno dei suoi ha ancora il coraggio di dirglielo in faccia. Biada a come parli

La Santanchè, testuale, a Repubblica sulle primarie del Pdl: “Non so chi, non faccio nomi. Ma lo zoccolo duro di Berlusconi sono sempre state le donne e dopo di lui non potrà che esserci una donna”. Le zoccole dure

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Se la Moratti perde a Milano, sarà l’inizio della fine per la maggioranza così come è adesso. Il Pdl andrà in implosione e forse anche nella Lega le correnti cominceranno a rumoreggiare. Il senatur saprà fare ancora da collante? Umberto Bostik

Senza dubbio è stata una campagna elettorale avvelenata. Anche se negli ultimi 15 giorni si è notato un progressivo inabissamento di personaggi esagitati come la Santanchè. Ora è meglio andare a farsi un cicchitto…ehm….pardon…un cicchetto per dimenticare tutto. Bar condicio

Sperando però di non trovare dietro il bancone qualche spin doctor licenziato dalla stessa Moratti che cerca di cambiar vita e prepara aperitivi per far perdere le proprie tracce. Tiriamo a…Campari

Cosa farà poi il Cav in caso di sconfitta? Resisterà a oltranza o passerà la mano chiedendo magari un salvacondotto per i suoi guai giudiziari? Chi, al posto suo, non si farebbe tentare da un onorevole ritiro in qualche patinato paradiso caraibico? Sul ca-viale del tramonto

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Clamoroso ad Arcore: nel giardino di Villa San Martino è stata ritrovata la carcassa dell’auto che Pisapia voleva rubare alla fine degli anni ‘70. All’interno c’era biancheria intima della Santanchè e un prontuario medico-estetico dal titolo ‘La Boccassini e la ricrescita dei capelli dopo la chemio’. Sul volante sono state rinvenute le impronte digitali di Fede e Mora. Indagano i servizi. ChevroLetta

Volendo, era plausibile immaginare che l’attacco frontale ai magistrati sarebbe stato un boomerang. Ora magari dal Pdl inizieranno a dire che non si perseguono abbastanza i furti d’auto, che ci vuole il pugno di ferro e bisogna allungare i tempi di prescrizione per i ladri di vetture. Bocca(La)ssini

Adesso sarebbe il momento giusto per il Cav di tirar fuori la sua fantomatica fidanziata (magari senza farle perdere troppi giorni di scuola prima dell’esame di maturità) e di spiegare che lui non fa bunga bunga perché è un uomo serio, sentimentalmente impegnato e fedele. Compagna elettorale

Ecco svelati da fonte anonima alcuni punti della parte segreta del programma che Pisapia ha intenzione di applicare se vincerà a Milano: statua di Lenin di 12 metri issata al centro di Piazza Duomo; rimozione della celebre Madonnina e sostituzione con l’effigie di Krusciov che impugna una scarpa 2 metri per 4; abolizione della sontuosa Prima della Scala e sostituzione con un festival retrospettivo sui Cccp e i Csi; autocostruzione di un insediamento rom in Galleria Vittorio Emanuele; trasformazione di Milano 2 in quartiere di edilizia popolare a canone concordato; smantellamento della Dimora Olgettina per far posto a una gigantesca moschea con otto minareti (“si deve vedere dallo spazio come la muraglia cinese”, avrebbe detto ai suoi il candidato del centrosinistra). Ce la farà Pisapia? Sarebbe sbagliato dare già per vinta la sfida. Non dire quattro se non ce l’hai nel co-sacco

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Pisapia domina la scena e tutto il fighettume milionario che a Milano appoggia la Moratti va nel panico. Eppure i bolscevichi non entreranno a Palazzo Marino. Di cosa preoccuparsi? Forse è che il candidato del centrosinistra, se vincesse, romperebbe qualche uovo nel paniere dell’Expo e dei suoi notabili? I bastoni tra le Rotary

Ma come?! Dice che a Milano La Russa ha un gran seguito, che influenza e determina molto più di Fini! Si diceva che Alleanza nazionale all’ombra della Madonnina era Ignazio, lui e solo lui, non il presidente della Camera. Ieri La Russa si è svegliato e si è accorto che a Milano ha seguito politico più o meno come Topo Gigio. Amabili (Lig)resti

D’altronde il legame tra il patron di Premafin-Fonsai (Ligresti, appunto) e la famiglia La Russa è storia antica e nota. I poteri forti, tuttavia, a volte non sono così forti. Anche se al ballottaggio, c’è da aspettarselo, si darà fondo a tutte le energie per ribaltare il risultato. Spremafin

Berlusconi si è scottato a Milano. Ma la botta al primo turno è una bruciatura profonda soprattutto per Santanchè, Lassini e tutti gli ultrà del Cav. Sallustionati

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: stampato. Voto 4. Il capo del Carroccio pesa il suo potere prima del voto: “La Lega ha quasi in mano l’Italia” e misura il “traditore” Fini: “E’ uno stronzo”. Lessico padano.

Daniela Santanchè: stampino. Voto 4. La sotto-segretaria “sostiene” a testa bassa il Cav. nella crociata anti procura di Milano: “La Bocassini è una metastasi”. Repetita (non) iuvant.

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