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Tutti gli articoli con tag de magistris

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: sfumature. Voto 6-. “Berlusconi ne dice… è troppo nervoso”. Così il Senatur ha replicato a chi gli ha chiesto un commento sulla definizione di “senza cervello” rivolta da Berlusconi a chi vota i candidati di centrosinistra. Solito doppio gioco o l’inizio della fuga?

Gianni Lettieri: fumato. Voto 5-. Un incendio doloso si è sviluppato al piano terra del comitato elettorale del candidato sindaco di Napoli del Pdl che accusa lo sfidante del centro-sinistra De Magistris: “moralmente colpevole”. L’ex pm: “Calunnie”. Campagna elettorale da sballati. Ultimi fuochi.

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Idv, guerra interna. Sciabolate Di Pietro-Tranfaglia

pubblicato da il passator cortese

Non sono i nostri Tornado sui cieli libici, ma volano “pallottole” infuocate fra Antonio Di Pietro e Nicola Tranfaglia. “Nicola Tranfaglia? Ha tentato di ricattarmi”. Così il leader dell’Italia dei Valori intervenuto a «24 Mattino» su Radio 24 ha spiegato il perché della fuoriuscita dello storico dal partito.

Tranfaglia, già responsabile Cultura dell’Idv, ha lasciato il movimento denunciando criteri di gestione “che non hanno nulla a che fare con il merito e la competenza”. Si tratta di un movimento, “familiare, governato con pugno di ferro dall’ex pm e da una schiera di amiche e parenti di ogni ordine e grado…”, attacca lo storico. “Senza nessuna spiegazione ha sospeso fino a tempo indeterminato il mio esiguo rimborso spese mensile, per improvvise difficoltà economiche”. Si tratta del rimborso della Scuola nazionale di formazione fondata da Tranfaglia all’interno dell’Idv.

Contrattacca Di Pietro: “Ho nel mio telefono un sms del buon Nicola Tranfaglia. Fino all’altro ieri mi diceva ’senti, rinnovami il contratto altrimenti faccio un articolo in cui dico male di te. Pensa un po’ a 60 anni, dopo tutto quello che ho fatto, se mi faccio ricattare da Tranfaglia”.

Epperò. Sempre le stesse accuse piovono all’ex pm, dai suoi. Tutti lo accusano di gestione personalistica e dubbia del partito. Non c’è solo Veltri, ma Giulietto Chiesa, Franca Rame, l’ha fatto Pardi, poi ultimamente Cavalli Alfano e De Magistris … Tonino, Idv come caserma o come villetta di Arcore?

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Ore 12 - Di Pietro e Grillo mordono e riducono il Pd a torsolo

pubblicato da Massimo Falcioni

altroAdesso che è arrivato Beppe Grillo, il Partito democratico si trova come una mela morsicata da due parti.

Dato che destra, sinistra, centro sono “arnesi” del secolo scorso, l’ex comico e l’ex Pm mordono il Pd l’uno di fronte all’altro (o appaiati, fa lo stesso…), riducendolo a un torsolo.

Dato che il passato non va più di moda, vogliamo ricordare l’ammonimento (in francese) del vecchio leader socialista Pietro Nenni: “c’è sempre un puro più puro che ti epura”. Così è stato, così è e così sarà. Così a vincere erano, sono e saranno sempre gli “altri”. Il conto, poi, si sa chi lo paga.

Semplicemente, gli ex comunisti (in chiave anti PSI e anti DC) hanno inventato Di Pietro e sostenuto il dipietrismo, che fa crescere il puro De Magistris, e alla fine ha dato credibilità al purissimo “grillismo” che (per adesso) ha evirato il Pd dal Piemonte, regalandolo alla Lega. Ovvio che Di Pietro e Grillo fanno il loro mestiere e non è colpa loro se il Pd non sa fare il proprio.

Da non dimenticare che dall’altra parte è successo e succede la stessa cosa, con Berlusconi che per “resistere” e non affogare, lascia campo libero alla Lega mangia nord e presto mangia Italia.

Come scrive Ugo Intini: “Le due “antipolitiche” speculari si sono dimostrate decisive e trainanti in ciascuno dei due poli”. Così, non piano piano, ma sempre più velocemente, a sinistra il giustizialismo dipietrista mette a rischio lo Stato di diritto (sì, lo Stato di diritto, come Berlusconi,), e a destra il leghismo mette in pericolo l’unità nazionale.

Berlusconi non vince queste elezioni, ma queste elezioni lo rafforzano: a Palazzo Chigi ci sta (saldamente) Berlusconi e sul Colle salirà (per occuparlo) Berlusconi.

Questo è il frutto del bipolarismo all’italiana. Non solo portatore di sconfitte per la sinistra, ma portatore di rovine per il Paese.

Gli scheletri nell'armadio e i buchi neri di Antonio Di Pietro

pubblicato da Massimo Falcioni

di pietro servizi segreti

Non è ancora fra l’incudine e il martello, Antonio Di Pietro, ma non si può negare che nuvoloni densi di guai si stanno addensando sopra il suo capo. Il leader dell’Idv ha troppi buchi neri che riguardano il passato (l’escalation in polizia, in magistratura e in politica) e il presente (“Un sistema di potere costruito con ex arnesi di altri partiti, gente di mano messa nelle liste, un figlio aduso alla clientela, un patrimonio immobiliare senza precedenti” Peppino Caldarola sul Riformista).

La goccia che fa traboccare il vaso è la “famosa” foto che ritrae l’ex pm nel convivio con Bruno Contrada e il capo della Kroll, il controspionaggio privato americano nel giro della finanza USA. Non sta a noi rifare qui la cronaca. Comunque, Tonino pare aver avuto e pare avere vuoti di memoria degni di un imputato sotto interrogatorio: non ricordo, non sapevo, non so.

Perché il capo dell’Idv minimizza e finge di non ricordare? Forse perché troppi scheletri ingombranti restano chiusi nell’armadio dell’ex pm. Molti sono gli interrogativi senza risposta, ma quello politicamente più inquietante riguarda il sospetto di un Di Pietro “strumento” e “terminale” di servizi segreti e americani interessati a destabilizzare la Dc e il Psi e far saltare la Prima Repubblica. Da lì la “copertura” a Di Pietro per innestare la bomba di Tangentopoli.

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Ore 12 - Bersani "sor tentenna". Pd, allarme Regionali

pubblicato da Massimo Falcioni

altroPersino l’Unità se ne è accorta e lancia in prima pagina il titolone: “Allarme regionali”.

E’ paradossale che il Pd se la prenda con Di Pietro e De Magistris, come se l’Idv fosse una dependance del partito di Bersani. L’Italia dei Valori fa la sua politica, porta acqua al proprio mulino e, legittimamente, cerca di pescare voti ovunque, specie nelle acque “amiche” e più vicine.

Il problema è del Pd, che continua a sfogliare la margherita sulle alleanze, brancolando nel buio: è in ritardo su tutto, a cominciare dalle candidature per le regionali, elezioni/chiave per il Pd e a rischio per il centrosinistra che può andare ko addirittura in sei regioni.

Che fa Bersani? Il terzo segretario del Pd (come Veltroni e Franceschini) fa il “sor tentenna”, inchiodato nella morsa dei veti e contro veti di vecchie e nuove correnti, incapace (o impossibilitato?) a divincolarsi dalla “stretta” troppo ingombrante di Massimo D’Alema.

Si torna a parlare di resa dei conti. Stavolta sarebbe davvero l’ultima, con il definitivo sfarinamento di un partito capace di esprimersi solo nelle “primarie” e poi rotolare rovinosamente nella costruzione di programmi e leadership.

C’è fibrillazione. In molte realtà territoriali, non solo al Sud, sindaci ed esponenti del Pd, hanno già le valige in mano per nuovi lidi: è l’Api, il nuovo partito del “fuoriuscito” Rutelli, la meta più ambita.

Saranno settimane di alta tensione. Serve il colpo d’ala. Ma il volo di Bersani è troppo radente. E Berlusconi pare proprio fuori tiro.

Idv e trasparenza: le 10 domande di MicroMega a Di Pietro

pubblicato da Luca Landoni



C’è del marcio nell’Italia dei Valori? Questo il titolo dell’inchiesta di MicroMega sul cosiddetto “partito dei magistrati”; e visto che le 10 domande vanno di gran moda, è il turno della rivista di Paolo Flores D’Arcais di porle al padre padrone dell’Idv, Antonio Di Pietro. Da notare che MicroMega è da sempre un rivista di riferimento per la sinistra italiana e rientra nel gruppo editoriale Repubblica/Espresso. Non crediamo quindi possa essere tacciata di partigianeria, tanto più che in passato è stata più volte accusata di fiancheggiare il massimalismo dipietrista più che il Pd.

Va anche detto che la componente interna vicina a De Magistris ha un impatto decisamente maggiore rispetto a quella tradizionale, e non possiamo escludere che ciò abbia avuto un peso nelle scelte editoriali. Di Pietro e De Magistris sembrano sempre più due separati in casa, al di là delle rassicurazioni fornite da Tonino, e a sinistra c’è anche chi sogna una bella spallata al capo per rendere l’Idv un partito più malleabile all’interno dello schieramento progressista.

Ciò detto le 10 domande sono state affidate a due persone al di sopra di ogni sospetto, ideologicamente parlando: Salvatore Borsellino (fratello del compianto magistrato) e Andrea Scanzi. Vediamole (dopo il salto).

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

C’è Passera e passere. Il governo è sensibile ai richiami dei banchieri. E le modifiche al dl anti-crisi lo hanno dimostrato. Il MegaPapi invece è sensibile solo ai richiami del gentil sesso. E se ne infischia delle critiche e di Repubblica. Non ti curar di lor, ma guarda e…passera

Ormai Pd e Italia dei Valori sono ai ferri corti. E litigano persino sul passato, sulla vecchia storia delle stragi ‘92-’93 e sulla presunta trattativa (o trattative) tra Stato e mafia. De Magistris attacca e il Partito democratico risponde. Dove vuole arrivare Di Pietro? Tiro….Mancino

Non bastavano le escort. Ora ci si mettono pure i parlamentari meridionali in cerca di un posto al sole. Però almeno questa vicenda del Sud che protesta è un diversivo per il SuperCav, qualcosa che toglie spazio mediatico alle storie di sesso e attricette. E quando si tratta di fare da mediatore su questioni politiche, il premier sa rivelarsi un maestro. Testos-terrone

Resta il fatto che Berlusconi è stanco e esasperato da questa guerra a bassa tensione che arriva dal fronte siciliano. La Prestigiacomo non è più nelle sue grazie e Micciché non ha certo i “numeri” della D’Addario. Non ce la Fas più…

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Mentre Ferrero e Diliberto si riorganizzano e provano a stare insieme con ‘Sinistra alternativa’, ecco che una vecchia mini-scissione genera una nuova sigla nella galassia delle ‘formiche’ che stanno a sinistra del Pd. Marco Rizzo, transfuga del Pdci, crea Csp: ‘Comunisti, sinistra popolare’. Nel frattempo però il braccio destro di Rizzo si è separato dal resto del corpo e ha firmato l’atto di nascita del movimento ‘Mani destre per il Comunismo’. Il braccio sinistro, invece, pare non condividere la piattaforma elaborata dal cervello di Rizzo, per cui sarebbe pronto alla scissione e alla fusione con la gamba destra di Nichi Vendola. Intanto il piede sinistro di Franco Giordano è uscito da ‘Sinistra e libertà’ per tornare da Paolo Ferrero. Più che un’evoluzione politica sembra un horror-splatter. Profondo…rosso

In tempi di papino, inizia a parlare persino il padrino. Totò Riina lo fa tramite il suo avvocato e ha qualcosa da dire sull’eccidio di via D’Amelio. “Borsellino l’hanno ammazzato loro”, afferma sibillinamente l’ex capo dei capi. Chi, nei palazzi della politica e delle istituzioni, deve preoccuparsi? Nel frattempo la società civile siciliana assiste sconsolata all’ennesimo teatrino. Ingroia…il rospo

Malgrado il G8 (che ha portato consensi a Gelmini e Carfagna, figure fondamentali per il summit), il sondaggio Ipr segna un calo di popolarità del Santo Cav. Non crescort più

Di Pietro&c. contro tutti. Lui si intigna su Napolitano, mentre De Magistris attacca il Pd e Orlando sfruculia ancora Mancino sulla storia delle stragi ‘92-’93. Quelli dell’Italia dei valori sono come belve in gabbia: sentono l’odore del sangue e non vogliono mollare la presa. Leo-Pardi

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La teocrazia militarista che sostiene Ahmadinejad tiene sotto scacco l’Iran. Eppure l’opposizione riformista continua a protestare, scende in piazza e non demorde. Boia chi Mullah!

Pare che il presidente rieletto distribuisca sacchi di patate per ingraziarsi gli elettori. Berlusconi parla ai suoi collaboratori più stretti e approva: “Bravo, a me piace la patata“. Non capisce un tubero

De Magistris farà le scarpe a Di Pietro? Che aria tira in Campania? Ci sarà l’accordo con il Pd? Il partito è in fermento, malgrado il suo santo protettore - Sant’Oro - lo sorvegli dall’alto. L’Italia dei bollori

Dura la polemica Pd-Maroni sulle parole domenicali di Max D’Alema. Ma davvero si può pensare che nuovi, eventuali brigatisti potrebbero fare riferimento (organizzativo o anche solo ideale) a quei pericolosi eversori che rispondono al nome di Baffino, Veltroni o Fassino? Cagate rosse

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Debora è una miracolata della politica oppure si prepara ad illuminare il futuro del Pd? Per adesso di luce a via del Nazareno se ne vede davvero poca. LampaDario

Da Putin a Gheddafi. Il SuperCav coltiva amicizie che non contribuiscono a fargli apprezzare il valore della democrazia. Dalla Russia alla Libia… Pais che vai…

Noemi fa shopping sotto Palazzo Chigi. Forse spera di trovare qualche sconto speciale nei negozi della Capitale? Prendi tre, papi due

Il neo onorevole De Magistris: “Siamo tornati alla notte della Repubblica. Ed è tornato attuale il Piano di rinascita democratica della P2“. Ecco il solito vecchio film. Poveri ma Gelli

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