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Tutti gli articoli con tag decreto

Crisi, domani nuovo lunedì "nero"? Berlusconi prepara un nuovo decreto (cioè un'altra stangata)

pubblicato da il passator cortese

Non sono pochi a temere, alla riapertura delle Borse di domani, un altro lunedì nero. Silvio Berlusconi ha allertato i ministri, teme davvero che la risposta dei mercati alla conferenza stampa di venerdì sera possa essere negativa.

Dopo i bei voti dati in tutta fretta dai tg compiacenti e dai soliti media “amici” al piano di risanamento anticipato del governo, da domattina ci sarà l’esame vero sul pacchetto dei 24 miliardi di tagli anticipati nel 2012-13.

Se Borse e speculazione internazionale aggrediranno ancora, a Berlusconi non resta che giocare l’ultima carta: un nuovo decreto d’urgenza con altre misure per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. L’ultimo tentativo per dimostrare che il governo c’è e fa sul serio.

Di fatto, una manovra nella manovra, un altro giro di vite, senza il quale il premier e il governo italiani sarebbero travolti. La domanda è sempre la stessa: chi paga? E la risposta, si sa, è sempre quella: paga pantalone.

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Gianni Alemanno: solidarietà. Voto + 8. Il sindaco di Roma condanna l’atto scellerato della bomba carta contro la sede del Pd dei Parioli. Chi semina vento raccoglie tempesta. Vigilanza.

Pierferdinando Casini: bollicine. Voto – 8. Il leader dell’Udc è contro il decreto “salva liste” ma non scende sabato in piazza insieme a Pd, Idv e popolo viola. Aria fritta. Chi si distingue gode.

Piano Casa: favorevoli o contrari? Il sondaggio di Mannheimer

pubblicato da paganini


Il Piano Casa dovrebbe uscire dal cilindro di Silvio Berlusconi entro la prossima settimana, a quanto pare sotto forma di decreto legge. I contenuti del piano di rilancio dell’edilizia, liberata dalla burocrazia e dai fastidiosi vincoli tanto cari ad ecologisti e paesaggisti, dovrebbero essere quelli già annunciati, con 9 milioni di edifici che potrebbero essere ampliati e nuove volumetrie per complessivi 500 mila metri quadri. Un intervento legislativo contro cui la Toscana starebbe già predisponendo un ricorso alla Corte Costituzionale e che il Governo scegli di illustrare, sul sito, con una immagine di Perugia, città che dell’urbanistica dissennata e irragionevole (diciamo creativa) ha subito e sta subendo le conseguenze.

Al Piano Casa - o meglio a quanto annunciato dal premier in proposito - Renato Mannheimer, sul Corriere, dedica una rilevazione che attesterebbe un consenso intorno al 50%, con un 40% degli intervistati che si schiera invece contro la misura anticrisi.

La gran parte (79%) degli elettori del Pdl esprime approvazione per il «piano casa». Ma ad essa si oppone poco più di un decimo (12%) di contrari. Maggiore — anche se, beninteso, sempre minoritario — è il dissenso tra i votanti per la Lega Nord, ove poco più di un quinto (21%) si dichiara contrario al provvedimento. Sul fronte opposto, il 77% dei votanti per il Pd segue le indicazioni del suo partito, mentre il 17% vede, viceversa, con favore la proposta del governo.si riscontra per il piano casa un atteggiamento della pubblica opinione simile a quanto già emerso in passato per altri provvedimenti. Vale a dire, una difformità di giudizi all’interno di entrambi i poli, ciò che suggerisce l’esistenza di una componente di fluidità nell’insieme dell’elettorato.

E voi, siete favorevoli o contrari al Piano Casa?

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Piano anticrisi in dirittura d'arrivo: sconto minimo di mille euro sulle automobili. Detrazione del 20% su elettrodomestici e ristrutturazioni

pubblicato da Luca Landoni


Il piano di aiuti ai consumi del governo si è ormai delineato, ed è pronto per essere approvato nella giornata di venerdì. Proviamo a riassumere i principali provvedimenti anticrisi.

Settore auto. Sarà di 1000-1500 euro l’incentivo per l’acquisto di un veicolo euro 4 o 5 nel caso si rottami una vettura euro 0, 1, 2 vecchia di 10 anni. La cifra dovrebbe salire fino a 2000 euro nel caso si proceda all’acquisto di un’auto meno inquinante, ovvero a metano, Gpl, elettrica o ibrida.

Settore moto. Chiunque rottamerà un motorino o uno scooter euro 0 o 1 per passare a un euro 3 usufruirà di 300 euro di sconto, più l’esenzione dal bollo per un anno. Questa l’ipotesi attuale, che pare suscettibile di ulteriore miglioramento.

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Riforma Gelmini, il voto di condotta farà media: solo un bluff?

pubblicato da Giulio Mattioli


Il Ministro Gelmini ha dichiarato recentemente con grande enfasi che il voto di condotta farà media, presentando questa misura come una risposta alla presunta emergenza bullismo e come il segno del ritorno a una “scuola del rigore”.

Ci duole avvertire quanti stessero già facendo i salti di gioia che, a ben vedere, il ministro sta vendendo fumo. Se si va a vedere infatti il decreto ministeriale n.5 del 16 gennaio 2009 sulla “valutazione del comportamento degli studenti”, si fanno alcune scoperte interessanti.

Innanzitutto il famoso 5 in condotta, il voto capace di per sé di determinare la bocciatura di un alunno, dovrà essere assegnato solo a chi nel corso dell’anno sia stato sospeso almeno una volta per un periodo superiore a 15 giorni e non abbia modificato il proprio comportamento in seguito.

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Giulio Tremonti: sotto tutela. Voto – 9. Il decreto anti-crisi del superministro dell’economia Giulio Tremonti fa acqua da tutte le parti: ha fortemente deluso il capo dello Stato, ha riportato Cisl e Uil più vicini alla Cgil tutta compatta per lo sciopero del 12 dicembre, ha fatto infuriare la Confindustria, ha posto Robert Murdoch sul piede di guerra, non ha sbloccato i problemi degli italiani: il 40% ha già ridotto i consumi! In altre parole, sono tutti scontenti. Persino nel Pdl, dove si levano voci per chiedere una cabina di regia. Occasione d’oro per tagliare le ali al “delfino” del Cavaliere?

Maria Stella Gelmini: censura web. Voto – 8. L’idea della ministra Gelmini è buona, anzi ottima. Utilizzare internet, in questo caso You Tube, per dialogare con il mondo della scuola e cercare di riallacciare il rapporto incrinato. In versione “maestra”-amica-consigliera con maglia girocollo violacea, la ministra riceve subito una valanga di risposte dai bloggers. Non tutte positive, anzi! Le critiche sovrastano gli attestati di consenso. Ma sul video non appaiono. La “spugna” della maestra si abbatte inesorabile e cancella dalla lavagna virtuale ogni commento negativo. Le buone intenzioni subito soffocate dalla censura?

Questione Sky: Dopo le critiche (e alcune riflessioni) tiepide aperture dal centrodestra

pubblicato da G.L. Barone

Ilaria D'Amico

La notizia ormai la conosciamo: il decreto del Governo che dovrebbe rilanciare i consumi per combattere la crisi ha, di fatto, raddoppiato l’Iva per le tv a pagamento, portandola dal 10% al 20%. Una stangata che sembra andare nel senso opposto a quello di rilanciare i consumi per oltre 4 milioni e 600 mila italiani, abbonati della tv Sky. Come sappiamo rimarranno indenni dall’aumento solo i clienti del “prepagato” cioè la modalità preferita dal ramo Mediaset delle TV a pagamento.
Abbiamo letto le veementi reazioni di Tom Mockridge, amministratore di Sky Italia, e domenica abbiamo potuto udire una lucida ed emozionata disamina dei fatti della bravissima Ilaria D’Amico, conduttrice di Sky Calcio Show.
Non si può a questo punto esimersi dall’esprimere un commento, soprattutto alla luce dei dati illustrati dai vertici della Tv a pagamento che paiono decisamente incontrovertibili.

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Pacchetto anticrisi. Tutte le norme varate nel decreto

pubblicato da Luca Landoni

Come promesso ci inoltriamo nei principali provvedimenti inseriti nel decreto approvato dal governo e denominato pacchetto anticrisi. Dell’aumento dell’Iva per i canali a pagamento abbiamo abbondantemente parlato, vediamo il resto.

Detassazione degli straordinari. Lo sgravio previsto di fatto è saltato e non sarà prorogato per il 2009, come già annunciato nei giorni scorsi; sarà rimpiazzato dal solo innalzamento del tetto per la detassazione dei bonus, che passa da 30.000 a 35.000 euro annui.

Famiglie a basso reddito. Le famiglie con un reddito massimo di 22.000 euro (35.000 in caso abbiano a carico portatori di handicap) otterranno un bonus di importo variabile tra i 200 e i mille euro. Inoltre tutte le famiglie che già godono di un’agevolazione sulle bollette dell’elettricità, ne otterranno una anche per il gas di importo indicativo intorno al 15%.

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Aumento Iva su Sky. I nuovi guru della sinistra sono Ilaria D'Amico e Massimo Mauro

pubblicato da Luca Landoni

Abbiamo dato ieri la notizia del probabile aumento dell’Iva su Sky e sugli altri canali a pagamento, ma sarà bene tornare sull’argomento anche per approfondire i contenuti dell’intero decreto, denominato pacchetto anticrisi. Non prima però di aver rilevato le ragioni a favore e contro il provvedimento più discusso, dando spazio alle ragioni pro e contro. Di fatto il governo ha abolito un privilegio concesso ad alcuni settori, e in via provvisoria anche alle tv a pagamento, che prevedeva l’Iva ridotta al 10%, contro il 20% della norma. Privilegio concesso dal governo Prodi.

Le ragioni del centro-destra stanno tutte qui, vale a dire nel varo di un pacchetto complessivo di norme atte a combattere la crisi economica, nel quale non si vede perché un bene voluttuario come quello descritto debba godere di privilegi. In questo senso riesce difficile comprendere certe argomentazioni del centro-sinistra afferenti eventuali dispetti fatti alla concorrenza di Mediaset e affini, perché Sky non è di fatto un concorrente della tv generalista.

Ancora più ridicola appare la tesi scandalizzata di chi sottolinea che anche il canone Rai non sarebbe stato adeguato all’inflazione penalizzando ulteriormente questi canali. Oltre al fatto che non si vede il nesso, il canone rappresenta una gabella medievale che andrebbe abolita, invece di discutere su suoi eventuali adeguamenti. Ma di questo ridiscuteremo in un prossimo futuro, quando i paganti della “tassa sul possesso dell’apparecchio radiotelevisivo” scenderanno sotto il 30% della popolazione.

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Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese

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Crisi: approvato il DL, bonus per i redditi bassi e interventi sui mutui. Berlusconi al Pd: “Dia una mano” e ai cittadini: “Spendete!” . Epifani: “ Ma la svolta non c’è”. Ok della Cisl. Veltroni: “Solo spot”. Angeletti: “Sciopero del 12 dicembre inutile, ma nel DL dimenticato il sud”.

Il nostro commento
La montagna ha approvato il topolino? Il premier Berlusconi si vanta che “in soli 10 minuti” il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che dovrebbe o potrebbe porre un freno alla crisi economica in atto. Niente detassazione degli straordinari, ma bonus di 83 euro al mese per le famiglie con meno di 22 mila euro l’anno. Il capo del governo sbandiera un altro record: “Il nostro è il primo governo al mondo a indicare la strada del sostegno al sistema delle banche”. E aggiunge: “Le nostre stesse misure sono state poi assunte dalle altre nazioni Ue. Tutti hanno adottato il nostro sistema di decisione, la stessa politica è stata adottata anche dall’amministrazione Usa che non aveva immaginato la portata della crisi”. Governo da record. Non c’è dubbio che questo è il decreto salva-banche. Il dubbio è che sia il decreto salva-gente. Ciliegina sulla torta, si prova a fare cassa con il porno: sarà applicata una tassa sulla pornografia in tv e sulla carta stampata. Delusi? Perché il governo tassa il porno o per l’inadeguatezza del decreto anti-crisi?

Maurizio Sacconi: “Il pacchetto di misure adottate si caratterizza per consistenti interventi a sostegno delle società secondo i criteri del bisogno, del merito e dell’investimento nelle competenze dei lavoratori”.

Guglielmo Epifani: “Non c’è nessuna svolta da parte del governo di affrontare la crisi, sia per dimensione che per le scelte fatte, quindi la Cgil conferma lo sciopero generale del 12 dicembre “.

Pierluigi Bersani: “ Non va bene che il governo chieda all’opposizione di collaborare quando oramai sulle misure anticrisi ha già deciso gli interventi. Non ci siamo, siamo molto al di sotto delle esigenze del paese”.