
E’ stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il testo del decreto milleproroghe 2011 (o 2012, a seconda della nomenclatura e classificazione che preferite. Personalmente, mi baso sull’anno in cui viene approvato). La pubblicazione è avvenuta nella Gazzetta Ufficiale n.302, dove si trova il Decreto Legge 29 dicembre 211, n. 216, Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 23 dicembre, dovrà iniziare il suo iter di conversione all’inizio del 2012. Il calendario dei lavori della Camera prevede una ripresa delle attività il 10 gennaio: il milleproroghe dovrà passare, per cominciare, nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio. Al momento, non risulta ancora calendarizzato.
Ecco il testo integrale, composto da 30 articoli, ai quali verranno quasi sicuramente aggiunti emendamenti in fase di conversione in legge.
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Abbiamo spiegato cosa si intende per decreto milleproroghe. Ora vediamo quali sono i contenuti del decreto milleproroghe 2011, appena varato dal Consiglio dei Ministri: tutte le misure riguardano questioni da prorogarsi almeno a tutto il 2012 (da cui l’ambiguità nella denominazione: per alcuni, questo sarebbe già il decreto Milleproroghe 2012. Noi ci atteniamo all’anno solare in cui è stato approvato). Il decreto dovrà passare al vaglio del parlamento entro il 23 febbraio 2012.
Per sapere esattamente quali siano tutte le norme e misure che il decreto contiene - oltre al rifinanziamento delle missioni militari all’estero, che hanno la loro voce dedicata - occorrerà attendere, come anticipavamo, il 30 dicembre. Ma intanto fioccano le prime indiscrezioni.
Stop agli sfratti
Per i comuni capoluogo di provincia e per quelli sopra i 10mila abitanti sono state bloccate le esecuzioni degli sfratti fino al 31 dicembre 2012.
Tasse in Liguria
Sono state sospese le tasse in Liguria fino al 30 novembre 2012, in relazione, evidentemente, alle calamità naturali che hanno recentemente colpito la regione.
Medici e sanità
E’ stata prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2012, la possibilità per i medici di svolgere la libera professione intramuraria al di fuori delle strutture pubbliche.
Il termine per le Regioni per completare il programma di realizzazione di strutture sanitarie in cui i medici possano svolgere la libera professione intramurariale è stato spostato al 2014.
Proroga per gli Aato (Autorità d’ambito territoriale ottimale
Le Aato avrebbero dovuto cessare la loro attività già nel 2010, ma per «assicurare l’indispensabile continuità nell’erogazione dei servizi pubblici locali e nell’esercizio delle relative funzioni pubbliche poiché l’abrogazione delle Aato, anche alla luce del referendum di giugno scorso, renderebbe, in caso di intempestività delle leggi regionali di attribuzione delle funzioni delle Aato ad altri soggetti, del tutto critiche le procedure di affidamento».
Quindi, le Aato rimangono in attività.
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Il decreto milleproroghe 2011 è stato appena varato dal governo, nel corso della riunione numero otto del Consiglio dei Ministri.
Lo ha reso noto il Ministro per l’Integrazione Andrea Riccardi.
Ma che cos’è il decreto milleproroghe? Si tratta di un termine che indica - nel gergo del giornalismo politico - un decreto legge che viene emanato dal Consiglio dei Ministri e che ha lo scopo di prorogare o risolvere situazioni urgenti, rimaste in sospeso e insolute con il normale iter parlamentare, entro la fine dell’anno in corso.
Teoricamente, dunque, si tratterebbe di un provvedimento d’urgenza: il decreto milleproroghe nasce nel 2005, durante il governo Berlusconi III, che ha fatto dello stato d’emergenza un cavallo di battaglia. Poi è stato replicato dal Prodi II (2006 e 2007) e dal Berlusconi IV (2008, 2009 e 2010). Insomma, uno strumento tecnicamente emergenziale è diventato prassi, come spesso accade in Italia.
Negli anni, il milleproroghe è stato utilizzato anche per questioni sostanziali ed è stato spesso oggetto di battaglia politica in parlamento, anche perché si tratta, di fatto, di un decreto-calderone che contiene disposizioni per ogni sorta di questioni ed ambiti. Anche il governo Monti ne ha fatto uso, dunque. Ma questa volta, secondo Riccardi, il decreto dovrebbe chiamarsi Poche proroghe. Il ministro, infatti, ha spiegato, al termine della riunione del CdM, durata oltre 4 ore:
«E’ stata una riunione seria e complessa con l’intenzione di evitare proroghe infinite. Il Consiglio è durato tanto perchè abbiamo guardato dentro i provvedimenti».
Per verificare le dichiarazioni del ministro non resta che verificare il testo del decreto, che verrà reso noto a breve. Senza dimenticare che, come tutti i decreti legge, dovrà passare attraverso il Parlamento e i suoi emendamenti.