Tutti gli articoli con tag daniele luttazzi

Intervista – polisblog incontra Stefano Andreoli

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Il progressivo passaggio dalla realtà al reality ha, di fatto, trasformato l’analisi dell’attualità. Quando, e negli ultimi mesi è capitato spesso, abbiamo creduto di essere davanti al fatto dell’anno ci siamo sempre ricreduti.

Di questo e molto altro abbiamo parlato con Stefano Andreoli che dal 2008 cura e seleziona le battute più pungenti per spinoza.it. Uno spazio virtuale che più di altri rappresenta una reale opportunità di ridere della politica senza fare necessariamente rissa.

È vero, come riportato da Wired, che la pagina facebook di Spinoza è stata sospesa? Ci racconti meglio cosa è successo?

Continua a leggere: Intervista – polisblog incontra Stefano Andreoli

....
condividi 1 Commenti

Berlusconi cadrà a marzo: l'intervista di Luttazzi a Micromega

pubblicato da m.paganini in: Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Satira

Il destino politico del governo Berlusconi è ormai segnato, si va verso la fine del Regno Birbonico: con la bocciatura del Lodo Alfano, Berlusconi giustamente dovrà andare a processo. Tutto un sistema di potere che convergeva sulla sua figura si dissolverà come neve al sole. Credo verso marzo. Andremo a elezioni anticipate, governo tecnico, eccetera. Berlusconi è finito”.

A comunicare al mondo la lieta novella è un redivivo Daniele Luttazzi dalle pagine di Micromega, con una intervista in cui non mancano previsioni ed esternazioni tanto sul Popolo della libertà quanto sul Partito democratico: Berlusconi è l’ennesima espressione dell’eterno fascismo italico, che come un fiume carsico viene ciclicamente in superficie e provoca danni.

Luttazzi annuncia sicuro che Berlusconi andrà a processo, verrà condannato e materialmente salterà. E’ stato già mollato. Servono altri personaggi, dicono Fini. Lo Stato, a quel livello cui noi non abbiamo accesso, non può permettere che uno come Berlusconi demolisca i fondamenti della Costituzione”. Anche i rapporti con la Santa Sede sarebbero ormai incrinati: La Chiesa è così, finché Berlusconi ha uno stalliere mafioso in casa, va bene. Falso in bilancio, corruzione, leggi ad personam: okay. Se però Berlusconi va a letto con una puttana, allora no, questo non si può fare. A proposito del Partito democratico, Luttazzi osserva che si tratta di un’inevitabile stronzata. Il Pd non sa chi rappresenta: a chi parla? Cosa dice? Non lo sa. Va sempre in televisione, ma parla a vanvera. Non ha alcuna efficacia.

Il resto dell’intervista lo trovate su Micromega….

Continua a leggere: Berlusconi cadrà a marzo: l'intervista di Luttazzi a Micromega

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il PD? "Sta facendo scomparire la sinistra italiana", parola di Sabina Guzzanti

pubblicato da giovanni molaschi in: Partito Democratico PD



A meno di 24 ore dalla chiusura del tesseramento, in vista del congresso del prossimo ottobre il Partito Democratico deve confrontarsi con un dato che potrebbe essere la conferma di un fallimento.

Ad oggi, malgrado tutte le partecipazioni pubbliche dei diversi candidati alla segreteria, solo 600mila persone avrebbero deciso di aderire a questo progetto politico del centro sinistra che per essere dichiarato rivoluzionario almeno nelle intenzioni avrebbe dovuto coinvolgere almeno un milione di persone. Un terzo degli elettori che parteciparono alle prime primarie del partito.

Per capire come tale insuccesso, di tale credo si debba serenamente parlare, è sufficiente soffermarsi su due recenti episodi che sintetizzano un percorso evidentemente sempre meno condivisibile. Troppe, forse, le differenze politiche tra i colleghi di partito che sono emerse anche nella corsa verso la segreteria.

Continua a leggere: Il PD? "Sta facendo scomparire la sinistra italiana", parola di Sabina Guzzanti

Caso Englaro. Quando il ridicolo supera il ridicolo: Daniele Capezzone chiede di abbassare i toni

pubblicato da Bruno Marino in: L'Italia fa schifo E basta Echi dalla Blogosfera

La segnalazione arrivataci da LPR è tanto preziosa quanto inquietante. Preziosa perchè ci permette di capire fino a che punto può arrivare il servilismo. Inquietante perchè ci permette di capire fino a che punto può arrivare l’intelligenza umana.

Ecco le parole dell’onorevole Daniele Capezzone:

Continua a leggere: Caso Englaro. Quando il ridicolo supera il ridicolo: Daniele Capezzone chiede di abbassare i toni

Berlusconi, le televisioni e la vittoria della neo politica

pubblicato da davide f. in: Mediaticamente Dì qualcosa di sinistra Ma non aveva detto che? E basta

neotelevisione, foto da www.flickr.com, album di leepus, licenza creative commonsSono passati quindici anni dall’entrata in politica di Silvio Berlusconi, quindici anni dal coincidere tra il monopolista della comunicazione privata e l’uomo attorno a cui ruota la vita politica del paese. E la televisione, come la politica, è cambiata radicalmente.

Premesso che per questo anniversario il presidente del consiglio deve ringraziare fortemente l’opposizione, o presunta tale, per non aver mai neanche provato a fare una legge sul conflitto di interessi o quanto meno a metterlo in agenda, questi anni hanno visto l’annullarsi delle differenze tra cittadino e consumatore, tra spettatore ed elettore, tra realtà accaduta e realtà percepita. Ha prevalso la democrazia dei consumi, che con il consenso di maggioranze e opposizioni del momento ha portato al consumo della democrazia.

Continua a leggere: Berlusconi, le televisioni e la vittoria della neo politica

....
condividi 5 Commenti

Stretta sulle intercettazioni: come ammazzare un'indagine

pubblicato da V. in: Dì qualcosa di destra Echi dalla Blogosfera

intercettazioni

Oh, certo: Andreotti frequentava l’ala moderata della mafia. L’ala moderata: sono quelli che sciolgono le vittime nel chinotto

Così Daniele Luttazzi commenta sul suo blog l’assoluzione di Andreotti, e tutto quello che ne consegue. Le telefonate urlate della Bongiorno, l’assoluzione mediatica - e la prescrizione giudiziaria - e tutto quanto. Va da sè che il tema di questi giorni è quello delle intercettazioni però, più che quello dei pentiti. Strumenti questi ultimi, comunque fondamentali per qualunque indagine che riguardi grosse organizzazioni criminali, come qualunque pm dotato di buon senso vi potrà confermare. Dopo il salto potete leggere un pezzo, uscito qualche tempo fa su L’Unità, e ripreso in questo forum, che mi trova perfettamente d’accordo: qui il primo punto, dopo il salto il resto

1)”In Italia si intercettano un milione e mezzo di persone all’anno”. Falso. I dati ufficiali parlano di 181 mila decreti d’intercettazione ogni 5 anni: 36.200 all’anno. Pari al 0.63 ogni 100 abitanti (contro lo 0.62 dell’Olanda e cifre simili del resto d’Europa). Avendo ogni decreto una media di 2.6 obiettivi, risulterebbero 1.63 italiani intercettati ogni 100 (470 mila in tutto), ma la cifra scende abbondantemente sotto l’1 per cento (meno di 300 mila) visto che i decreti si ripetono a carico della stessa persona. E nessun altro paese ha 4 regioni in mano alle mafie, né conosce tassi di corruzione pari ai nostri. E poi le intercettazioni, in Italia, possono disporle solo i giudici; negli altri paesi anche e soprattutto le polizie e i servizi segreti (negli Usa persino la Sec), senz’alcun controllo. Da noi nessuna intercettazione sfugge alla statistica, altrove invece il grosso dei controlli rimane clandestino. Nel 2003 la Corte Federale risulta aver autorizzato in tutti gli Stati Uniti la miseria di 5 intercettazioni per armi, 9 per corruzione, 6 per estorsione…

Continua a leggere: Stretta sulle intercettazioni: come ammazzare un'indagine

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il caso Travaglio: domande ed (eventuali) risposte

pubblicato da Bruno Marino in: Ma-anchismi Mediaticamente Dì qualcosa di destra Dì qualcosa di sinistra Interni Palazzo Madama Il fatto della settimana

In questi giorni si parla molto, su internet e in tv, di MarcoTravaglio e del suo intervento durante la trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”. Anche PolisBlog si è occupato di questo tema, con numerosi articoli e commenti.

In tv, naturalmente, l’opinione maggioritaria è che Travaglio sia un mezzo mascalzone, che approfitta dello spazio televisivo per lanciare ingiurie contro la “seconda carica dello Stato” e in generale verso la classe politica tutta.

Proviamo a partire dalle parole di Travaglio da Fazio: a parte la frase sul decadimento della carica di Presidente del Senato (con l’inserimento delle parole “lombrico” e “muffa”), che forse potrebbe essere considerata offensiva (non più di tanto comunque), che reato avrebbe commesso Travaglio? Ha semplicemente ricordato quello che Lirio Abbate e Peter Gomez hanno scritto nel libro “I complici” (libro che abbiamo usato anche noi come fonte di utili informazioni) a proposito di vecchie frequentazioni di Renato Schifani.

Continua a leggere: Il caso Travaglio: domande ed (eventuali) risposte

Se vince Walter ci teniamo Pippo Baudo?

pubblicato da dariod in: Mediaticamente Walter Veltroni

pippo baudo

Cosa c’entra Pippo Baudo con Walter Veltroni? Ce lo spiega Italia Oggi, che con un articolo di Marco Castoro ipotizza:”Per il prossimo Sanremo Fabrizio del Noce sbaraccherà tutto. Via Baudo e formula da ridisegnare. Pippo può essere salvato solo da Veltroni, qualora il PD vinca le elezioni. In quel caso, Del Noce perderebbe potere e Baudo, che ha ribadito la fedeltà al centro-sinistra, eviterebbe la ghigliottina“.

Nessuno deve stupirsi di questo. La Rai è da sempre lottizzata dai partiti. La vittoria di uno schieramento può determinare il successo o l’insuccesso di una trasmissione, di una fiction e sicuramente di un conduttore. Nell’ultimo caso, il conduttore assume la denominazione tecnica di “Trombato”. Ora tutti penseranno al compianto Biagi, o alle vicende di Santoro e al più recidivo Daniele Luttazzi.

E’ stato molto più grave, secondo me, l’editto bulgaro di D’Alema quando ha mandato a casa Clemente J. Mimun (campione di ascolti con il suo TG1). Ed è ancora più grave lo scandalo di Padoa-Schioppa quando ha mandato a casa il consigliere RAI Petroni (e il TAR ha dichiarato illegittimo l’atto di revoca). Questa, secondo me, è l’Italia da cambiare.

Continua a leggere: Se vince Walter ci teniamo Pippo Baudo?

....
condividi 2 Commenti
Network Blogo