
Chissà poi perché sono state spese delle giornate a parlare, male, della par condicio pre elezioni quando è evidente che chi si occupa di informazione televisiva preferisce non essere in equilibrio anche negli altri momenti dell’anno.
L’edizione delle 13.30 del Tg4 e del Tg1 hanno, per esempio, dato notizia della presentazione delle candidate del PdL senza fare accenno a chi queste persone dovranno sfidare nelle rispettive regioni.
Siamo soliti pensare che sia Silvio Berlusconi ad aver cambiato la televisione italiana che quasi ci dimentichiamo di chi attorno al Presidente del Consiglio ha costruito degli specchi. Oggi Pierluigi Bersani doveva misurarsi con l’avversario politico presentando i suoi candidati. Non ieri, da solo, con Emilio Fede.

Come osservava giustamente Enrico Mentana (sull’ultimo numero di Vanity Fair) e Luca Telese (nell’intervista che ci ha rilasciato prima della ripresa di Tetris) al momento tradurre il progetto politico di Pierluigi Bersani è praticamente impossibile.
Per fortuna, in Italia, c’è la televisione a chiarirci gli obiettivi del Partito Democratico la cui emittente, youdem.tv, dovrebbe trasmettere il Dopofestival cancellato da RaiUno per contenere i costi della kermesse sanremese.
“Dove c’è la gente – ha dichiarato lo stesso Bersani, uscito dal suo silenzio catartico - ci siamo anche noi con il nostro modo di essere e il nostro punto di vista. In questo caso ovviamente ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, cercando di favorire una discussione su quello che succede”.
Continua a leggere: Il Pd di Pierluigi Bersani produrrà il Dopofestival di Sanremo