
Veltroni e Bossi ne sono convinti: il governo difficilmente durerà cinque anni. Ma da Tokyo Berlusconi manifesta una totale assenza di preoccupazione: “Nel governo – dice - c’è una grandissima unita”. Il segretario del Pd? “Beh, a lui non si può negare la speranza che l’esecutivo possa cadere prima della scadenza della legislatura”. E il leader del Carroccio? “Umberto scherza … ogni tanto ama divertirsi”.
Minimizza, il premier, forte dei sondaggi pubblicati dai giornali in questi giorni. La fiducia nel suo governo continua a crescere nonostante i provvedimenti ad personam e la conseguente rottura del dialogo con l’opposizione. Per il Cavaliere si tratta di un segnale chiarissimo: la gente è con lui ma, soprattutto, è fiduciosa.
Per il 74,8% degli italiani (i dati si riferiscono alla rilevazione condotta dalla Demos e pubblicata ieri da Repubblica), infatti, il governo Berlusconi resterà in carica fino al 2013; solo per il 17,2% cadrà prima mentre, un residuale 8% “non sa / non risponde”.
E voi che ne pensate? Quello di Veltroni è solo un sogno di una notte di mezza estate o realmente la crisi è vicina?

L’indagine “Atlante Politico” della Demos pubblicata oggi da “Repubblica” (consultabile qui nella sua forma completa) fotografa un’Italia tendenzialmente simile, nelle intenzioni di voto, a quella dell’aprile scorso con il Pdl al 37,5% (37,4%), la Lega all’8,9% (8,3%), il Pd al 29% (33,2), la Sinistra Arcobaleno al 3,4% (3,1%) e - sorpresa! - l’Italia dei Valori che schizza dal 4,4% al 7,4% e l’Udc dal 5,6% al 7,8%.
Ma, nonostante il gradimento del governo continui a salire (ora siamo al 44,1%), il giudizio su Silvio Berlusconi è profondamente mutato: dal maggio scorso, infatti, ha perso ben 15 punti percentuali scendendo dal 61,4% al 46,4%. Stesso discorso per Walter Veltroni che perde addirittura il 25% dei consensi ma, per il 89,8% degli elettori del Pd resta comunque il “leader indiscusso”.
A cosa imputare il crollo del premier? Contrariamente alle previsioni, sembra proprio che i tre provvedimenti cosiddetti “salva premier” non abbiano riscosso l’atteso favore da parte dei cittadini: il sospendi-processi è inviso al 73,4% degli italiani, le norme sulle intercettazioni al 52,3% e, il lodo Alfano al 65,3%.
Dopo il salto alcuni grafici riassuntivi dell’indagine.
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