
Il 5 dicembre ci sarà la fiera dell’antiberlusconismo militante con la manifestazione No B.Day alla quale hanno aderito Idv e Rifondazione. La posizione del Pd non si capisce (sai che novità!): ufficialmente non aderisce però se qualcuno si presenta va bene lo stesso. Insomma una decisione lineare.
Rosi Bindi esprime con massima chiarezza la questione
Mi pare che non andiamo alla manifestazione. Non manchera’ la nostra voce, non mancheranno le occasioni per dimostrare che siamo radicalmente antiberlusconiani
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L’elezione di Pierluigi Bersani cambia notevolmente gli scenari delle alleanze per il Pd. Probabilmente è finita definitivamente l’aspirazione maggioritaria del Pd, candidato da solo o con massimo un solo alleato alle elezioni. Bersani ha già fatto intendere di preferire un sistema di alleanze con partiti compatibili tra loro, non reputando sostenibile un Pd in solitaria.
E dopo la fuoriuscita di Rutelli, si incomincia a discutere dei rapporti del Pd con gli altri partiti. Il rischio è quello di una nuova Unione ma è lo stesso segretario a intervenire
Sono per lavorare su alleanze molto larghe, bisogna trovare delle basi comuni essenziali, evitare la deformazione del processo democratico e saldare questo tema con con le grandi questioni sociali. Il Pd si rivolge a tutte le aree del centrosinistra: il problema non e’ tirare il lenzuolo un po’ piu’ a sinistra o un po’ piu’ al centro, ma di avere un progetto da proporre. Questo presuppone che non si deve essere soli in campo e che il campo deve allargarsi
Proprio in merito alle future alleanze dei democratici, propongo un sondaggio a tutti i lettori di polisblog. Con chi si dovrà alleare il Pd? Le opzioni disponibili sono quelle più plausibili, ho escluso le meno sostenibili (quella più larga da udc a rifondazione mi pare impossibile).