Conferenza stampa con contestazione al Cav? Niente paura: per l’occasione c’è un buttafuori d’eccezione. Ignazio La Rissa
Il premier parla di “complotto” e “piano ben pensato” contro la sua lista. Bersani: “E’ un disco rotto”. In effetti il SuperCav, nei momenti decisivi, ama tornare alle antiche armi di propaganda. E’ una storia vecchia come il mondo, altro che “disco rotto“. Ma ciò che esce dalla sua bocca è sempre scandalo per la sinistra. Il “rotto” delle sabine
Clamoroso al Cibali: sarà ritirato a breve dal mercato l’improbabile McItaly tanto sponsorizzato dal ministro Zaia. Pare che l’ultimo di questi panini sia stato consumato dal celebre Alfredo Milioni nel giorno del presunto magna-magna che causò la mancata presentazione della lista romana del Pdl. MacCaroni’s
Tipo ‘Le Fate Ignoranti’ o ‘Saturno Contro’: il mutevole rapporto personale e politico tra Alessandra Mussolini e Daniela Santanchè (con Berlusconi e Fini in mezzo) meriterebbe una sceneggiatura colorita e un film movimentato alla Ozpetek. Le rifatte ignoranti
La Rai rinuncia e Youdem.tv si lancia sul dopofestival di Sanremo. Ecco prendere corpo la strategia politica di Bersani: canta che ti passa. Previste le esibizioni dei New VelTrolls e di Marco D’AleMasini con la canzone ‘Vaffanculo (a tutti)’. Atteso un grande ospite internazionale: sì, proprio lui, il leader degli U2. Del Bono Vox
Al festival non mancherà anche una sezione ‘vintage’ dedicata alle cover d’annata. Arturo Parisi canterà ‘Amici non ne ho’ di Loredana Bertè, Paola Binetti si esibirà in cilicio da sera con ‘Cerco un centro di gravità permanente’ di Franco Battiato e Francesco Rutelli rispolvererà una canzone molto legata al proprio vissuto: ‘Uomini soli’ dei Pooh. Grazie dei Fior-oni
L’attentato di Tartaglia a Berlusconi fu solo una messinscena? Genchi ha corretto il tiro dopo le esternazioni al congresso Idv, ma intanto fioccano in Rete le ricostruzioni video che pongono interrogativi sulla reale natura di ciò che accadde il 13 dicembre a Piazza Duomo. Tutta finzione? Macchinazione quasi pirandelliana? Così è (se vi papi)
Intanto il Cav pensa a un rimpasto per il dopo-Regionali. In fila per entrare nel governo ci sono Santanchè, Augello e altri. Furioso Topo Gigio per la poltrona da sottosegretario alla Salute promessa e mai arrivata. Forse scriverà un libro a quattro mani con Paolo Guzzanti sugli scheletri (e i peluche) nell’armadio del premier. (Pu)pazzo di rabbia
Schifani ieratico a Reggio Emilia: “Intoccabile la prima parte della Costituzione”. Bossi e i suoi d’accordo: a loro fa talmente schifo che non la toccherebbero nemmeno con un dito (medio). Schifil-Tosi
Maroni annuncia l’avvio della sperimentazione dei body scanner negli aeroporti italiani per la sicurezza dei passeggeri. Bersani invece ha deciso di introdurli nella sede Pd. Proteste dalla minoranza cattolica interna. Pao-lah bin Ettin
Lo strumento avveniristico dovrebbe scattare una radiografia dell’intero corpo in 30 secondi. E a via del Nazareno dovrebbe svelare chi vuole fare fuori il segretario democratico. I veltroniani stanno già sperimentando nuovi sistemi di occultamento dell’esplosivo. Prody scanner
Il premier intanto pensa al body scanner per i finiani. E i finiani, contrari all’ingresso della Santanchè nel governo, chiedono che Danielona nazionale sia la prima cavia del nuovo strumento. In 150 si sono prenotati per vedere la scansione sulla pasionaria della destra. Gli ultimi 30 arrivati si dovranno accontentare delle figurine erotiche che ne deriveranno. Il partito dell’amore…libero

Non è una novità assoluta, e ce ne siamo già occupati più volte in passato, ma la proposta di legge presentata dal deputato della Lega Nord Roberto Cota vale a riportare l’attenzione su uno degli aspetti più controversi dell’integrazione degli immigrati di religione islamica nel nostro paese. Il tutto a pochi giorni dalla clamorosa iniziativa di Daniela Santanchè contro il velo integrale; “provocazione” che le è valsa una denuncia ancora pendente.
Posto che esiste una legge della Repubblica del 1975, meglio nota come Legge Reale, che in qualche modo già disciplina la materia, qual è la vera novità della proposta Cota? Su questo, o meglio sul fatto che basti applicare le normative esistenti, si basano gran parte delle reazioni negative venute dal centro-sinistra. In particolare citiamo la senatrice Baio (Pd): “Stendiamo un velo pietoso. La Lega usa un linguaggio strumentale che non risolve nè il problema culturale nè quelo della sicurezza” e Ferranti (Pd): “È una norma incostituzionale che lede la libertà religiosa.”
Ma in realtà la proposta contiene la seguente specifica: “…che non venga ammesso il giustificato motivo nel caso di indumenti indossati in ragione della propria affiliazione religiosa”. Non si tratta di un rilievo da poco, in considerazione delle numerose eccezioni sollevate da singoli magistrati chiamati a decidere a riguardo. La vecchia legge infatti è estremamente lacunosa in materia, permettendo pressoché qualunque tipo di interpretazione. Ciò paradossalmente porta a una diversità di trattamento dei cittadini in base alla propria appartenenza religiosa, fatto vietato dalla nostra Costituzione.

Della campagna per il boicottaggio del canone Rai non si sta parlando solo su polisblog. Un po’ tutti, dal britannico Guardian al nostrano Tvblog, se ne stanno occupando.
E in un momento in cui a Il Giornale e Libero si aggiunge Daniela Santanchè con una raccolta firme, i colleghi del blog sulla televisione del network Blogo.it hanno intervistato Carlo Verna, giornalista Rai e segretario del sindacato UsigRai. L’intervista completa la trovate qui, noi ci limitiamo a riportarvi un paio di estratti significativi.
c’è una stranissima correlazione tra le iniziative del Ministro Scajola, cioè la convocazione di una istruttoria del Governo a proposito della trasmissione Annozero di Michele Santoro e le iniziative della Santanché, Feltri e Belpietro. (..) Se non si tratta di una strategia si tratta di un attacco al servizio pubblico che assicura il pluralismo
Continua a leggere: Boicottaggio canone Rai: l'intervista a Carlo Verna di UisgRai su TvBlog
L’ex-parlamentare Daniela Santanchè è stata aggredita davanti al cinema Ciak di Milano dove si svolgeva la festa per la fine del Ramadan. L’intento del leader del Movimento per l’Italia era di protestare contro la condizione delle donne musulmane costrette a portare il burqa o velo integrale, e la provocazione non è piaciuta a qualche membro della comunità islamica che, sempre secondo la Santanchè, l’avrebbe assalita.
A suffragio della sua tesi l’ex-deputata ha presentato un certificato dell’ospedale Fatebenefratelli riportante varie escoriazioni e la possibile rottura di una costola. Al di là di questo, che non appare eccessivamente rilevante giacché sappiamo che in questi casi la prassi è esagerare i danni subiti, rimane il contenuto della protesta.
La Santanchè chiede semplicemente l’applicazione da parte delle forze dell’ordine di una legge del nostro ordinamento. Si tratta della legge 152 del 1975 che vieta di aggirarsi a volto coperto e non ammette alcuna deroga, che sia di carattere religioso o altro. È comprensibile la ritrosia della nostra polizia a far applicare un punto così impegnativo, nella previsione delle evidenti conseguenze sociali e materiali, ed è pertanto la politica a dover mandare un segnale preciso a favore della legge.
Continua a leggere: Daniela Santanchè aggredita a Milano. Sul burqa è scontro di civiltà
«Il presidente non ha sfasciato nessuna famiglia, ma è Veronica Lario che da molto tempo ha un compagno». Così Daniela Santanchè in un’intervista rilasciata oggi a Libero. Il nome del compagno ce lo rivela invece il Corriere. Si tratta di Alberto Orlandi, 47 anni, capo del servizio di sicurezza di Villa Macherio.
«Berlusconi ha tentato di tutto per tenere ugualmente in piedi la famiglia. Ha rinunciato ad avere al fianco la sua donna, ha accettato che l’Italia non avesse una first lady, ha messo da parte il suo orgoglio di uomo. Con la moglie ha fatto un patto: andiamo avanti, non sfasciamo tutto, ha pensato ai figli, ai nipotini. Insomma, ha fatto quello che pochi uomini, soprattutto nelle sue condizioni, avrebbero il coraggio di fare. Ha accettato ciò che pochi uomini accettano. Cosa gli sarebbe costato divorziare e rifarsi una famiglia, un amore? Il battito di un ciglio e la questione era risolta. E invece nulla».
Infine la Santanchè così chiude:

Cari amici di PolisBlog. Alle ore 21 daremo qui inizio alla diretta di Annozero. Appuntamento a tra poco.
ore 21.07 Incredibile. Santoro entra in studio e intona un semi-peana a Berlusconi, citando i soli 10 mesi impiegati per realizzare l’inceneritore di Acerra. “Da oggi ho un’arma. Quando minaccio di denudarmi lei mantiene le promesse e dunque lo farò di nuovo!” conclude il conduttore, dando la parola a Travaglio.
Spazio Travaglio Excursus del giornalista sui condoni e le pene (inesistenti) per abusivismo edilizio.Cita Nania (An) e Visco (Pd) per le condanne subite in seguito alla costruzione del loro “villoni” abusivi. Bipartisan. Poi prova a tirare in mezzo Berlusconi, parlando dell’anfiteatro greco realizzato in Sardegna e del vulcano finto che avrebbe spaventato i vicini, cercando la battuta tra i timidi applausi del pubblico. Il tutto per introdurre il tema del Piano Casa che avrà nell’isola l’epicentro dichiarato della trasmissione. Travaglio preferisce l’attacco personale, magari anche giustificato, alla critica analitica del Piano stesso che è il tema della serata. Non resta che sperare nell’imminente confronto in studio Lupi-Vendola-Santanchè.
ore 21.28 Immediato diverbio Lupi-Travaglio, con il deputato che lo accusa di non saper leggere le sentenze, e il giornalista piccato che gli intima di dargli del lei. Vendola cita Di Vittorio (forse ha appena visto la fiction tv) e si perde in concetti forse anche “alti” ma paurosamente poco concreti che ammutoliscono lo studio evidentemente assopitosi. Anche la Santanchè sproloquia sulla libertà e pare sul punto di intonare Giorgio Gaber. Chiude però tornando a bomba sul tema, sostenendo che proprio il discorso di Travaglio l’ha convinta della bontà del piano Casa. Tutti lo tirano in ballo ma il Marco imbronciato tace. Speriamo si desti e ribatta, anche per il bene della nostra diretta!
Continua a leggere: Annozero e Piano Casa. La Diretta di PolisBlog
Si conclude così, in un freddo pomeriggio autunnale l’esperienza di Daniela Santanchè ne la Destra, il partitino fondato assieme a Francesco Storace poco prima delle elezioni per garantire una casa ai transfughi di An dopo il vuoto creato a destra dalla nascita del Pdl.
Uno scarno comunicato, annuncia le sue dimissioni da portavoce. Appena dieci righi, per dire essenzialmente tre cose: non vogliamo fare la fine della Margherita, non vogliamo essere extraparlamentari e nostalgici, i nostri interessi possono essere difesi e promossi solo partecipando alle decisioni. Insomma, la parola d’ordine è “collaborare responsabilmente con la coalizione di centrodestra oggi al Governo”.
La saga che ha animato l’estate politica italiana, alla fine, termina come previsto: con la pasionaria nera che molla tutto per entrare nelle grazie del Cavaliere: “Silvio sto arrivando”, è il messaggio non scritto che manda al Premier in attesa, chissà, di un bel dicastero.
Continua a leggere: Daniela Santanchè lascia la Destra: Silvio sto arrivando

Mettersi d’accordo no? La polemica estiva sulle alleanze del Pdl prosegue. Fare un breve riassunto delle puntante precedenti sarebbe del tutto inutile: i peones berlusconiani dicano quello che vogliono, riempiano paginate di giornali, si azzuffino pure tra di loro tanto alla fine - e lo sanno - deciderà lui: il Cavaliere, deus ex machina della nuova creatura che, secondo le ultime ecografie, dovrebbe nascere tra gennaio e febbraio del prossimo anno. Ora, una commissione di cinque saggi studia cosa scrivere nello statuto ma, intanto, spunta il giallo del documento notarile sulle quote che indispettisce i colonnelli di An e Fi.
Messa in disparte l’apertura all’Udc di Pierferdinando Casini che tutti vogliono nel Pdl tranne lui (il diretto interessato), il vero enigma resta quello de La Destra di Francesco Storace. L’ex governatore del Lazio rema contro: “Ovile per ovile, preferisco tenermi er Pecora”. Ma, la Santanchè, portavoce del partito, è di tutt’altro avviso: “Siamo fatti per stare con Berlusconi, è un occasione da non perdere”. E, ancora: “Sono pronta a contribuire alla nascita del primo partito italiano”. Sarà il congresso, tuttavia, a dettare la linea.
Oggi, però, succede una cosa alquanto anomala. Libero intervista Denis Verdini, attuale coordinatore di Forza Italia che dice: “La Destra va recuperata subito”. Elogia, quindi, Daniela Santanchè (che dovrebbe entrare - a suo avviso - immediatamente nel Popolo della libertà) e, addirittura, spiega al cronista che vedrebbe bene per lei anche un ruolo al governo per le sue “caratteristiche straordinarie”. Il Giornale, invece, incontra l’ex vicecoordinatore di Forza Italia e attuale capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto che tuona: “Nei confronti di Francesco Storace c’è una chiara discriminante. An ha fatto un percorso chiaro, passando dalla destra nostalgica a quella democratica. Nel Pdl non è invece ipotizzabile la presenza di una componente filofascista”. E il dubbio - se ci sia spazio o meno per la Destra nel Pdl - si infittisce …