

Dal nostro inviato
Parte all’insegna delle dichiarazioni forti e non senza qualche polemica di contorno la prima Festa delle Libertà in programma al Lido di Milano fino a domenica. Notevole il parterre degli ospiti del dibattito condotto da Vittorio Feltri, con Roberto Formigoni, Letizia Moratti, Andrea Ronchi e il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti chiamati a rispondere alle domande non sempre benevole del direttore di Libero. Riguardo a questo, notevole la gaffe del primo cittadino milanese, che nell’enfasi del proprio discorso celebrativo dell’Expo apostrofa il povero Vittorio con un consentimi, Libero in un piano di completa identificazione con il suo giornale.
Toni entusiastici per l’Expo, dunque, ma molto altro sul tappeto, e non è mancata una pepata polemica morattiana, appoggiata da Scopelliti, all’insegna della sottrazione dei fondi Ici che il comune aveva messo a bilancio. “L’abolizione dell’Ici è stata giustissima ma…” ha esordito il sindaco, preannunciando una petizione nei confronti di Berlusconi per il recupero dei fondi perduti. Come? Non è chiaro, ma il discorso ruota intorno al fatto che non sia giusto che gli enti locali “virtuosi” siano messi sullo stesso piano di quelli spendaccioni (che però ormai soldi li avranno finiti…) e dunque bisognerebbe anticipare lo spirito del federalismo fiscale premiando i “buoni”. D’altronde è appena rimbalzata sul palco la notizia che Roma e Catania saranno salvati dal fallimento con un grosso stanziamento governativo (a riguardo Formigoni, incalzato da Feltri, dichiara di sospendere il proprio giudizio) e la Moratti non può che essere attapirata, come suol dirsi.
Dal canto suo il governatore lombardo pone l’accento sulla necessità di far valere la cultura della regione per attirare il maggior numero possibile di visitatori all’Expo, mentre a Scopelliti restano un po’ le briciole del dibattito, nonostante i continui incensamenti di Ronchi che su Reggio Calabria afferma testualmente “Hai fatto di quella città un fiore”. Quasi imbarazzante l’enfasi del Ministro alle politiche comunitarie, che alza continuamente i toni manco fossimo allo stadio, e quasi mi aspettavo che a un certo punto invocasse il classico “po… po… po…” mondiale dalla folla acclamante. Ma se fortunatamente non si è arrivati a tanto, rimane da segnalare la chiusura dello stesso Ronchi, che la dice lunga sulle strategie di An all’interno del Pdl.
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Al Lido di Milano in Piazzale Lotto prende oggi il via la prima Festa delle Libertà su scala nazionale, a formare una sorta di contraltare alla Festa Democratica cui PolisBlog ha preso parte con il nostro corrispondente dal campo fc. Il programma è strutturato su quattro giorni di eventi e nella migliore tradizione delle feste di partito prevede anche eventi extra-politici, come i concerti che chiuderanno le prime tre giornate tra i quali spiccano quelli di Edoardo Bennato ed Enrico Ruggeri.
Entrando nello specifico oggi alle 17 è prevista l’inaugurazione con Viviana Beccalossi, Laura Ravetto, Massimo Corsaro e Guido Podestà, alla quale seguirà già alle 17.30 il primo dibattito con argomento Città e regione una risorsa per l’Italia, moderato da Vittorio Feltri. Vi prenderanno parte i ministri Raffaele Fitto e Andrea Ronchi, il sindaco di Milano Letizia Moratti, i governatori di Veneto e Lombardia Giancarlo Galan e Roberto Formigoni, e il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti.
In serata alle 21 avrà luogo una tavola rotonda dal titolo La grande Milano: governare il futuro cui parteciperanno Valducci, Collino, Fidanza, Gallera, De Nicola, Dapei, e infine il primo dei concerti che nel programma originale avrebbe dovuto essere di Max Pezzali e invece sarà di Edoardo Bennato. Chi l’avrebbe detto che un giorno avremmo visto l’autore di Feste di Piazza in una kermesse come questa.
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