Vi aggiorneremo qui in diretta sullo spoglio delle elezioni comunali di Bolzano. Appena possibile cercheremo di aggiornarvi anche sull’andamento degli altri comuni altoatesini coinvolti. Particolarmente sentita la sfida di Merano.
Risultati definitivi: Spagnolli rieletto al primo turno. Debacle del centrodestra.
79 sezioni su 80:
Luigi Spagnolli (centrosinistra-SVP): 51,9%
Robert Oberrauch (centrodestra): 33,1%
Alberto Filippi (Lista Beppe Grillo): 4,0%
Sandro Repetto (Udc): 5,8%
Dopo il salto i risultati delle singole liste.

Il grandissimo successo dell’iniziativa del Paladozza, che abbiamo seguito in diretta fino al termine, induce a più di una riflessione. Già la nostra chiusura in commento di ieri notte apriva gran parte degli argomenti che si rincorreranno nell’informazione web, tv e generalista ma qui vogliamo concentrarci precipuamente sul sistema di (mal)funzionamento della cosiddetta Par condicio.
Introdotta ai tempi del Presidente Scalfaro nel tentativo di regolamentare una situazione che vedeva la nota anomalia di un leader di partito proprietario di più reti televisive, questo sistema si è rivelato fin dall’inizio un rimedio peggiore del male. Il motivo è che ogni parte ha disperatamente cercato di impostarlo a suo esclusivo vantaggio, magari predicando nel contempo la necessità di giustizia e equidistanza, ma senza mai pensare veramente al bene comune.
Il risultato - misurato in questi anni - si è rivelato speculare a quello del sistema storico dell’informazione italiana; ovvero una serie di canali, enti e figure professionali tutte schierate di qua o di là per i propri interessi personali, che nel loro insieme formano una sorta di arco costituzionale imperfetto. In quest’ambito va vista la recente multa subita da Tg1 e Tg5, ma anche la perdurante assegnazione di Rai3 al Pci/Pds/Ds/Pd, la conduzione privatistica del Tg4 fediano; Minzolini, l’informazione giovanile di sinistra dei canali musicali (una volta c’era Videomusic ora Mtv) e via dicendo.
All’interno del Paladozza l’atmosfera è, ovviamente frenetica: l’orchestra che prova in diretta assorda i timpani, tra batterie, pianoforti e altri strumenti. Intanto i giornalisti di Annozero si preparano: Rai per una Notte è ai nastri di partenza. Sugli spalti, manifesti e striscioni: Fatto Quotidiano, Current TV, CGIL, FNSI, tutti hanno contribuito alla realizzazione di questa serata. Masi & Minzolini non saranno molto contenti, si parla anche di provvedimenti contro Santoro.
Vedere poi Nicola Piovani che suona al pianoforte a pochi metri da te il tema di Annozero versione rock è fantastico. Scambio quattro chiacchere con due membri dell’organizzazione: due signori della CGIL, chiamati come altri attraverso varie Camere del Lavoro della zona, gentili e sorridenti. Non sembrano proprio alfieri dell’odio e della triade miseria-terrore-morte.
Il Paladozza comincia a riempirsi. Tra poco partirà il live-blogging. Stay tuned!
Torniamo un momento sull’incredibile evento dell’arresto di Pier Gianni Prosperini in diretta tv, cui si riferisce il video introduttivo, per spiegare come funzionava il sistema secondo gli inquirenti.
L’assessore aveva accumulato debiti per cifre altissime con il circuito di tv private in cui appariva di continuo. Accanto alle presenze in qualità di opinionista o nei dibattiti - come ha spiegato tra gli altri il presentatore televisivo Roberto Poletti - e che vanno considerate a titolo gratuito, Prosperini era paurosamente presenzialista con un vero e proprio serial pubblicitario (della sua persona) a fini elettorali. E queste cose costano…
Per pagare tutto questo, Prosperini avrebbe dunque promesso una ridda di commesse regionali (dunque con soldi pubblici) in forma di spot. Inoltre le fattuire venivano gonfiate proprio per permettergli di rientrare del debito. Tutto questo ovviamente costituisce l’impianto accusatorio, che dovrà essere confermato con prove tangibili, come ha sottolineato a più riprese il governatore lombardo Formigoni.
Continua a leggere: Il sistema Prosperini e l'arresto in diretta tv. Video

Fuori programma ieri a Ballarò, con Berlusconi che chiama in diretta per dire la sua sul processo Mills e su altri casi d’attualità nel paese, a partire dal presidente dimissionario della Regione Lazio Piero Marrazzo.
“La vera anomalia italiana non è Berlusconi ma sono i pm comunisti”
e
“L’ho informato (Marrazzo, NdR) ma non gli ho dato alcun consiglio l’ho lasciato libero di scegliere se chiamare i numeri telefonici che gli ho fornito o di fare una denuncia”
Sono due delle chicche che potete trovare (e commentare) cliccando sul link dell’immagine, o qui.

Dalle ore 15 qui troverete aggiornati in diretta minuto per minuto i risultati del secondo turno delle elezioni amministrative comunali e provinciali.
Provincia di Milano (2905/2905). Podestà CDX 50,2% - Penati CSX 49,8%
Provincia di Torino (1118/2316). Porchietto CDX 41,6% - Saitta CSX 58,4%
Provincia di Parma (150/469). Lavagetto CDX 42,4% - Bernazzoli CSX 57,6%
Provincia di Venezia (862/862). Zaccariotto CDX 51,9% - Zoggia CSX 48,1%
Provincia di Brindisi (106/379). Saccomanno CDX 43,8% - Ferrarese CSX 56,2%
Provincia di Alessandria (224/545). Stradella CDX 48,4% - Filippi CSX 51,6%
Provincia di Rimini (9/292). LombardiCDX 45,1% - Vitali CSX 54,9%
Comune di Firenze (213/361).Galli CDX 40% - Renzi CSX 60%
Comune di Bologna (108/449). Cazzola CDX 38,1% - Delbono CSX 61,9%
Comune di Bari (115/345). Di Cagno CDX 40% - Emiliano CSX 60%
Comune di Padova (112/208). Marin CDX 48,1% - Zanonato CSX 51,9%
Vi riproponiamo il video della canzone scelta dalla Georgia per rappresentare il paese all’Eurofestival. Si tratta di un’ironica sfida al presidente russo Vladimir Putin basata sul gioco di parole “We don’t wanna put in”, ovvero Noi non vogliamo fare… la mossa sbagliata. Ecco il testo originale del pezzo, eseguito da Stephane & 3G:
We don’t wanna put in,
The negative move,
It’s killin’ the groove,
I’m gonna try to shoot in,
Some disco tonight,
Boogie with you.
A marzo lo European Broadcasting Union, che sarebbe il comitato d’accettazione delle canzoni, ha bocciato il brano perché contravveniva al regolamento e per protesta la Georgia ha ritirato la partecipazione alla manifestazione piuttosto che accettare di cambiare il testo o il partecipante. A molti ciò potrà sembrare eccessivo, ma è bene chiarire che fuori dai nostri confini, e soprattutto nell’Est-Europa, il Festival europeo della Canzone è seguitissimo e connotato da forti valenze politiche. Inoltre i rapporti tra Russa e Georgia come si sa sono ai minimi storici.

Cari amici di PolisBlog. Tra mezz’ora circa daremo inizio alla diretta di Annozero. Appuntamento a tra poco.
ore 21.05. Michele Santoro riparte con la polemica con Giordano e i lettori del Giornale. Dice che Annozero non costa nulla alla Rai perché si finanzia con le pubblicità, ma trascura di dire che la pubblicità entrerebbe comunque con un altro programma. Semmai andrebbe valutato se ottenga più entrate rispetto a un altro programma. Ma noi rifuggiamo questa logica e ci limitiamo a pensare che la realtà sta nel mezzo. Chiusura: chi ci guadagnerebbe dalla soppressione di Annozero? Senz’altro nessuno, infatti noi speriamo abbia lunga vita.
Spazio Travaglio. Il Travaglio più breve della storia accenna a Montanelli e al suo centenario per poi accennare a Genchi e poco altro. Termina prima di lasciarci concentrare su cosa stia dicendo. Promettiamo comunque la pubblicazione del suo intervento (come di rito) quanto prima qui su PolisBlog. Immaginiamo che il giornalista-polemista si sia tenuto per il prosieguo della trasmissione.
ore 21.18. Dopo alcuni spezzoni su Montanelli, Travaglio riprende la parola rievocando alcune intercettazioni del passato. Ve le riassumiamo: Craxi chiama Berlusconi per lamentarsi dell’ostitlità del Giornale al suo governo. Berlusconi non agisce. Allora lo richiama e lo minaccia. Berlusconi, terrorizzato dalla possibilità di una legge contro le sue tv ugualmente non interviene, ma si limita a telefonare al condirettore del Giornale Biazzi Vergani implorandolo di addolcire la linea (ma senza dirlo a Montanelli). Ovviamente non avvenne alcunché come giustamente rileva Belpietro. Fu un gioco delle parti che dimostrò solo il fatto che, come Indro amava dire, il Cavaliere non esercitò mai alcuna pressione su di lui per tutta la durata del suo direttorato. Unica eccezione (forse) la fine nel 1994. ma ci arriveremo… è evidente che la linea del Giornale non poteva mutare se non parlando con Montanelli stesso. Berlusconi lo sapeva e ugualmente non lo fece. Punto.
Ne avevamo parlato anche noi ieri, recensendo il bellissimo I conti con me stesso, raccolta dei diari scritti tra il 1957 e il 1978 da Indro Montanelli. Ma anche Annozero ha deciso di dedicare una puntata a tema sul più grande giornalista italiano del Novecento, in occasione del centenario della nascita, ricorso ieri.
Cent’anni fa nasceva Indro Montanelli. Che idea aveva il grande giornalista del nostro Paese e degli italiani? Cosa pensava della categoria dei giornalisti? Le polemiche dell’ultimo Montanelli sulla libertà di espressione sono smentite dall’andamento dei fatti? Oppure i rischi di autoritarismo in un paese come l’Italia sono sempre presenti? Annozero si occupa soprattutto dell’ultimo Montanelli, quello meno rievocato nelle celebrazioni
Inutile dire che riteniamo scontata la scelta di occuparsi “soprattutto” dell’ultimo Indro, cioè in parole povere quello più comodo per Travaglio e Santoro, per la sua posizione antiberlusconiana. La presenza in studio di Enrico Mentana e Maurizio Belpietro ci induce tuttavia a sperare che la trasmissione non si riduca a questo.
Ecco il video integrale dell’intervento di ieri di Beppe Grillo alla trasmissione Exit, condotta da Ilaria D’Amico.
Per chi voglia rileggersi la cronaca in liveblogging dell’evento, ecco il link alla nostra diretta di ieri.
La prima parte dura circa 11 minuti. Dopo il salto trovate la seconda parte, altri 8 minuti circa.
Continua a leggere: L'intervento di Beppe Grillo ieri a Exit. Video