
Cari amici di PolisBlog. A partire dalle 21,10 seguiremo qui il ritorno in tv di Beppe Grillo nell’ambito del programma Exit. Appuntamento a tra poco.
ore 21.13. Una raggiante Ilaria D’Amico apre il programma seguendo l’intervista a Franceschini trasmessa da Otto e mezzo; intervista in cui Lilli Gruber ha messo più volte in difficoltà il leader Pd. Annunciato l’intervento di Beppe Grillo, che a questo punto non dovrebbe essere il temuto pesce d’aprile, e presentati gli altri ospiti. Attendiamo. Intanto parte il primo servizio sull’acqua.
ore 21.23. Giunge al termine un servizio apocalittico sull’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua potabile. Al centro il caso Lazio, Ceccano in particolare, che ha visto la propria acqua contaminata dall’arsenico. In studio Marrazzo, presidente della Regione, si difende in politichese,ma è in evidente difficoltà. Urso (Pdl, ex-An) continua a chiedere se può dire la verità, rappresentata dal dato che il 95% degli acquedotti è in mano pubblica, solo il 5 è gestito da società miste. Si guarda attorno come un invasato che possiede la verità e continua a sorridere. Mah…
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In diretta dalla fiera di Roma i lavori del primo congresso nazionale del Popolo Della Libertà.

La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera inizierà tra circa 20 minuti. Con il segretario del Pd Dario Franceschini, il presidente dei senatori del PdL Maurizio Gasparri, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani e il direttore di “Panorama” Maurizio Belpietro si parlerà delle vie di uscita dalla crisi, economica.
Mettetevi comodi e preparatevi all’apertura di Maurizio Crozza….
ore 21.04 Floris annuncia la puntata e lancia Franceschini… ci siamo quasi
E Crozza fu: inizio lirico con il comico - editorialista che “canta” Franceschini e lo sfotte un pò paragonandolo a Robin Hood e definendolo un “segretario a progetto”.
Sa passa a Gasparri, ringraziato per aver fatto sciogliere An “stavolta senza aver perso una guerra”. Battute sulla poca convinzione nella lotta all’evasione e sulla proposta Orsi per liberalizzare la caccia: si potrà sparare anche agli orsi!
Obama ha deciso di farsi l’orto alla Casa Bianca: la crisi è più grave del previsto!!

Cari amici di PolisBlog. Tra mezz’ora circa daremo inizio alla diretta di Annozero. Appuntamento a tra poco.
Spazio Travaglio. Attacco a testa bassa contro il Pd e la leadership veltroniana. Gustosa la parte in cui segnala che in Calabria il Pd ha più tesserati che elettori. Franceschini viene massacrato mentre ogni tanto Renzi, inquadrato, sorride. Più serio Bassolino, forse un po’ preoccupato per quel che lo attende. Brividi quanto alla fine intona Sincerità, il tormentone vincitore di Sanremo giovani. Termina Travaglio e parte il servizio su Beppe Grillo.
Ore 21.18. Oltre a Renzi e Bassolino, in studio fanno capolino Telese e Concita De Gregorio, la cosa si fa interessante. Bassolino ha la faccia più rassegnata e fatalista della storia televisiva.
Ore 21.27. Il servizio su Matteo Renzi è imprevedibilmente critico. Nel seguirlo durante la sua campagna elettorale tra la gente, si sottolinea in modo estremamente negativo la sua provenienza dal Partito Popolare e la sua militanza in Comunione Liberazione. L’intervista a Staino, il padre di Bobo, stronca l’homo novus della sinistra senza mezzi termini. Staino lo descrive in modo sprezzante al limite della violenza. Sale la curiosità su come Renzi reagirà all’ostilità generale della leadership di partito e di molti personaggi autorevoli che vi fanno riferimento.

Cari amici di PolisBlog,
tra 20 minuti circa daremo qui inizio alla telecronaca diretta e commentata della puntata di Annozero sulla sicurezza, intitolata “Arrivano i mostri“.
Preparate telecomando, popcorn, mouse e tastiera: l’appuntamento è alle ore 21.
Si parte con Marco Travaglio che se la prende con il concetto di sicurezza fatto solo di annunci e di luoghi comuni senza azioni concrete per rendere più efficace la giustizia. Sono stati creati nuovi reati penali, che impegnano tribunali e magistrati: falsificare i biglietti della metro, barare con il telepass, parlare con le prostitute.. Nuove norme sono state create apposta per allungare i tempi dei processi, ma solo quelli in cui sono implicati politici, parlamentari e potenti vari. La Lega ha imposto il carcere obbligatorio per gli stupratori, dimenticandosi gli omicidi e altri reati gravi. Il ministro Carfagna si è inventato il reato di stalking, che però sarà quasi impossibile da perseguire grazie alla “riforma” delle intercettazioni telefoniche. Gli immigrati potranno rimanere nei Cpr per 6 mesi per poi essere espulsi, anche se in realtà le espulsioni sono virtuali, dato che la trafila è lunga e alla fine dovrebbe essere la Prefettura a pagare il rimpatrio. Il ministero dell’interno però sta tagliando tutti i fondi, anche per fare il pieno alle volanti. In compenso viene promesso lo schieramento di 30 mila soldati e delle ronde dei volontari non armati. Quando la ronda incontrerà criminali veri, i rondisti avranno seri problemi ad uscirne incolumi.
Annozero può cominciare

Cari amici di PolisBlog. Tra un’ora circa daremo inizio alla diretta di Annozero. Qui il post di presentazione della puntata dedicata a Eluana Englaro. Appuntamento a tra poco.
Ore 21.07 La trasmissione prende il via. Santoro ricorda l’editto bulgaro per poi saltare a Mentana. “Ti siamo solidali senza se e senza ma” perché in Italia un vero mercato televisivo non c’è. Un vecchio discorso, come premette lo stesso conduttore. Arriva Travaglio.
Spazio Travaglio Il polemista in prima battuta evita effettivamente il discorso Eluana e parte attaccando Veltroni e la “linea del dialogo”. Lunga carrellata sulla compiacenza verso Berlusconi di tutti i principali organi di stampa subito dopo le elezioni, giornali di sinistra compresi. Travaglio non alza mai la testa dalle sue carte, l’improvvisazione non è proprio il suo forte. Lode a Di Pietro, ma… attenzione! Marco non resiste e citando Napolitano cita il caso Englaro. Si pente immediatamente e torna alla politica nazionale, per chiudere con battuta sul premier: “ma come, Napolitano non ha firmato il mio decreto? e chi si crede di essere, il Capo dello Stato?”
Ore 21.19 Scorrono le immagini della disgustosa gazzarra accesasi in Parlamento alla notizia della morte di Eluana. Definirla teatrino squallido è poco. Gasparri attacca il Capo dello Stato sulle “firme non messe”. Dei manifestanti urlano che la costituzione non si tocca, e si torna in studio… anzi no, viene mandato Berlusconi e il terrificante discorso in cui afferma che Eluana poteva avere un figlio. Brividi.

Cari amici di PolisBlog. Tra un’ora circa daremo qui inizio alla diretta di Annozero. Ospiti e temi li trovate nel post di stamani. Appuntamento a tra poco.
Ore 21. Fine Tg. Davvero nessun italiano candidato agli Oscar? O perbaccolina! Publicitè…
Ore 21,10. Apre Santoro, invitando a leggere il Messaggero che ha trascritto la scorsa puntata parola per parola. Difende a spada tratta l’impostazione della trasmissione di giovedì scorso e fa appello direttamente al Presidente Napolitano. Non multateci! Poi legge una lettera di uno dei magistrati salernitani trasferiti. La parola a Travaglio.
Ore 21,20. Grande inizio. Travaglio spara a zero su Romeo, già condannato nel 93, quando il Comune di Napoli si era costituito parte civile contro di lui, salvo poi riaffidargli appalti negli anni successivi. Riferimento alle intercettazioni Bocchino-Lusetti (Polis ne ha parlato ampiamente) e confronto con gli Usa, dove Obama si è sentito di giustificarsi per molto meno. Tornando a Romeo, altro attacco diretto ad Alfredo Vito (oggi deputato Pdl) “garante del comitato di affari interpartitico e reo confesso”; la battuta sulla V non gli riesce - Travaglio come aspirante comico è decisamente mediocre - ma il racconto della trattativa sulla supertangente per l’appalto da 100 miliardi è gustosa. Dc, Pci, Psi, tutti con le mani in pasta all’epoca, ma è cambiato poi molto? Sì, ora è peggio; prima comandava il corrotto ora il corruttore (sempre Romeo). I ppolitici chiedono la seprazione delle carriere dei giudici, ma farebbero meglio a separare le loro carriere dai tangentari. Travaglio stasera ha convinto come mai prima. Parole di fuoco e difficilmente contestabili per un grandissimo inizio programma, forse uno dei migliori di sempre.
Ore 21,25. Parte il filmato del congresso di Veltroni in Campania. Dire che Walterone ci fa una figuraccia è poco. Dalle poche parole trasmesse si capisce ampiamente perché il Pd sotto la sua guida è destinato ad affondare inesorabilmente. Paura fottuta di cambiare, e l’intervista allo sconcertante Bassolino non fa che confermare la penosa impressione precedente. Si rientra in studio.
Eccoci come promesso a seguire la diretta del talk condotto da Giovanni Floris, questa sera su economia e Obama.
21.10 Benvenuti! Inizia la puntata tra pochissimo, Floris ha presentato i temi principali, economia e diretta su Washington e strategie del nuovo Presidente. Sarà ospite anche un economista americano che ha previsto la crisi attuale 10 anni fa. Ora Tg3 e poi si parte davvero..
21:15: Apre Crozza con la sua copertina sull’insediamento di Obama, Kakà, Berlusconi, Villari e qualche classica stoccata agli ospiti in studio, tra cui Bersani e Casini. Giro degli ospiti, oltre ai citati ci sono il ministro per i rapporti con le regioni Fitto, Castelli, l’imprenditrice Artoni presidente di Confindustria Emilia Romagna, il sindacalista FIOM-CGIL Cremaschi e il direttore Mieli, Adolfo Urso. Il presidente di Civicum Sassoli de Bianchi. L’economista citato in anteprima è Harry Dent, in collegamento.
Appuntamento per tutti i lettori di PolisBlog a questa sera, per la diretta della puntata di Ballarò che, inevitabilmente, parlerà dell’evento Obama e della crisi economica.
Appuntamento alle 21.05 e ci saranno tra gli ospiti Casini (Udc), Bersani (Pd), il ministro per i rapporti con le regioni Fitto, Castelli (Lega Nord), l’imprenditrice Artoni, il sindacalista FIOM-CGIL Cremaschi e il direttore del Corriere Mieli.
Ci si porrà una semplice domanda: chi paga il prezzo della recessione, chi ci guadagna? Visti i segnali in Europa di forte recessione ci si interroga sugli interventi posti in essere, mentre Obama in Usa tenta di spingere l’economia e il paese ad una reazione.
A più tardi!

Cari amici di PolisBlog. Tra un’ora circa daremo qui inizio alla diretta di Annozero. Appuntamento alle 21.
Ore 21.06 Buonasera a tutti. La trasmissione prende il via con Santoro che ricorda Curzi e la pausa natalizia di Annozero fino al 15 gennaio. Ironia sull’authority che si riunisce il 24 dicembre e presentazione di Marco Travaglio.
Ore 21.15 Travaglio apre sul governatore amico di Obama, sottolineando però che negli Usa le intercettazioni sono consentite. Da qui al confronto con l’Italia il passo è breve; tutti hanno parlato di presunzione d’innocenza per Del Turco, e ora? Paragone piuttosto azzeccato tra il suddetto Blagojevic e Totò Cuffaro. Nel complesso un po’ fiacca l’invettiva di Travaglio; sappiamo tutti che il confronto tra la magistratura americana e quella italiana - una delle più politicizzate al mondo - è pressoché inattuabile. Del Pd poi si è parlato pochissimo, quasi niente (solo un accenno nel finale all’Abruzzo). Siamo tutti d’accordo che Cuffaro è impresentabile, ma perché non citare neanche uno dei protagonisti dello scandalo napoletano? Era l’occasione per dimostrare di saper denunciare tutti con equidistanza, e questa occasione Travaglio l’ha immancabilmente persa. Delusione.
Ore 21.21 Al ritorno in studio la parola a Di Pietro (febbricitante) che affronta di petto il caso Margiotta. L’Idv è stato l’unico partito a votare a favore dell’autorizzazione a procedere per il deputato Pd, e il suo leader giustamente lo fa notare, sottolineando che non c’era alcuna ragione per votare contro. Difficile dargli torto e fin dall’inizio si ha l’impressione che sarà la sua trasmissione. Ghedini (Pdl) risponde che avrebbe votato anche lui no se fosse stato presente, ma fa notare che il voto negativo blocca solo l’arresto non le indagini, che possono comunque proseguire. Certo, risulta difficile inquadrare il suo intervento in qualcosa di diverso di una difesa d’ufficio della “casta”, e facciamo anche rilevare che il governo ha ritenuto di mandare un esponente del tutto secondario per sostenere le sue posizioni.