
E dunque, come ammette la stessa Repubblica, Berlusconi avrebbe risposto alle sue famose dieci domande. O almeno a buona parte di esse (otto, più o meno). Per farlo avrebbe utilizzato il libro-intervista di Bruno Vespa dal litfibiano titolo Regine di cuori. Vediamo il contenuto delle risposte, in base alle prime indiscrezioni sul libro, corredate dalla controreazione di Repubblica. Quest’ultima viene qui sintetizzata, ma potete trovarla per intero ai link suggeriti.
1. Quando, signor Presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo di incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?
SB: «Non ho avuto alcuna relazione con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette e scritte soltanto calunnie»
REP: Repubblica ha documentato, con una testimonianza mai smentita, come il premier abbia conosciuto Noemi Letizia attraverso un book fotografico. Berlusconi dice invece di aver incontrato Noemi in quattro occasioni, dunque nelle uniche circostanze già scovate da Repubblica. Quel che il premier dice oggi è in contraddizione con quanto hanno detto, nel corso del tempo, Elio Letizia, Noemi e lo stesso Berlusconi.
Continua a leggere: Le risposte di Berlusconi alle 10 domande di Repubblica

Dunque la notizia del giorno è che dopo Repubblica Berlusconi ha querelato anche l’Unità, sollevando un ulteriore vespaio e mettendo in agitazione tutta la Federazione della stampa che preannuncia iniziative di vario genere. A questo si aggiunga la raccolta di firme promossa sempre da Repubblica che ha raggiunto quota 220.000 firme, tra le quali l’intera intellighenzia culturale di sinistra come ai bei tempi che furono (vedi Manifesto contro Calabresi & co.).
Orbene, quello che vogliamo dire chiaro e forte è che Berlusconi sbaglia. Sbaglia a usare le armi della querela e le intimidazioni a sfondo economico nei confronti dei giornali che lo incalzano, anche se questi hanno superato in molti casi la soglia dello squallore mediatico, passando abbondantemente il segno. Ma sbaglia ugualmente, perché i fogli di opposizione fanno il loro mestiere d’opposizione e non si contano i casi in cui anche i quotidiani di destra (Libero, il Giornale e Panorama che esce oggi col titolo “Mistero Boffo”) hanno fatto lo stesso.
Qui sta il punto però. Gli stessi che come oggi D’Alema parlano di «Quest’uomo (Berlusconi) che è determinato a mantenere il suo potere, a reagire con violenza contro le voci critiche, aprendo una fase delicata nella vita del Paese», non hanno esitato a usare le stesse armi quando erano i loro il bersaglio di simili campagne mediatiche. Il nostro Lider Massimo ha fatto addirittura di peggio, citando Forattini per una vignetta apparsa su Repubblica e di chiaro stampo satirico.
Continua a leggere: Due pesi e due misure. Quando a querelare erano Prodi e D'Alema