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Tutti gli articoli con tag elezioni comunali

Ma l'inversione di tendenza? Il centrosinistra perde più del 30% dei comuni che governava

pubblicato da Christian De Mattia


Due settimane fa Pierluigi Bersani commentando i risultati elettorali parlava di chiara inversione di tendenza nel paese e di avanzata del Pd. Probabilmente era ancora nella fase di negazione dell’ennesima sconfitta elettorale visto che poche ore dopo sarebbe stato il suo alleato Antonio Di Pietro ad ammettere la vittoria del centrodestra.

I ballottaggi confermano che questa inversione di tendenza non ha fondamenti nella realtà: il centrosinistra complessivamente tra primo e seconto turno perde oltre il 30% dei comuni (tra capoluogo e superiori non capoluogo) che amministrava. Nei comuni capoluogo partiva da un 7-2 nel 2005 e ora finisce per vincere 5-4. Nei comuni superiori non capoluogo aveva 37 amministrazioni contro le 25 del centrodestra, 1 civica e 1 di centro. Dopo questo doppio turno si ribalta la situazione: il centrodestra a 32 comuni guidati, il centrosinistra a 24, la Lega a 2, il centro 5, la sinistra 1.

Complessivamente il centrosinistra passa da 44 amministrazioni comunali guidate a 29 perdendo oltre il 30% dei comuni in cui era maggioranza. Il centrodestra passa da 27 a 36 amministrazioni guidate (38 considerate le due della Lega). Il secondo turno non vede quindi segnali positivi per il Pd e anzi conferma l’avanzata del centrodestra al Nord (soprattutto con la Lega) e al Sud. Il centrosinistra vede sempre più ridotta la propria forza, a maggior ragione considerando che le amministrative (a differenza delle politiche) sono sempre state il terreno più favorevole. E attenzione all’astensionismo che contro tutte le previsioni si conferma bipartisan.

Letizia Moratti, Edoardo Croci ed Ecopass: Milano e Italia paralizzate da populismo e mancanza di coraggio

pubblicato da Giulio Mattioli


Il mini-rimpasto nella giunta milanese di centrodestra guidata da Letizia Moratti non è stato molto dibattuto al di fuori della città. Ed è un peccato, perché si tratta di un caso molto emblematico di un certo modo di fare politica nel nostro paese.

I fatti: il sindaco di Milano ha prima tolto alcune deleghe, poi fatto dimissionare del tutto Edoardo Croci, tecnico giunto all’incarico di assessore di ambiente, mobilità e trasporti dopo essere stato candidato nella lista di “indipendenti” della Moratti alle elezioni del 2006.

Il motivo? Secondo la maggior parte degli osservatori, banalmente, l’avvicinarsi delle nuove elezioni comunali, che impone al sindaco l’esigenza di blandire i partiti – da un lato – ma anche l’opinione pubblica.

Per capire bene questa vicenda bisogna tuttavia tornare sulla storia di Ecopass, il famoso ticket di ingresso al centro-città della metropoli lombarda, e sul complesso delle contraddittorie politiche di mobilità della giunta milanese in questi anni.

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Il PD di Piero Fassino: alleanza con l’Udc, appoggio a Giancarlo Galan del Pdl

pubblicato da Giovanni Molaschi



Piero Fassino, incurante del prossimo congresso del Partito Democratico, ha iniziato le trattative con l’Udc per vincere alle prossime elezioni regionali e comunali. Appuntamento importante anche per la maggioranza tanto che il Ministro Brunetta punta a diventare il primo cittadino di Venezia.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera l’esponente del partito di centro-sinistra avrebbe manifestato un certo interesse per il Veneto dove si capirà, probabilmente, l’alleanza tra il Premier e la Lega che vorrebbe candidare al posto dell’attuale governatore Giancarlo Galan il Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia.

Piero Fassino, dopo aver espresso pubblicamente il proprio apprezzamento per il governatore che rischia di non essere confermato per una serie di litigi politici della maggioranza, starebbe dunque elaborando un’alleanza con altri partiti per tentare di arginare sul territorio la crescita della Lega.

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Renato Brunetta, come Clemente Mastella, è pronto a diventare sindaco

pubblicato da Giovanni Molaschi



Secondo quanto pubblicato sul sito dagospia.com, e poi ripreso da blitzquotidiano.it, il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta potrebbe candidarsi alle elezioni comunali che si terranno l’anno prossimo a Venezia.

Contro l’esponente del Popolo della Libertà dovrebbe esserci l’attuale sindaco Massimo Cacciari il cui operato è stato, nelle ultime settimane, criticato dallo stesso Brunetta secondo il quale il capoluogo del Veneto sarebbe stato erroneamente privatizzato.

Non potendo ragionare su un possibile programma, sicché l’indiscrezione non è ancora stata confermata dal diretto interessato, è utile riflettere su un precedente simile. Clemente Mastella, durante l’ultimo Governo Prodi, ha affiancato l’attività di Guardiasigilli a quella di primo cittadino di Ceppaloni.

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I risultati dei ballottaggi in Umbria: Terni, Orvieto, Spoleto, Marsciano, Gualdo Tadino e Bastia

pubblicato da paganini


Le urne si sono chiuse alle 15 e lo spoglio delle - poche - schede referendarie si è concluso. Sono quindi partiti i conteggi per capire chi si aggiudicherà la poltrona di Sindaco nelle città umbre di Terni, Orvieto, Bastia, Marsciano, Gualdo Tadino e Spoleto.

Comune di Bastia: 46% centrosinistra - 54 % centrodestra - Stefano Ansideri sindaco
Comune di Gualdo Tadino: 34% centrosinistra - 64% centrodestra - Roberto Morroni sindaco
Comune di Orvieto: 44% centrosinistra - 55.9% centrodestra - Antonio Concina sindaco

Comune di Marsciano: 47% sinistra - 53 % centro sinistra - Alfio Todini sindaco
Comune di Spoleto: 47% centrodestra - 53% centrosinistra - Daniele Benedetti sindaco
Comune di Terni: 47% centrodestra - 53% centrosinistra - Leopoldo di Girolamo sindaco

I risultati definitivi: il centrodestra vince a Gualdo Tadino, Orvieto e Bastia (confinante con Assisi, già amministrata dal Pdl), togliendo queste città al Pd. Il centrosinistra mantiene il controllo di Marsciano, Terni e Spoleto. I risultati del primo turno.

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I comuni di Firenze, Bologna, Padova e la provincia di Milano al ballottaggio. Analisi del secondo turno

pubblicato da Luca Landoni

Uno dei dati più interessanti emersi dalla consultazione elettorale amministrativa è il rinvio al secondo turno di tutti i comuni più importanti. Unica eccezione Bergamo che ha cambiato pelle, passando al centro-destra. Vediamo allora che cosa potrebbe accadere a Firenze, Bologna e Padova (ma anche alla provincia di Milano) la prossima settimana.

Firenze. Qui Renzi ha ottenuto un risultato deludente, per sua stessa ammissione, con un 47,8 che non migliora quello del suo predecessore Dominici, anche lui eletto al secondo turno. Si tratta solo di una questione di immagine perché il candidato democratico in realtà non corre alcun rischio. Il terzo incomodo, l’ex-Psi Valdo Spini, ha infatti guadagnato un sorprendente 8% grazie all’appoggio di Rifondazione-comunisti italiani, i cui votanti ben difficilmente andranno a votare per lo sfidante Galli (32% secco) del Pdl.

Bologna. Più intricata la situazione nell’altra grande roccaforte Pd. Raggiungere il quorum per Delbono (49,4%) era vitale per evitare i rischi di un secondo duello con Cazzola (29,1%) e non ci si lasci ingannare dal grande divario. L’ex-primo cittadino di centrodestra Guazzaloca ha infatti riportato il 12,7. È vero che il distacco rimane notevole, ma in previsione di una forte astensione tutto può ancora succedere.

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Elezioni amministrative comunali. Risultati definitivi. Firenze, Bologna e Padova al ballottaggio. Bergamo al centrodestra. Bari ancora incerta

pubblicato da Luca Landoni


Ecco i risultati delle comunali nei 5 comuni più attesi, tutti al ballottaggio salvo Bergamo che passa al centrodestra. Il dato di Bari non è ancora definitivo

Firenze: Galli CDX 32% - Renzi CSX 47,8%
Bologna: Cazzola CDX 29,1% - Delbono CSX 49,4%
Padova: Marin CDX 44,9% - Zanonato CSX 45,7%
Bergamo: Tentorio CDX 51,4% - Bruni CSX 42,3%
Bari (305 su 345): Di Cagno CDX 45,8% - Emiliano CSX 49,2%

Elezioni amministrative provinciali e comunali. Primi risultati

pubblicato da Luca Landoni




Province aggiudicate al primo turno

Centrosinistra 14: Bologna, Firenze, Siena, Perugia, Pisa, Modena, Forlì-Cesena, Livorno, Matera, Pesaro, Pistoia, Reggio Emilia, Terni, Potenza
Centrodestra 26: Bergamo, Verona, Brescia, Piacenza, Biella, Cuneo, Isernia, Lecco, Lodi, Novara, Sondrio, Verbania, Padova, Chieti, Cremona, Macerata, Napoli, Pescara, Avellino, BAT, Latina, Monza-Brianza, Salerno, Teramo, Bari, Latina

Ballottaggi 23: Arezzo, Belluno, Ferrara, Rieti, Rovigo, Taranto, Torino, Ascoli, Alessandria, Brindisi, Cosenza, Crotone, Fermo, Frosinone, Grosseto, Lecce, Parma, Prato, Rieti, Milano, Rimini, Venezia, Savona

Risultati parziali delle elezioni amministrative provinciali e comunali.

Milano provincia (2714 su 2905): Podestà CDX 48,6% - Penati CSX 39,1%
Brescia provincia: Molgora CDX 55,4% - Peli CSX 22,6%
Napoli provincia (1400 su 2873): Cesaro CDX 58% - Nicolais CSX 33,9%
Torino provincia (1827 su 2316): Porchietto CDX 41,7% - Saitta CSX 44,1%
Bologna provincia (729 su 1048): Raisi CDX 33,1% - Draghetti CSX 57,4%
Padova provincia (758 su 876): Degani CDX 54,6% - Albuzio CSX 29,8%
Bergamo provincia: Pirovano CDX 59,1% - Cornolti CSX 19,9%
Firenze provincia (858su 958): Baldini CDX 30,3% - Barducci CSX 56%
Venezia provincia (412 su 862): Zaccariotto CDX 49,0% - Zoggia CSX 40,8%
Siena provincia: Santinelli CDX 30,4% - Bezzini CSX 57,8%
Bari provincia (1066 su 1202): Schittulli CDX 50,4% - Divella CSX 44,3%
Modena provincia (602 su 685): Ghelfi CDX 38,2% - Sabattini CSX 52,3%
Parma provincia: Lavagetto CDX 40% - Bernazzoli CSX 49,1%
Alessandria provincia (415su 545): Stradella CDX 46,1% - Filippi CSX 43,5%
Verona provincia: Miozzo CDX 58,8% - Zardini CSX 23,5%
Perugia provincia: Asciutti CDX 36,3% - Zardini CSX 52,9%
Pescara provincia: Testa CDX 52,3% - Allegrino CSX 41,6%
Lecce provincia (428 su 804): Gabellone CDX 42,3% - Capone CSX 37,1%
Monza-Brianza provincia (416 su 702): Allevi CDX 54,8% - Ponti CSX 32,7%
Piacenza provincia: Trespidi CDX 52,6% - Boiardi CSX 41,7%

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