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Il pacchetto anticrisi tedesco? 500€ a testa per tutti

pubblicato da Giulio Mattioli


Si è discusso molto, anche su questo blog, del pacchetto anticrisi del Governo Berlusconi. Ma come si è agito nel resto d’Europa? Prendiamo la Germania: nonostante un primo intervento da 31 miliardi, la cancelliera Angela Merkel è stata criticata da molti (tra cui lo stesso presidente francese Nicolas Sarkozy) per non essersi data da fare abbastanza per contrastare la crisi.

Ecco quindi che la grande coalizione tira fuori il coniglio dal cappello: secondo “Der Spiegel” sarebbe allo studio un voucher da 500€, destinato a tutti gli adulti (senza distinzione), utilizzabile per comprare beni di consumo o saldare fatture per lavori, sempre che il beneficiario ci aggiunga 200€ di tasca propria. Quest’ultima clausola non è valida per tutti coloro che già beneficiano di ammortizzatori sociali come il sussidio di disoccupazione o il reddito minimo di sussistenza.

Si tratta di cifre che potrebbero apparire astronomiche a molti italiani, impegnati a dibattere sull’utilità della social card da 40€ o del possibile aumento degli abbonamenti di Sky. Il piano dovrebbe costare allo Stato tedesco tra i 35 e i 40 miliardi di euro, da reperirsi attraverso aumento del debito pubblico.

Forse “invidia” si avvia a diventare la parola più adatta per descrivere sinteticamente i sentimenti che provano molti italiani rispetto agli altri cittadini europei.

Foto: stefo, Flickr.

Razzismo: perchè cala in Germania e aumenta in Italia?

pubblicato da Giulio Mattioli

Il noto settimanale tedesco “Der Spiegel” riporta in questi giorni i risultati di un’inchiesta dell’Università di Lipsia sulle “tendenze di estrema destra” nella Repubblica Federale nel periodo 2002-2008. Un tema che resta estremamente sensibile nella coscienza collettiva tedesca, da più di 60 anni ormai schiacciata dal senso di colpa per l’olocatusto.

L’indagine mostra, tra le altre cose, che xenofobia e ostilità verso lo straniero sono in diminuzione in Germania, anche se con differenze territoriali non indifferenti: l’Est ex comunista infatti si segnala per un leggero aumento degli atteggiamenti razzisti, che assumono valori relativamente alti anche nella ricca Baviera.

E’ interessante comparare questi dati con quelli presentati, qualche settimana fa, dal sondaggio Ipsos-Corriere della Sera sull’atteggiamento degli italiani verso gli stranieri, che fotografava invece ostilità e xenofobia ai massimi storici: l’85% del campione dichiarava infatti che “gli immigrati sono troppi”.

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